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Anna dai Capelli Rossi (Rumor)

Una bella immagine di Anne Shirley.

Anna dai Capelli Rossi (Rumor) - copertina4Dopo avergli dedicato la copertina del suo “The Art of Emotion – Il Cinema d’Animazione di Isao Takahata“, Mario Rumor propone un denso volumetto su “Anna dai Capelli Rossi” (in originale: “Akage no An“), realizzato nel 1979 da Takahata per Nippon Animation, ispirata al romanzo di Lucy Maud MontgomeryAnne of Green Gables” (disponibile in Italia presso Rizzoli), e giunto in Italia l’anno successivo.
Rumor non si limita ad analizzare la serie animata, di cui sono proposte puntuali ed esaurienti schede, ma la inserisce in un ampio contesto, che ha come elementi fondamentali da una parte la grande fama che in Giappone godono le opere della Montgomery e dall’altra le vicende dell’animazione nipponica, con particolare riferimento alla politica editoriale di rifacimento di “capolavori della letteratura mondiale” (ovvero i “Sekai Meisaku Gekijo”, che vanno da “Heidi” a “Sorridi Piccola Anna“, passando per “Papà Gambalunga“). Con questi riferimenti, Rumor ci guida attraverso la vita e i romanzi della Montgomery, gli adattamenti che le sue opere hanno avuto per fumetti, cinema, televisione e teatro; un successo tale da promuovere la scrittura di un prequel che racconta l’infanzia di Anna (Budge Wilson: “Sorridi, piccola Anna dai capelli rossi“, , 2011).
Il saggio di Rumor diventa così una vera e propria esplorazione, che mantiene sempre saldo il filo dell’esposizione e l’interesse
. L’anime di Isao Takahata diventa così un gioiello incastonato in una ricca trama, che si estende dal XIX secolo (i romanzi della Montgomery) al XXI (il prequel e gli anime ad esso ispirati). Particolare attenzione è infine dedicata al ruolo che “Anna dai Capelli Rossi” ha avuto sia nel percorso di Takahata, sia nella storia dello . A questo proposito, mi piace segnalare la bella scheda dedicata a Yoshifumi Kondo, character design della serie, portatoci via improvvisamente da un aneurisma cerebrale nel 1997: il suo poetico “Mimi wo Sumaseba” resta una fonte di insuperabile rammarico, al pensiero delle sue capacità narrative e registiche.
Infine, merita sottolineare, oltre all’abbondanza di materiale iconografico, la dinamica e piacevole impaginazione, che ben si affianca allo stile piano di Rumor, che ha il grande pregio di non concedere spazio alla nostalgia, rimanendo invece sempre legato alle opere.

Abbiamo parlato di:
Anna dai Capelli Rossi – Il fascino indiscreto della poesia
Mario A. Rumor
, 2011
125 pagine, brossurato, colore – 14,50€
ISBN: 9788862521161

Anna dai Capelli Rossi (Rumor) - imaagine_anna

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