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Sardina dello spazio #1-4

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Sardina dello spazio #1-4 - immagine1-534Testi:
Disegni:
Colori: Walter Pezzali
Traduzione: Paolina Baruchello
Voll: 4 – Prezzo: 5 euro
1. Nel regno di Supermuscolman e altri racconti
2. Il bar dei nemici e altri racconti
3. La macchina lavacervello e altri racconti
4. Il mostro Spiaccicone e altri racconti
Sardina dello spazio #1-4 - immagine2-534Editore: Mondadori

Benvenuti a bordo della Julesverne: il pirata Spalla Gialla, sua nipote Sardina e il piccolo Lulu’ sono lieti di ospitarvi e di condurvi con se’ nello spazio siderale. Uno spazio siderale che potrete percorrere in bicicletta a dorso di mosca; dove esplorerete pianeti di moquette, sorprendendovi di che cosa c’e’ sotto: dove potrete imbattervi nelle mosche zin zin, che fanno impazzire le proprie vittime con ritornelli ossessivi di canzoni insulse; dove scoprire finalmente le costellazioni dello zodiaco, molto diverse da quello che credevate (mentre, magari, che non andassero d’accordo con quelle del calendario cinese un po’ ve lo aspettavate); dove potrete rendervi conto che la memoria di un amore può essere imbarazzante per chi ne è oggetto, seppur desideroso di ricambiare. Ma, oltre a scorrazzare per il cosmo, parteciperete alla guerra di corsa contro Supermuscolman, il Presidente, l’essere più ricco dell’universo mondo, ed il suo assistente, il dottor Krok, pazzo di nome, ma assolutamente lucido nel supportare i disegni del suo signore e padrone. Perche’ il fatto è che la banda della Julesverne è l’unico ostacolo alla realizzazione del delirio di potenza di Supermuscolman: dominare gli esseri viventi, imponendo loro il lavaggio del cervello quando sono bambini. Per questo non dovete sorprendervi se la Julesverne è quasi una nave-asilo: ospita i bambini sottratti agli orfanotrofi rieducativi di Supermuscolman, nei quali le macchine lava cervello lavorano a ciclo continuo.

Le vicende dell’allegra e dinamica ciurma si svolgono rutilanti di colori ed azione, in una dimensione spaziale surreale, dove il vuoto non esiste perché riempito con l’intensità dell’immaginazione. Il tratto di Sfar è quanto mai efficace, completamente al servizio della narrazione di Guibert e del lettore, che è supposto essere un bambino: quindi le campiture segnalano anche la chiarezza della separazione fra buoni e cattivi e, soprattutto, i buoni vincono sempre, con un sorriso ed uno sberleffo.
Naturalmente, la condizione necessaria per godere di tutto questo è abbandonarsi totalmente e vivere le avventure degli allegri pirati con spirito infantile: essere, cioe’, lettori bambini.
Se proprio volete compiacervi della vostra cultura fumettistica e cartonistica, ritrovando cari amici, potrete dare un occhio all’avventura del Leone elettrico ed alla prima tavola dell’avventura Nel paese delle matricole (vol. 2, pag 23).
Due parole sull’edizione: i volumetti sono carini e ben stampati, i colori sono vividi e netti, e il tutto sembra a prova di un tipico bambino lettore di fumetti. Tutto gradevole, certo; pero’, accidenti, la Mondadori poteva accompagnare questi volumetti con delle note editoriali e sugli autori: anche solo per incuriosire i piccoli lettori a cui quest’opera è indirizzata. In Francia sono già usciti otto volumetti della serie, e speriamo che Mondadori li proponga tutti.
Infine: è proprio seccante che, per motivi di brumose strategie di distribuzione, questi volumetti non siano recuperabili in fumetteria, ma solo nelle librerie non specializzate!

E non dimenticatevi del gatto!

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