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E che guerra sia: Nathan Never #244 – Distruzione!

E che guerra sia: Nathan Never #244 – Distruzione! - Nathan-Never-n.-244-229x300Nell’albo n. 243 avevamo lasciato un Nathan Never più che mai deciso a mollare l‘Agenzia Alfa, pochi minuti prima che i tripodi marziani sferrassero l’attacco alla Città della Costa Est. “Distruzione! ” (un titolo che più bonelliano non si può) si collega direttamente a questi avvenimenti: dopo il preambolo dedicato alla spettacolare liberazione di Aran Darko dal carcere, da pag. 10 la narrazione è un continuo tripudio di esplosioni, distruzioni, squillanti onomatopee e catastrofismi assortiti, che si uniscono ad un susseguirsi di micro-vicende che vanno ad arricchire un soggetto che altrimenti sarebbe stato pericolosamente povero.

Le qualità di qui esplodono in tutta la loro forza: lo sceneggiatore bresciano si è sempre trovato perfettamente a suo agio con questo genere di racconti, e la sua esperienza (maturata anche con la saga precedente, la Guerra con le Stazioni Orbitanti) lo porta a realizzare un albo altamente spettacolare ed efficace. Nonostante sia tutto azione e catastrofi, “Distruzione! ” non risulta assolutamente veloce da leggere, tutt’altro. Vietti riesce a far interagire molteplici situazioni umane sullo sfondo di una città violentemente stuprata, e di cui crediamo rimarrà ben poco dopo la fine di questa maxi saga.

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Gli indizi disseminati in maniera spesso confusionaria e strumentale nei precedenti 5 albi qui trovano alcune valvole di sfogo: si è finalmente rivelato Kos Aradan Primo, l’imperatore nominato per la prima volta più di 5 anni fa sul 14esimo Agenzia Alfa, e Aran Darko è tornato a tutti gli effetti e promette subito scintille. E che guerra sia: Nathan Never #244 – Distruzione! - pag-82bNel frattempo, gli Agenti Speciali Alfa fanno a cazzotti fra loro, dimostrando come gli equilibri interni siano saltati. Specialmente Nathan Never appare più cinico e scorbutico che mai: non risparmia moralismi da quattro soldi alla neo-agente Betty e frecciatine al veleno al suo sempre più ex-amico Sigmund Baginov, ottenendo rispettivamente uno schiaffo e un invito ad andare a quel paese.

Unica nota stonata forse la missione che Nathan, Branko e Sigmund intraprendono sul finire dell’albo, con la narrazione che da corale diventa improvvisamente puntuale, non senza contraccolpi, quasi nel tentativo di voler far tornare in scena i protagonisti della collana fino a quel momento quasi assenti, un tentativo che però mal si sposa con l’estrema coralità del resto dell’albo.

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Il merito della grande spettacolarità di questo numero è da attribuire assolutamente anche ad un che raggiunge probabilmente il suo apice nella sua lunga collaborazione con l’agente del futuro. Anni ed anni di studi preparatori, di schizzi e prove, per ottenere un risultato davvero esaltante, una continua gioia per l’occhio del lettore. Attraverso anche un sapiente uso del computer, le vignette di Olivares appaiono tutte dettagliatissime ma mai pesanti, ostentando un equilibrio compositivo invidiabile. Nettamente più a suo agio con le vignette panoramiche e d’insieme, Olivares riesce ad enfatizzare la regia della sceneggiatura in maniera drammatica e visivamente potente (l’ultima vignetta di pag. 83 è probabilmente l’emblema di questo lavoro), segno di come la sinergia fra i due autori dell’ex Gruppo Hammer sia ormai pressoché perfetta.

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Col senno di poi forse cinque mesi per lo scoppio di questa guerra sono stati troppi. Con solo quest’albo tutto quanto detto sino ad adesso sembra passare in secondo piano grazie alla spettacolarità di una guerra che sembra davvero promettere grandi cose. Nei 5 mesi precedenti non sono mancate le incongruenze, le forzature, e soprattutto gli sbadigli, per una saga che non voleva saperne di decollare. Con “Distruzione!” finalmente il lettore viene ridestato dal torpore, benché non potrà per forza di cose cancellare quanto di poco convincente abbiamo letto fino ad adesso. Ma in fin dei conti (questo si che) è solo l’inizio.

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Abbiamo parlato di:
Nathan Never #244 – Distruzione!
Stefano Vietti, Giancarlo Olivares
, Settembre 2011
94 pagine, brossurato, bianco e nero – 2,70€

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