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Giorgio Perlasca (Sonseri/Bufi)

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Giorgio Perlasca (Sonseri/Bufi) - copertinaLa storia di Giorgio Perlasca raggiunse la (giusta) notorietà grazie al libro di Enrico Deaglio “La banalità del male”, pubblicato nel 1991, un anno prima della morte del protagonista. Dal libro fu tratto qualche anno dopo uno sceneggiato di successo, dove Perlasca era interpretato da Luca Zingaretti.
Con questo “Giorgio Perlasca”, la storia del salvataggio di oltre 5000 ebrei ungheresi diventa fumetto. La fortuna di questa storia non sorprende, poiché, al di là del suo valore morale, propone una trama oggettivamente appassionante, dove, in uno scenario drammatico, si sviluppa un meccanismo degno delle migliori storie di truffa. Perlasca gioca infatti una vera e propria partita a scacchi contro il governo ungherese delle croci frecciate: fa leva sugli accordi internazionali fra Spagna e Ungheria, dei quali sfrutta diritti veri e interpretazioni plausibili. Mostra fermezza e faccia tosta, organizza i rifugi e millanta credenziali diplomatiche. E resiste sul posto, combatte (“Gente capace di combattere non se ne vede un granché”, gli riconosce il comandante di una squadra di rastrellamento), sfrutta la paura della sconfitta alle porte, che ormai anche i militari ungheresi danno per scontata. E vince.
La messa in scena scelta da ed si basa e si concentra sul protagonista, e lo segue in tutte le sue mosse, mettendone in evidenza fermezza morale, coraggio e sfrontatezza. Il risultato è una (ottima) cronaca, chiara ma poco coinvolgente, dove niente è fuori posto e la consapevolezza di leggere una storia vera (le vite in palio sono vere vite; le persone sono individui reali, i morti ammazzati in strada non sono lì per scenografia) supplisce alla partecipazione emotiva. Lo stesso Perlasca resta compresso nella dimensione rigida di paladino della giustizia: c’erano margini per una definizione con più sfumature, che non tradisse la storia e lo spirito della vicenda?
Interessante la resa grafica (e molto belle le scene di pioggia), tutta basata sull’uso della luce, che in ogni vignetta nasce da una macchia per caratterizzare ambiente e volti. Comunque da leggere.

Abbiamo parlato di:
Giorgio Perlasca
,
Renoir, 2011
111 pagine, brossurato, bicromia – 12,50€
ISBN: 9788865670224

 

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