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Maus di Art Spiegelman

Maus di Art Spiegelman

Maus di Art Spiegelman - 51ACwX6mJqL._SL500_AA300_Il libro raccoglie i due volumi Mio padre sanguina storia e E qui cominciarono i miei guai.

Il primo narra le vicende di Vladek Spiegelman, padre dell’autore, dalla gioventù fino al 1944. L’autore si raffigura intento a farsi narrare la storia della vita di suo padre, che realizza graficamente utilizzando come io narrante la voce di Vladek. In questo modo riesce a raccontare contemporaneamente la sua storia e quella del genitore. Il giovane Vladek era un bel ragazzo e negli anni ’39 viveva nella natia Polonia: in breve il racconto dell’incontro e del matrimonio con Anja, madre di Art, passa dai toni allegri e spensierati degli anni d’oro in cui i giovani sposi avevano casa, soldi ed un bel bambino, ai primi tragici avvenimenti che sconvolsero la loro vita.
Nel ’39 iniziò la guerra e la famiglia si divise, Vladek fu chiamato alle armi e fatto prigioniero: nel breve volgere di un anno la situazione si era capovolta.
Ritornato nel ’40 a casa dalla prigionia si vide costretto ad affrontare le dure persecuzioni naziste: lui e la sua famiglia furono schedati e separati.
Nel ’43, già relegati nei ghetti, i coniugi Spiegelman dovettero lasciar andar via il primogenito Richeu in un posto più sicuro: purtroppo il piccolo morì di lì a poco.
Nel ’44, convinti di fare la cosa giusta, andarono in Ungheria e nel viaggio furono catturati e portati ad Auschwitz. Davanti ai cancelli del lager più tristemente famoso si chiude il primo capitolo del libro e cronologicamente siamo quindi arrivati al 1944.

Maus di Art Spiegelman - mauscover

Il secondo capitolo è di gran lunga più tirato ed emozionante. Maus di Art Spiegelman - p_as_maus1In primis poiché in esso i conflitti interni di prendono il sopravvento e una buona parte del capitolo parla come lui stesso viva la sua difficile vita di “figlio di sopravvissuto“.

Il climax, poi, è innegabilmente di notevole portata; da un lato Art ha problemi nel rapporto padre/figlio, dall’altro le scene di Auschwitz e Birchenau gelano il sangue nelle vene. I racconti di Vladek sono pugnalate continue: la schedatura, i numeri tatuati sulle braccia, gli espedienti necessari a sopravvivere, pochi fra tanti deceduti, le malattie…
Il tutto con la speranza sempre viva di poterne/doverne uscire vivi.
Infine la stanchezza di vivere porta Vladek a morire nel 1982, ultimando il racconto con il ricongiungimento, a guerra finita, con la moglie Anja e la nuova vita, prima in Svezia e poi in America.

Abbiamo parlato di:
Maus

Traduzione di Cristina Previtali
Einaudi, 2010
292 pagine, brossurato, bianco e nero – 20,00€
ISBN: 8806202340

Maus di Art Spiegelman - cleardot
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