Home > Articoli > Recensioni > La Crociata dei Bambini: una sorta di crossover made in Vertigo Comics

La Crociata dei Bambini: una sorta di crossover made in Vertigo Comics

La Crociata dei Bambini: una sorta di crossover made in Vertigo Comics - immagine1-4180Quando ero piccolo, mio padre ed io andavamo ogni domenica in edicola a far scorta di fumetti (ebbene si’: nella mia città a quel tempo non esistevano fumetterie, e, se volete saperla tutta, l’illuminazione pubblica era significativamente basata sulle lampade ad olio). Talvolta capitava di scovare, magari in uno scatolone che ingombrava il già ridotto spazio praticabile del negozio, la famigerata “busta sorpresa”, che declamava a grandi lettere “10 pezzi – 500 lire”. Nessuna indicazione del contenuto che andasse al di là del generico; qualcosa del tipo “cinque fumetti + cinque giochi”, per intenderci.
Ogni tanto mi lasciavo tentare (ovvero: mio padre si lasciava impietosire) e me ne tornavo a casa bel bello col misterioso pacchetto. Beh, l’aspetto migliore della faccenda era certo il senso di aspettativa che accompagnava il ritorno a casa e l’apertura della busta (quando altri pagano per voi, il senso di aspettativa stacca di gran lunga qualsiasi rimorso di spesa inutile). Dentro poteva esserci più o meno di tutto ed in genere non c’era niente che avrei cercato. Ne estraevo cianfrusaglie, giornaletti improbabili, soldatini e cose cosi’. è guardando i due volumi de La Crociata dei Bambini, appoggiati sul tavolo di sala dopo la lettura, che mi è tornata in mente la “busta sorpresa”: tante cose, tutte insieme (ma ad un prezzo tutt’altro che da svendita, sfiorando i 26 euro in totale, e pagato per intero da me) ed una forte aspettativa.

Come elencato in coda al presente articolo, i due volumi raccolgono una sorta di crossover dell’universo , a cui il racconto di Gaiman, Kwitney, Delano, La Crociata dei Bambini, offre il tema da sviluppare: la misteriosa scomparsa di alcuni fanciulli. Al di là di questo filo rosso, i racconti intermedi sono sostanzialmente autonomi e la loro riunione offre decisamente poco valore aggiunto sia a loro, sia alla storia principale: dal punto di vista della vicenda portante, infatti, la loro lettura (ovvero quello che vi accade) è pressoche’ superflua e lo potete verificare limitandovi alla lettura del solo racconto di Gaiman.
Che abbiate frequentazione intensa o nulla con l’universo Vertigo, non rimarrete sospesi: inoltrandovi nella narrazione, affronterete spiegazioni ed ambiguità in proporzioni tipicamente gaimaniane e che non dipenderanno da quanto accaduto negli intermezzi. In particolare alcuni dettagli che non vengono illustrati nella storia principale (chi sono, ad esempio, i due investigatori? Che cosa è la Torre Nera? Ed altri interrogativi che non proponiamo perché legati allo scioglimento della vicenda) non sono certo svelati negli intermezzi, ma fanno riferimento ad altre vicende, ad altre storie. In ogni caso queste allusioni possono rimanere monche senza indebolire la storia o guastarvene il godimento.
Perche’, vedete, “La Crociata dei Bambini” è una bella storia, piena di sorprese. Soprattutto se evitate di leggere la quarta di copertina, che dice alcune cose vere ed altre false: le prime vi tolgono il gusto della scoperta, le altre vi creeranno aspettative destinate a rimanere frustrate.

Ai cultori degli incipit proponiamo, come esempio di semplicità ed efficacia, la carrellata con cui Gaiman e Bachalo aprono il volume, con una panoramica su luoghi apparentemente banali e voce narrante che introduce il mistero, il cuore della vicenda: In seguito i giornali avrebbero descritto Flaxdown come un paese fatato. Una didascalia e siamo già presi all’amo, alla fine della seconda tavola siamo già trascinati dentro la storia ed ancora non abbiamo idea di tutte le informazioni che l’autore ci ha trasmesso: lo capiremo in seguito. A Flaxdown, valle del Weald, fra Sussex e Kent, quasi quaranta bambini sono scomparsi. Cosi’, en masse, senza segni premonitori, avvisaglie, litigi in famiglia. Soprattutto, senza tracce. L’unica bambina superstite (casualmente altrove quel giorno), assolda due investigatori, due investigatori adolescenti, Charles Rowland ed Edwin Paine [1], per ritrovare il fratello (gli altri non le interessano).
La sparizione di Flaxdown sembra in qualche modo legata alla cosiddetta Crociata dei Bambini del 1212, vicenda sospesa fra realtà e ricostruzione leggendaria, che coinvolse migliaia di fanciulli di tutta Europa, condotti a Marsiglia e da lì poi scomparsi [2]. Rowland e Paine seguiranno le scarse tracce e riusciranno a dipanare la trama che sta dietro alle sparizioni, o meglio, ed anche questo molto in stile Gaiman, saranno testimoni dello scioglimento della vicenda, che si scoprirà svolgersi a cavallo fra il nostro mondo ed una dimensione instabile, le cosiddette “Terre Libere“, riservate ai soli bambini. Certo, va ammesso che lo scioglimento non è all’altezza delle premesse, ma questo lo si può ascrivere all’alto livello dell’incipit, al modo di sbalzare i personaggi e di introdurre i misteri. A fronte di questa sapiente messa in scena, la chiusura è piuttosto ordinaria, e riserva i colpi di scena canonici in un mystery, ma senza quel senso del meraviglioso a cui la storia ci aveva predisposto. I nodi si sciolgono, tutto acquista un senso, pero’ rimaniamo con una bella storia che non si trasforma in storia magica.

La Crociata dei Bambini: una sorta di crossover made in Vertigo Comics - immagine2-4180Ah gia’, direte voi: Bene, certo, interessante: e gli altri episodi? La loro analisi merita una minima contestualizzazione. Quello che stiamo leggendo è un crossover; detto grossolanamente, un crossover è una raccolta, attorno ad un nucleo narrativo, ad un soggetto comune, di un insieme di racconti aventi come protagonisti personaggi legati a testate diverse (di una stessa casa editrice). Il crossover è venuto a costituire quasi un genere a se’ stante, con un pubblico ben individuato nella schiera degli appassionati dei vari personaggi (quelli che, con sopracciglio alzato, sono spesso detti “nerd” [3]). Il legame fra i suoi racconti costituivi può andare dal semplice pretesto (legame debole) al coinvolgimento dei protagonisti in una stessa trama (legame forte): nel primo estremo, avremo qualcosa di simile ad una antologia a tema, nel secondo un racconto compiuto, che spesso viene etichettato con il termine “saga” (dal punto di vista editoriale: una miniserie). La valutazione dell’opera nel suo complesso è tarata sul tipo di legame scelto: la bontà dell’antologia dipenderà strettamente dalla bontà dei singoli episodi; quella della saga, invece, dalla bontà dell’intreccio e da come sono proposte, sviluppate e risolte le interferenze fra i mondi dei vari personaggi.
Con “La Crociata dei Bambini” Vertigo propone, come accennato sopra, un crossover molto vicino all’estremo debole, avente per tema comune la sparizione di bambini, in particolare non bambini normali, bensì speciali, dotati di poteri speciali (e pargoli dei vari supereroi Vertigo, naturalmente). I loro poteri giocano effettivamente un ruolo nella vicenda principale, ma, come scritto sopra, è talmente marginale da poter essere trascurato. La loro riunione in uno stesso volume deve, in questo senso, essere giudicata una semplice iniziativa editoriale, senza implicazioni a livello narrativo.
La resa degli intermezzi è decisamente variabile e l’unico che merita di essere salvato è sicuramente l’episodio di Rieber e Gross, particolare sia per il legame con la storia principale sia per il narrare di una bambina che ricompare.

Il resto è materiale francamente deludente, con il picco negativo dell’episodio senza titolo di Foreman ed Hester (“rielaborazione delle origini di Black Orchid“: se ne sentiva il bisogno?) la cui unica caratteristica positiva è la brevità (deve essere sembrato così scadente anche al curatore del volume, che lo ha ignorato nel “continua” di pag. 101).
Memorie di un’Epifita irrita per la velleitarietà dei testi e le tavole di Amano si mantengono nell’ordinario. Emarginati gode solo della fortuna che, come scritto sopra, c’e’ di peggio, anche se la sua lunghezza lo rende davvero difficile da digerire. Gli episodi legati a risollevano le sorti, sia perché introducono avvisaglie di crisi di armonia nel mondo delle Terre Libere (sembra che non tutti i bambini riescano a vivere in queste Terre Libere) sia per lo stile grafico (Cramer e Hester); tuttavia gli spunti positivi rimangono a livello di accenno e non sono sviluppati a fondo. Carenza di spazio? Divisione dei compiti? Collins sceglie la semplicita’, che, vista la forza dell’idea principale, lascia il dubbio di mancanza di coraggio.
Decisamente più interessante il secondo volume: oltre ai già citati lavori (Arcana, la seconda parte de “La Crociata”), l’iniziale La Buona, la Selvaggia e l’Adulta propone l’entrata del caos nelle Terre Libere, ma, nonostante i suoi richiami alle figure delle baccanti mitologiche, resta l’impressione di una scrittura confusa in se’, nella quale Pollack non sia riuscito a trovare il giusto equilibrio fra mezzo e fine.
In conclusione, “La Crociata dei Bambini” propone un’idea centrale ricca di spunti; Gaiman evita di confrontarsi con Il Signore delle Mosche e rimane, semmai, in un territorio più vicino a Peter Pan. Scelta questa collocazione, la storia è sviluppata con sapienza ed ottimo senso della narrazione. Esistesse come edizione a se’ stante, la consiglierei caldamente.
Tuttavia, almeno per ora, Planeta ci mette a disposizione solo il crossover completo in questa edizione, con un rapporto qualità prezzo decisamente penalizzante che relega “La Crociata dei Bambini” nella categoria “da farsi prestare”.

Abbiamo parlato di:
La crociata dei bambini
Aa. Vv.
Planeta De Agostini, 2007
#1 – 208 pagg. B. col. – 13,95euro
#2 – 177 pagg. B. col. – 11,95euro

Appendice – Gli episodi
Vol. 1
La Crociata dei Bambini I – (T), Chris Bachalo (D)
Memorie di un’Epifita – Dick Foreman (T), Gary Amaro (D) – (Black Orchid)
Senza titolo – “Sheldon” Foreman (T), Phillip Hester (D) – (Black Orchid)
Emarginati – (T) – Russel Braun (D) – (Animal Man)
Un nuovo giardino per l’infanzia – Nancy Collins (T), Mark Buckingham (D) – (Swamp Thing)
Ascesa e Caduta – Nancy Collins (T), Dennis Cramer (D) – (Swamp Thing)
La Bella e la Bestia – Nancy Collins (T), Phillip Hester (D) – (Swamp Thing)

Vol. 2
La Buona, la Selvaggia e l’Adulta – Rachel Pollack (T), Mark Wheatley (D) – (Doom Patrol)
Arcana – John Ney Rieber (T), Peter Gross (D) – (The Boooks of Magic)
La Crociata dei Bambini I – Neil Gaiman (T), Alisa Kwitney(T), Jamie Delano (T), Peter Snejbjerg (D)

Note
[1] I due ragazzi comparvero nel quarto episodio del ciclo La Stagione delle Nebbie di Sandman.
[2] Un appassionante romanzo che da questa stessa vicenda trae notevoli spunti è Lo stagno di fuoco di Daniele Nadir, ed. Sperling & Kupfer (vedi www.stagnodifuoco.com)
[3] Ma i nerd meritano questo sopracciglio alzato? Che cosa sarebbe il mondo senza di loro? Ed in fondo, che cosa è un critico, se non un nerd che ha fatto outing?

Riferimenti
Crossover su lospaziobianco: Detective Dante 11 – Arriva John Doe, Crisis On Infinite Earth, Civil War, ed i riferimenti agli altri episodi lì disponibili.
Sito ufficiale di Gaiman: www.neilgaiman.com
Sito italiano su Gaiman: www.neilgaimania.it

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

I commenti sono soggetti a moderazione, per questo motivo potresti non vederli apparire subito.
Ti preghiamo di non usare un linguaggio offensivo ma di esporre le tue idee in maniera civile.