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Strange tales: i fumetti Marvel visti da fuori

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Strange tales: i fumetti Marvel visti da fuori - image_gallery1Con il titolo di una storica testata della golden age, che debuttò addirittura quando Marvel Comics si chiamava ancora Atlas e il boom dei supereroi era ancora di lá da venire, la Casa delle idee ha dato vita nel 2009 a una miniserie di tre albi.

C’è da riflettere su come il significato di “strano” (strange in originale) possa esser mutato negli anni. Nel lontano 1951, quando la testata fece il suo debutto, o nel 1961 quando tra le sue pagine fecero la loro comparsa personaggi come Doctor Strange (appunto…) e autori come Kirby, Lee, Dikto, potevamo declinarlo come sorprendente, fantastico, immaginifico; vista questa ultima incarnazione, “strange” pare più prossimo al senso di bizzarro, curioso, insolito.

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Infatti questa nuova minieserie ospita brevi, a volte brevissime, interpretazioni non canoniche dei personaggi del Marvel Universe.

Nel solco di una volontà evidenziata anche dalla omologa operazione di Bizzarro Comics, l’editore statunitense apre le porte ad autori non-convenzionali per il genere supereoistico, provenienti dal fumetto più spiccatamente underground, autoriale, o comunque lontani dagli stilemi derivanti tanto dall’esempio ancora vivo del “re” Kirby quanto dalla tendenza fotorealistica degli ultimi anni.

 

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Dash Shaw

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Junko Mizuno

Sfogliando questo volume, ottimamente confezionato da , ci si trova di fronte a una colorata galleria di stili, interpretazioni, sensibilità creative alle prese con personaggi che, per il loro status di icone e personaggi universalmente conosciuti, ben si prestano a variazioni sul tema, siano esse parodistiche o semplicemente traslate secondo gusti lontani da quelli solitamente presenti tra le pagine degli albi Marvel, oppure ancora semplicemente liberi da ogni vincolo editoriale, di continuità o di logica a lungo termine.

Come per il già citato volume Bizzarro Comics, il risultato finale offre molta alternanza, tra opere perfettamente azzeccate e altre di discutibile interesse, anche se la dimensione più raccolta rende meno evidente lo scarto.
Per chi scrive, è stato particolarmente piacevole incontrare in queste pagine autori e autrici apprezzati in altre sedi e scoprire come sono stati capaci di affrontare la sfida.

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Stan Sakai

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Si sottolinea in questo senso il sempre più bravo Paul Pope, che vedrei volentieri su progetti di più ampio respiro su un personaggio Marvel, come già fatto per la concorrenza su Batman Anno 100, e che con la variopinta varietà degli Inumani sembra andare a nozze; la folle Junko Mizuno, purtroppo poco vista in Italia, con la sua visione nonsense dell’Uomo Ragno; l’ironia di , anch’egli sfortunato nelle sue apparizioni fumettistiche nel bel paese, che se la prende con Hulk. E ancora, il norvegese , pubblicato in Italia da Black Velvet, e la sua visione dei rapporti tra Spider-Man e i suoi avversari; R. Kikuo Johnson e i retroscena della storia tra la Cosa e la bella scultrice cieca Alicia; , che non abbandona la sua passione per le storie a sfondo spionistico dopo Superspy; Stan Sakai, che ambienta nello stesso Giappone feudale di Usagi Yojimbo la sua interpretazione di Hulk.
Ancora da citare in questa carrellata non esaustiva , Nicholas Gurewitch, Tony Millionaire, Michael Kupperman, , Jonathan Jay Lee, … Insomma, una parata di artisti impressionante.

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Nick Gurewitch

Quella che emerge è la volontà di omaggiare gli originali, anche nelle parodie più feroci come quelle di Max Cannon, senza mai dileggiare. L’operazione può riuscire a soddisfare anche i Marvel fan più oltranzista e purista, perché l’approcciarsi alla materia da parte degli autori risulta sincero e sentito. E potrebbe, perché no, spingere ad approfondire la conoscenza di alcuni degli autori coinvolti (ai nostri lettori consigliamo di seguire le etichette a fondo recensione per trovare qualche approfondimento in merito).

Completa il volume la ristampa di due storie firmate Peter Bagge, rappresentante di spicco dell’underground statunitense, e la storia tratta da All select #1Marvex il super robot” di Kupperman.
Storie pienamente coerenti con la miniserie che dà titolo al volume e che, anzi, possono esser viste come naturali precorritrici dell’esperimento.

L’augurio è di vedere presto pubblicata in Italia la seconda miniserie di Strange Tales, edita dalla Marvel nel 2010, per poter apprezzare l’interpretazione dei supereroi di Rafael Grampa, , Jeff Lemire e tanti altri…

 

Abbiamo parlato di:
Strange Tales
AAVV
Traduzione di Piero Paolo Ronchetti
Panini Comics, 2011
192 pagine, brossurato, colori – 19,90€
ISBN: 9788865893449

 

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Brian Maruca e Jim Rugg
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