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La Forma delle Nuvole

La Forma delle Nuvole - immagine1-4410Shoujo manga (o “shōjo” od anche “shojo”: si sa che le traslitterazioni hanno sempre un margine di incertezza ed imponderabilita’) è un’etichetta strettamente legata alla struttura del mercato fumettistico, prima nipponico poi globale. è un termine ormai internazionale, che sostanzialmente indica fumetti destinati alle ragazze. Piu’ specificatamente, il termine raccoglie le opere pubblicate dalle testate che hanno, come pubblico di riferimento, appunto ragazze adolescenti. Insomma, uno di quei nomi come “musica classica”, creati per fornire una rapida identificazione sugli scaffali dei negozi, al di là del contenuto specifico.
L’altra faccia di questo successo è il rischio di ghettizzazione, che può far sì che storie appassionanti e validissime autrici (la gran parte dei creatori di shoujo sono infatti donne) restino ignorate solo perché esposte in una sezione della fumetteria o dell’edicola che molti appassionati evitano per pregiudizio.
Entro questo genere, la pluralità di linguaggi ed ibridazioni è vastissima, per cui non ci si deve sorprendere di trovarvi opere fra loro diversissime come “Mars” di Fuyumi Souryo, “Proteggi la mia terra” di Saki Hiwatari, “Candy Candy” di Kioko Mizuki e Yumiko Igarashi e via elencando. La varietà disponibile è anzi tale da rendere estremamente difficile, se non impossibile, indicare un insieme di caratteristiche, narrative o grafiche, che consenta l’identificazione di un’opera come “shoujo manga”; in questo senso, il termine “genere” va inteso in senso lato.
Gli shoujo manga costituiscono un successo editoriale ed anche da noi il numero di titoli proposto è cresciuto notevolmente negli ultimi anni, tanto da far temere una sorta di inflazione, che impedisce agli appassionati, per banali ragioni di portafoglio, di seguire tutto quello che vorrebbero. La varietà dei lavori è ricchezza e segno di grande vitalità del genere, ma rende difficile, ad un lettore non introdotto, orientarsi alla ricerca di titoli significativi; la netta prevalenza di opere seriali non facilita l’approccio al genere. A nostro avviso, questo volumetto costituisce una valida occasione per l’incontro con questo genere.

La Forma delle Nuvole“, di Hinako Ashihara, e’ un ottimo esempio di shoujo tipico (mainstream?), nel senso che propone situazioni e personaggi tipici, raccontati secondo un punto di vista ed un linguaggio, anche grafico, ritrovabile diffusamente negli shoujo contemporanei. è un’antologia di quattro racconti, che ruotano attorno al tema dei primi innamoramenti. Tre di essi sono cio’ che resta di un progetto, purtroppo abortito, che avrebbe dovuto dedicare una storia a ciascuno degli anni scolastici compresi fra la prima media e la terza liceo. Il racconto che dà il titolo alla raccolta è invece la base di “La Clessidra – Ricordi d’Amore“, serie anch’essa pubblicata con buon successo da Panini Comics a partire dal 2006.

Nella loro perfetta aderenza ai canoni, questi racconti di Ashihara si segnalano per l’ottima qualità di scrittura e, soprattutto, per la sapienza con cui tratteggiano relazioni e sentimenti dei personaggi. I tre racconti scolastici sono incentrati sulla coltivazione del primo amore, i problemi della comunicazione di sentimenti così intensi e spiazzanti, per la prima volta sperimentati e sofferti e ruotano intorno a singole coppie; si svolgono in maniera lineare, con ritmo e colpi di scena che mantengono sempre viva la tensione.
La forma delle nuvole“, invece è assai più articolato. Il centro della narrazione è il mutamento degli equilibri e dei ruoli in un gruppo molto affiatato di amici (Kiyo, Kanta e Goma), che vivono in una piccola isola, in via di spopolamento; a turbare la situazione è l’arrivo di una nuova ragazza sull’isola, Ritsuka, che, dopo un primo periodo di difficolta’, è accettata dal trio. Il nuovo gruppo, tuttavia, entra in crisi: le amicizie si incrinano, i rapporti reciproci si velano di ambiguita’, a scapito della sincerità che prima caratterizzava i rapporti. Il superamento di questa crisi non sarà banale ed anzi potrà avvenire solo dopo una lunga separazione, durante la quale ognuno avrà costruito e riflettuto sulle proprie ipotesi di futuro. La messa in scena offerta da Ashihara non cade mai nel didascalico: racconta la crescita dei protagonisti come messa in discussione di equilibri che davano loro una qualche tranquillita’, se non sicurezza; magari a scapito delle possibilità di esplorare e cambiare. L’agente estraneo è al tempo stesso distruttore e liberatore: mette in crisi (involontariamente, per il solo fatto di essere li’) quei vincoli che rischiavano magari di diventare catene; si innesca così una reazione a catena che scatena energie ed emozioni che mettono a durissima prova e plasmano le personalità ed il futuro dei protagonisti. Tutto questo è raccontato con estrema delicatezza e semplicita’: l’ambiguità dei sentimenti è messa in evidenza come parte integrante dell’adolescenza; lo scioglimento della vicenda è proposto con un climax di colpi di scena, perfettamente incastrati e che sfruttano all’estremo le tensioni emotive, senza mai cadere nel patetismo.

In conclusione, un ottimo viatico al genere shoujo, che magari può spingere lettori che usualmente frequentano altri scaffali ad esplorare questo ricchissimo mondo narrativo.

Riferimenti
Sugli shoujo, Shoujo Manga: www.shoujo-manga.net
Sugli shoujo, NekoBonBon: www.nekobonbon.com
Panini Comics: www.paninicomics.it
Definizione su wikipedia.it: it.wikipedia.org/wiki/Sh%C5%8Djo_manga

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