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The Gospel According to Superheroes – Religion and Popular Culture

The Gospel According to Superheroes - Religion and Popular Culture - immagine1-4380Primo fermo immagine: la tavola consegna alla sguardo l’eterna parabola di caduta e redenzione, ricordando al lettore che ogni risurrezione è preceduta da una crocifissione. L’immagine è di e si apre nel cuore di Devil Born Again: Matt Murdock e la madre si sovrappongono perfettamente a Gesu’ e a Maria nella celebre Pieta’ di Michelangelo.

Secondo fermo immagine: Batman trafitto dai raggi di luce nell’Estasi di Santa Teresa di Bernini e ancora il Cavaliere Oscuro che sostituisce il Cristo morente in due opere di Adrian Tranquilli. Le parole dell’artista a chiosa: “Attraverso la sovrapposizione di due livelli, di Cristo e di Batman, per esempio, sottolineo la relatività di entrambi e affermo che nulla è assoluto, ma tutto è relativo e indotto. E’ impossibile sottrarsi al modello culturale, pertanto non ci resta che la consapevolezza come estremo atto di liberta’” [1].

Non solo il rapporto fra personaggi del fumetto e immagini tradizionali della religione (spesso consacrate dalla storia dell’arte occidentale) può essere forte, diretto e del tutto esplicito, come nel fumetto di Miller e Mazzucchelli, ma può anche creare cortocircuiti estetici e culturali, come nell’opera di Tranquilli: in un gioco di specchi l’artista sembra insinuare la difficoltà di riconoscere chi effettivamente insegue chi, chi serve da modello a chi. Non sempre questa relazione è così esplicita, molto più spesso è indiretta, mascherata e si nasconde nel sottotesto [2]. E l’interpretazione antropologica di Tranquilli è solo una fra le tante possibili.

La prospettiva che emerge dai saggi contenuti in The Gospel According to Superheroes (ossia “Il Vangelo secondo i supereroi”, d’ora in avanti solo The Gospel) sembra piuttosto complementare, nella misura in cui gli studiosi coinvolti cercano di rendere evidente non solo il legame fra comics, religione e mito, ma anche l’apporto cognitivo dei supereroi alla comprensione di alcuni caposaldi della teologia cristiana, come il peccato originale o la Grazia.
Questo è dovuto con ogni probabilità all’origine dei coautori, quasi tutti religiosi di confessione protestante, ma non aspettatevi nessuna facile apologetica: i contributi sono seri e conformi agli usuali standard accademici, anche se presentati in una forma ampiamente accessibile, in grado di soddisfare sia gli appassionati di fumetti sia gli studiosi di religioni e di miti.

Sfogliando il libro dal punto di vista dei primi (che, a scanso di equivoci, è il nostro), salta subito all’occhio una certa ridondanza nella descrizione di personaggi o di saghe (per noi!) arcinote. Poco male, non tutti i lettori sono nerd incalliti e un po’ di ripasso non guasta mai. Anzi, il volume, per la sua struttura (la prima parte è dedicata alla Golden Age, la seconda alla Silver Age e la terza alla nuova era) permette di ripercorrere l’intera storia dei comics da un’angolatura del tutto originale.
Se proviamo ad accostarci a The Gospel con le aspettative dello studioso, notiamo invece un limite ben più serio: il rapporto fra cultura pop e religione è affrontato quasi esclusivamente sulla base della dottrina cristiana, con qualche sporadica incursione in altri ambiti (come il mondo classico nel caso di Wonder Woman).
Alla luce della produzione più recente, densa di riferimenti ad altre tradizioni religiose (per esempio Vimanarama di ), si tratta certamente di una mancanza grave, della quale il curatore B.J. Oropeza si giustifica nell’introduzione, sostenendo che le scelte fatte rispecchiano per ovvi motivi il bagaglio culturale e le esperienze degli scriventi. Proseguendo pero’ nella lettura e considerando la qualità media (elevata) dei singoli contributi, si perdona facilmente questa lacuna.
Il volume è organizzato secondo la tradizionale ripartizione in ere: vediamo più in dettaglio le singole sezioni, esplorando sinteticamente gli articoli più interessanti.

GOLDEN AGE

In questa parte troviamo una panoramica sulla genesi e la rilevanza religiosa delle tre grandi icone dell’universo DC: Superman, Batman e Wonder Woman. In coda, un saggio dal taglio storico è dedicato ai supergruppi degli anni 40 e 50, perpetuamente impegnati in una lotta manichea contro il Male assoluto, rappresentato di volta in volta dal nazismo o dal comunismo.
Il contributo più rilevante di questa sezione è The True

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