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Classici DC: Creeper

Classici DC: Creeper - immagine1-4386In questo volume edito dalla Planeta De Agostini è contenuto tutta la produzione dedicata a Creeper realizzata dal mitico primo disegnatore dell’Uomo Ragno . Il corposo volume contiene le apparizioni più significative dell’eroe meno conosciuto di Gotham, che esordì nel 1968, sulle pagine di Showcase #73, rivista che era dedicata proprio al lancio di nuovi personaggi, a cui in seguito, nel caso di buone vendite, sarebbe stata data una collana propria. Questo accadde anche per Creeper. Infatti la storia contenuta su Showcase, scritta da Don Segall e disegnata da Ditko, che ne presentava le origini, ebbe un buon successo e convinse la DC a dedicare una testata al personaggio.

Questa in sintesi la storia delle origini di Crepeer: il giornalista Jack Ryder, sfrontato e faccia di bronzo, si mette nei guai con un intervista “scomoda” ad uno psicologo, che ne richiede il licenziamento. Ryder viene cacciato, ma il capo della sorveglianza della sua rete televisiva apprezza il suo carattere e gli chiede di diventare capo della sicurezza. In una delle sue indagini, si traveste con un mantello di pelliccia, con un paio di guanti e con dei calzari, in testa una parrucca verde. Quello diventerà il suo costume per combattere la criminalita’. Non potevano mancare i poteri: un professore, liberato da dei mafiosi su cui indagava, gli impianta sottopelle un congegno che gli permette di cambiare abito e di trasformarsi in Creeper, come viene soprannominato dai mafiosi stessi. In più gli dona una forza e un’agilità non comune negli uomini. Un personaggio che nasceva con un’originalità molto forte, e con i meravigliosi disegni di Ditko.

Grafica che migliorerà sempre sulla testata dedicata al personaggio: Beware the Creeper, ai cui testi ci sarà un giovanissimo Dennis O’Neil, con lo pseudonimo che usava all’epoca, Sergius O’Shaugnessy. La testata avrà purtroppo vita breve, solo sei numeri, in cui si vedrà soprattutto lo scontro tra Creeper e il suo arcinemico Proteus. Quello che preme sottolineare è pero’ l’aspetto grafico: Ditko riesce a dare un imprinting forte alla sua creatura, a rendere un semplice fumetto di supereroi un’opera d’arte pop. Sulle copertine (quella utilizzata per il volume Planeta ne è un esempio), il co-creatore dell’Uomo Ragno inserisce intuizioni geniali, che all’epoca non vennero comprese appieno. Nella costruzione delle tavole, si può vedere la forte impronta di modernità che Ditko voleva imprimere nel suo fumetto, di contraltare ai testi molto tradizionali di O’Neil. Tavole con vignette di tutte le dimensioni, con contorni irregolari, di diverse forme e grandezze. Intuizioni che saranno riprese in futuro da molti artisti del comic-dom mondiale, soprattutto europei.

Dopo la cancellazione di BTC, Ditko lascia la DC, ma Creeper non viene dimenticato, e ritorna nel 1975, sempre con i disegni di Ditko, ma con ai testi Michael Fleisher. La collana è 1st Issue Special #7, lontana parente di Showcase. La storia vede la presentazione di un nuovo avversario per il nostro, Firefly. Ma a Ditko preme di lavorare da solo sul proprio personaggio. E a lui viene dedicata l’appendice ai numeri dal 249-255 di World’s Finest Comics, serie dedicata a Superman e Batman quando lavorano in coppia. è avvenuto, anche se a distanza, l’incontro con l’altro, ben più famoso, supereroe di Gotham City. Le storie, tutte di otto pagine, sono il lascito finale di Ditko al personaggio, che negli anni verrà ripreso solo sporadicamente (alcune comparsate nella JLA/JLE, in Dark Knight 2 di ), fino al ritorno del passato prossimo, con la miniserie di e Justiniano che ne rinarra in chiave moderna le origini.

Quanto al volume, ottimi i redazionali Planeta: sono importantissime le informazione che i competenti redattori consegnano al lettore. Qualche errore di lettering, ma niente di trascendentale. Una parola sul perché acquistare questo volume: per i disegni di Ditko, che in b/n riescono addirittura migliori.

Riferimenti:
: www.planetadeagostinicomics.it

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