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Romics 2011, con Ken Parker e Mafalda

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“Non c’é mai stato tanto buon fumetto in circolazione come oggi. Così tanti fumetti che, nemmeno volendo, uno trova il tempo di leggerli tutti.”

Romics 2011, con Ken Parker e Mafalda - romics2010Non disegna l’ironia il patron di Romics, , che, nel presentare alla stampa l’11° edizione (dal 29 settembre al 2 ottobre) della manifestazione capitolina dedicata al mondo del fumetto e dell’animazione, fa professione di fiducia nonostante la crisi economica generale. Romics 2011, con Ken Parker e Mafalda - raffaelliSono cambiati i canali, la crisi delle edicole ha messo forse in discussione i modelli consolidati della serialità un eroe/una testata ma  – ci ricorda il direttore artistico del festival romano – in passato non si erano mai visti tanti fumetti sugli scaffali delle librerie. Inoltre nuovi canali di diffusione vanno aprendosi sull’Ipad e dintorni, suggerendo inedite possibilità.
L’ottimismo del Raffaelli, sensibile conoscitore del medium, fa il paio con quello dell’esperto gourmet di eventi che sa aver centrato, da oltre un  lustro, una ricetta fieristica in grado di solleticare gli appetiti del grande pubblico senza deludere il palato degli appassionati. Solo nella passata kermesse si è sfiorata quota centomila presenze in quattro giorni, con punte di intensità che hanno messo a dura prova le, pure capaci, strutture della Nuova Fiera di Roma.

E se qualche raffinato cultore di Hugo Pratt o Jost Swarte potrebbe storcere la bocca di fronte agli improbabili eserciti di giovani cosplayer, abbigliati come i pirati di One Piece o le creature robotiche  di Evangelion, che assediano i padiglioni della manifestazione il sabato e la domenica, pazienza. La scommessa di Raffaelli, e dei suoi collaboratori sembra proprio quella di far convivere, sul filo dell’emozione collettiva, la gara per il miglior costume da Peter Pan de noartri e il rigoroso dibattito sulla figura dell’eroe seriale nel fumetto contemporaneo. Celebrare l’anniversario puffoso di trent’anni di Puffi in Italia e, poi, premiare i maestri assoluti della Nona arte con il Romics d’oro. Quest’anno, per esempio, toccherà ai papà di Ken Parker e Mafalda, due matite diversissime ma egualmente strepitose come e .

Accanto agli eventi fumettistici, poi, Romics non rinuncia alle consuete aperture verso il puro entertainment spettacolare. C’è l’appuntamento – ormai canonico – con il Festival del doppiaggio che premia gli artisti della voce nei cartoon e ci sono le anteprime cinematografiche e televisive. Quest’anno per ospitare degnamente il preview del nuovo film della Aardman Animation – quelli di  Wallace & Grommit – e della serie tv cult  Walking Dead (2° Season), il festival si è dotato di un padiglione specifico, allestito come megateatro con circa tremila posti a sedere.
L’ambizione di guardare alle esperienze sempre più crossmediali di saloni oltre oceano, quali San Diego, nessuno la nasconde ma Raffaelli ci tiene a mantenere la bussola sul fumetto. Romics 2011, con Ken Parker e Mafalda - 4001953441_ba35aa341d
Quando gli chiediamo se, a suo avviso, grandi manifestazioni come Romics abbiano aiutato a modificare la percezione pubblica del medium in Italia, ci risponde con schiettezza:

“E’ una domanda bella ma di difficile risposta. Forse non è nemmeno giusto chiedere a una kermesse di assolvere questo compito. Quello che cerchiamo di fare, quello che abbiamo fatto nelle scorse edizioni è raccontare i comics in tutte le loro sfaccettature. Abbiamo celebrato  star dei manga/anime come Riyoko Ikeda  e raffinati interpreti del fumetto d’autore come Chris Ware. Abbiamo permesso al pubblico d’incontrare disegnatori ‘popolarì come il magistrale copertinista di Tex, Claudio Villa, e cartoonist sofisticati quali Gipi, passato ora ai fasti cinematografici di Venezia.”

Insomma lo sforzo di Romics anche nel 2011 sarà tenere insieme, se non proprie tutte, almeno molte anime disegnate del fumetto, per usare un’espressione cara al Raffaelli saggista.

Per saperne di più: il sito di Romics

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