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Intervista a Dario Gulli

Intervista a Dario Gulli - immagine1-436Ciao Dario e benvenuto sulle pagine virtuali de Lo Spazio Bianco. Iniziamo questa nostra chiacchierata da quella che potrebbe essere considerata la fine, ma a quanto pare anche l’inizio, di una avventura editoriale. Pochi giorni fa nei principali siti di informazione fumettistica e nei forum di discussione è apparso un comunicato (presumibilmente ufficiale) nel quale si diceva, tra le altre cose:

-[…] in data 4/06/2003 presso il Centro Multimediale di Terni si è tenuta una riunione con i responsabili della società Pegasus Distribuzione srl, per illustrare i nuovi sviluppi/orientamenti delle società Lexy e le motivazioni della dismissione da parte delle stesse delle divisioni: “produzione, distribuzione e stampa di fumetti”[…]

-[…]Daniel Rossi e Dario Gulli si stanno occupando anche della direzione artistica di:
1) Collane di fumetti Italiani, Americani e Internazionali.
2) Ideazione e illustrazioni di favole.
3) Creazione e illustrazione di collane inerenti al fashion e al design.
4) Ideazione e allestimento di audiovisivi per: interactive digital television, animazione in flash per internet e computer palmari, videogiochi in 2D e 3D per DVD, animazione in linguaggio J2ME per telefoni cellulari.[…]

Sgombriamo immediatamente il campo da dubbi e sospetti, quanto c’e’ di vero in questo messaggio?
Il comunicato afferma delle verità che pero’ meritano un serio approfondimento per evitare stupidi allarmismi… Cosa è accaduto? La Lexy snc, la società mia e di Daniel, smette la propria funzione di editore (ma non ferma la propria attivita’) per occuparsi solo della fase progettuale e artistica. Mentre un grosso gruppo industriale pubblicherà i fumetti che prima pubblicavamo noi, comunque sempre sotto la nostra gestione artistica. In pratica, i progetti che avevamo annunciato, che avevamo in mente, continueranno, ma con un nuovo editore. Niente di più… Questo è solo un bene per i lettori Lexy, perché ora avranno proposte editoriali gestiti da un gruppo solido e forte, per questo molto competitivo. Inoltre, il marchio Lexy dovrebbe non sparire e dovrebbe essere acquisito da questa nuova societa’. Cosa differente accadrà per le due società mia e di Daniel che rimarranno nostre e continueranno a progettare ed a realizzare gli albi del nuovo editore. Questo ci permetterà di curare tutte le uscite al massimo della qualita’.

Che cosa ha spinto la LEXY ad abbandonare il settore dei fumetti? Come è nata questa, immagino dolorosa, esigenza e che ruolo hai avuto tu?
Ho deciso di smettere l’attività di editore perché smerciare denaro non fa per me (ne’ per Daniel). Troppi intrighi, molti compromessi e costanti ricatti… Tutte cose che non voglio più vivere. Il mercato delle fumetterie è ristretto e la guerra è ai limiti della decenza. I distributori hanno il vero potere e spesso determinano il futuro della casa editrice. Non voglio più trattare di scontistica e non voglio più stare dietro alle loro guerre senza motivo e ragione. Alla luce di quello che ho detto, credetemi la scelta di motivare un gruppo industriale grosso a scendere in campo, mi solleva di un sacco di ansie. Sicuramente mi evitero’ di “diventare un altro padrone con l’ossessione della proprieta’”.

Come mai questa decisione è stata presa proprio in un periodo in cui il peggio sembrava essere passato e la LEXY era diventata parte di un gruppo societario più grande?
Sarei andato avanti, ma i dati di vendita peggioravano (sempre per stupide lotte di gestione di mercato fra i vari distributori) e la Lexy continuava ad avere addosso tassi di sconto incredibili, che non permettevano la sopravvivenza. Per guadagnare alzavamo i prezzi, ma abbassavamo le vendite. Eravamo dentro una morsa senza fine. A nulla servivano le trovate più assurde (vedi Crossgen book).

Una notizia, questa della chiusura del reparto editoriale della LEXY, che mi lascia perplesso anche alla luce delle molte novità che l’editore aveva annunciato. Queste opere finiranno in un limbo editoriale? In particolare mi chiedo cosa sarà del progetto di un fumetto tutto italiano (sceneggiato da Federico Memola) che la LEXY aveva annunciato solo alcuni giorni fa?
RIBADISCO che per i lettori non cambierà nulla, ritroveranno in fumetteria le pubblicazioni che avevamo portato in Italia. Semplicemente sarà un altro editore a pubblicarli, ma lo stesso gruppo artistico a gestirle. Anzi, credo che un nuovo ciclo si sta per aprire. Uno molto più serio.

Nel comunicato si parla dell’eventualità che “alcuni tra i vari titoli precedentemente prodotti e pubblicati dalle società Lexy verranno prodotti e distribuiti da altra organizzazione.” Ci puoi dire di quali titoli si tratta?
Quasi tutti quelli che prima pubblicava la Lexy, qualche altro titolo lo sto riprogettando insieme alla Star Comics, con cui presto partiro’ con tre interessanti progetti. Quindi il lettore fra il nuovo gruppo industriale e il ritorno della Star Comics non avrà di che lamentarsi.

Ci puoi dire se la organizzazione di cui si parla è già esistente oppure è in via di allestimento? In rete si dice che il nuovo editore che dovrebbe prendere a pubblicare i titoli “dimessi” dalla LEXY sarebbe la STAR COMICS. Puoi confermarcelo?
No, non è la Star Comics. Per segretezza non posso ancora comunicare il nome del nuovo gruppo (che ribadisco potrebbe decidere di tenere in copertina il marchio Lexy), ma non è la Star Comics. Con la Star Comics ho intrapreso un discorso privato per tre collane (ma anche su queste vige ancora segretezza) e comunque non hanno a che vedere con i progetti che un tempo vivevano alla Lexy.

Che ne sarà dei collaboratori della LEXY e di tutte le persone che mensilmente contribuivano alla produzione dei tanti titoli che l’editore sfornava? Verranno assorbiti dalla nuova organizzazione?
Potranno decidere di rimanere alla Lexy, che come studio continuerà ad operare (e’ questo quello che diceva il comunicato). Ovviamente, per ora tutto è fermo, ma fra qualche giorno ricominceremo e potranno decidere se rimanere.

Da lettore questo è un argomento che mi sta particolarmente a cuore: mi puoi dire quali titoli non saranno più pubblicati? Molti di noi appassionati sono particolarmente in ansia per il destino delle serie della CROSSGEN COMICS, di SAVAGE DRAGON, BONE, STRANGERS IN PARADISE, SUPREME, KABUKY e di alcune opere meno “commerciali” come FLOOD (apprezzatissima dai lettori); cosa ci dici in proposito?
Di quelli detti da te, credo che avrai tutti modo di leggerli. Ribadisco, cambieranno le cose in meglio e non in peggio.

Quanto tempo dovremo attendere per vedere i primi prodotti di questa nuova entità editoriale?
Dipende dal tempo con cui i distributori troveranno gli accordi con l’editore.

La LEXY ha da subito adottato una politica molto aggressiva nei confronti del mercato. Credi che la nuova entità editoriale adotterà la medesima politica?
Si affideranno sempre a me… cosicche’ credo che la politica editoriale sarà dinamica e aggressiva.

In ogni caso, ritieni che una politica di questo tipo alla lunga renda i suoi frutti?
Non lo so. Volevo semplicemente fare qualche buon fumetto. Volevo far conoscere qualche comics diverso dalla mischia. Qualche volta credo di esserci riuscito. Qualche altra volta, la struttura e gli eventi sono stati più forti di me… Ma è la vita!

Intervista a Dario Gulli - immagine2-436Che cosa salveresti dei tuoi rapporti con la LEXY e di questi tre anni trascorsi alla sua guida?
Tutto, fuorche’ qualche direttore di banca e qualche strozzino travestito da amico. Per il resto, fra gli alti e bassi, la Lexy non è stata così malaccio.

Ti sei pentito di aver aperto le porte della LEXY a degli investitori esterni?
Per ora no… Perche’ credo che il gruppo industriale interessato al progetto fumetto, sia molto serio e composto da persone profondamente serie e competenti. Poi, il tempo dirà se sono stato lungimirante.

Quali errori, se ritieni di averne fatti, di sicuro non ripeterai?
Aver dato fiducia a gente solo per il diametro dei suoi occhi. Di certo non apriro’ più la porta di casa mia a chiunque. Di certo non parlero’ più di tutto con i miei collaboratori. Non ripetero’ mai più l’errore di farmi coinvolgere dalla mia passione negli affari.

Da qualche mese era ormai nell’aria che in casa LEXY qualcosa di anomalo stesse succedendo. Le voci si rincorrevano e giorno dopo giorno noi, ignari navigatori della rete, apprendevamo del fallimento dell’editore di Terni o del suo rilancio che vi avrebbe spinto a diventare una azienda leader dell’editoria. Su tutto pero’ regnava il silenzio della casa editrice. Posso chiederti semplicemente cosa stava accadendo?
Cercavamo un modo per continuare da soli, ma gli avvoltoi si sono fatti avanti… non ci hanno lasciati lavorare… hanno dettato regole e imposto tempi. Ovviamente gli stessi, dopo averci fatto male si sono fatti avanti mostrando “dispiacere”. Sta di fatto che ci hanno creato danni reali.

Di certo, da quando internet si è affermato in tutte le abitazioni della nostra penisola la comunicazione tra addetti ai lavori ed appassionati è diventata molto più semplice, le distanze si sono azzerate e le notizie hanno iniziato a propagarsi in tempo reale. Nella maggioranza dei casi si tratta, naturalmente, di un bene… un po’ meno se le notizie, e talvolta accade, sono false e tendenziose. In questi giorni ha iniziato a circolare con sempre maggiore insistenza la voce che la LEXY stesse avendo seri guai di natura legale con alcuni editori. Si diceva, infatti, che la LEXY avesse pubblicato alcune serie senza detenerne ufficialmente i diritti. Addirittura le prime avvisaglie sono giunte dal Forum ufficiale di Warren Ellis. Puoi spiegarci cosa c’e’ di vero e, ammesso che ci sia qualcosa di vero, come è scaturita questa situazione?
Quante cazzate! Veramente, sono solo idiozie messe su da un cretino che aspirava al mio posto… Non c’e’ riuscito ed è stato questo il suo modo di agire. Tutti gli albi pubblicati della Lexy hanno un regolare contratto di supporto. Per i pagamenti, come tutti gli editori, con alcuni siamo in regola e con qualche altro abbiamo degli arretrati. Ma questo è ordinaria amministrazione per ogni casa editrice con un certo fatturato. Niente di insolito nel panorama editoriale. Tutte le voci che giravano su internet sono frutto di qualche idiota senza buon senso. Cio’ che importa è che alla fine tutto sia stato chiarito con le persone interessate.

Hai avuto occasione di chiarirti personalmente con Warren Ellis? Come credi che sia nato il suo sospetto sullo strano trattamento delle sue opere?
Non sarei tenuto a rispondere, ma lo faccio per correttezza. Con Ellis c’e’ un contratto firmato dal suo editore (cavoli loro se non comunicano) e c’e’ anche un pagamento con check (cavoli loro se con questo c’hanno fatto un casino) e cavoli loro se hanno creduto ad un nostro ex collaboratore prima di aver visto e letto la versione editoriale del loro book.

I soliti bene informati sostengono che nell’immediato futuro la LEXY ed i suoi collaboratori dovranno affrontare non pochi problemi di natura legale a causa delle “edizioni pirata” di titoli come Bone, Strangers in Paradise, 30 days a Night, Beautiful Killer e del materiale di Warren Ellis. Cosa rispondi a queste persone?
Che chiunque sostiene un’idea del genere la sostenga su carta, così sarà soggetto ad un processo legale. Strangers in paradise, 30 days of Nights e Bone hanno regolare contratti e regolari pagamenti. Per Beautiful Killer abbiamo un contratto, ma non l’abbiamo reso vivo perché sapevamo che avremmo smesso le pubblicazioni.

Mi calo nei panni dell’avvocato del diavolo. Negli ultimi tempi la qualità della resa grafica degli albi della LEXY era peggiorata visibilmente. Gli albi, molto spesso, sembravano scanditi e non stampati dalle pellicole originali. Un peggioramento che sembrerebbe dare ragione a chi vi accusava di stampare materiale senza autorizzazione. Potresti chiarire anche questo punto oscuro?
Cazzate. Proprio gli ultimi albi hanno una buona qualità : vedi Battaglia dei pianeti, Strangers, Meridian, Crossgen magazine, il problema è solo con qualche albo Dark Horse (ma capitava anche in passato) perché in quel caso per risparmiare si sceglie di scansionare le tavole in b&n dall’albo… Ovviamente con la loro autorizzazione.

Cosa prevede il tuo futuro professionale?
Saro’ il direttore artistico dell’editore che gestirà i diritti Crossgen e vari… e saro’ anche il curatore di diversi progetti Star Comics. Come artista a Settembre girero’ un nuovo film. Il resto è alla Lexy, con cui stiamo realizzando una serie di favole e progetti vari per conto di diversi editori.

Immagino che tu stia attraversando un periodo professionalmente difficile. Accuse che fioccano da tutte le parti, malelingue scatenate ed atti di sciacallaggio vero e proprio. Come ti senti in questo momento e cosa vorresti dire a chi sta leggendo questa intervista?
Personalmente non mi sento chiamato in causa. Anche perché queste malelingue vengono da internet e non da persone fisiche (che altrimenti dovrebbero sostenere le loro tesi in tribunale)… Personalmente continuo ad essere chiamato dai principali editori e produttori italiani… (e anche da qualche editore francese). Se la Lexy, come societa’, è stata poco trasparente è un discorso diverso e anche questo dovrebbe essere dimostrato. Comunque sia, non sono più discorsi che mi interessano, perché da oggi non mi occupero’ di robacce commerciali.

In questi circa tre anni alla guida della LEXY che tipo di rapporto hai instaurato con i lettori?
Con loro buono. Credo di aver dato il massimo, portando in Italia fumetti dimenticati e marchi che nessuno avrebbe mai acquisito… e i lettori mi sono stati riconoscenti di questo. Gli unici problemi che ho avuto sono stati con qualche distributore e con qualche collaboratore. I lettori sono stati sempre chiari con me ed io con loro. Un rapporto perfetto (con tutti gli inevitabili alti e bassi).

In una recente intervista rilasciatami per la web-zine www.amazingcomics.it hai salutato i lettori con queste parole: “Grazie a tutti coloro che spendono tempo e denaro per le pubblicazioni Lexy. Faro’ sempre di tutto per ripagare la fiducia accordatami… Lo sento come un dovere. Da fan ho sempre preteso che qualcuno dell’altro lato si accorgesse che non eravamo gente da spennare e infinocchiare con slogan bellissimi coniati solo per vendere serie idiote.” Senti ancora di volerti accomiatare dai lettori con queste parole?
Se non volessi, non avrei cercato un gruppo industriale interessato al fumetto e non avrei portato qualche bel fumetto alla Star Comics. Avrei detto basta e mi sarei dedicato al cinema e alla tv, dove si guadagna di più e con molta meno bile.

Per me è davvero tutto. Mi congedo facendoti gli auguri per la nuova avventura che ti stai apprestando ad affrontare e per il bimbo in arrivo e chiedendoti se vuoi aggiungere qualcosa.
Grazie a te… Arrivederci sempre sui fumetti “particolari” e nessuno disperi perché tutto andrà per il verso giusto…

Basta crederci!

Ringraziamo Dario Gulli per l’intervista rilasciataci.
Intervista rilasciata a Giugno 2003

2 commenti

  1. Gira ancora il nome di Dario Gulli? questa persona è un furfante, non dovrebbe stare qui ma in galera….

    • la redazione

      Scusaci, ma vista la natura del commento abbiamo preferito editare per non dare adito a rimostranze, per tutelare noi e te. Non ci piace ma è preferibile.

      Quanto all’intervista nel dettaglio, è del 2003, tutt’altro che attuale. Gulli dovrebbe essere ancora collaboratore della Star Comics.

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