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Hotwire: requiem per i morti

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Un vecchio e famoso film horror recitava: “quando all’inferno non c’è più posto i morti cammineranno sulla terra“. Questa frase può servire come incipit al volume della Hotwire, che racconta le avventure dell’omonima investigatrice ed esorcista. La storia è ambientata in un futuro prossimo dove tra la gente normale si aggirano le cosiddette Luci Blu, fantasmi di anime tormentate che cercano vendetta ai torti da loro subiti in vita. E proprio la protagonista Alice Hotwire, membro scelto di un corpo poliziesco dedito a questo tipo di crimini soprannaturali, si deve occupare di un improvvisa e gigantesca invasione di queste entità.

Vecchio fumetto che in origine doveva essere pubblicato da Tundra UK, poi fallita, e ripescato dall’americana Radical Publishing, Hotwire è una creazione dell’autore britannico Steve Pugh, qui nella doppia veste di disegnatore e sceneggiatore. Se per quanto riguarda la parte artistica l’autore dà una grande prova della sua tecnica con un raffinato tratteggio pittorico, con tavole eleganti e dinamiche sebbene a volte leggermente caotiche, lo stesso non si può dire della sceneggiatura. Nonostante sia dotata di buoni spunti, la sua storia horror-fantascientifica presenta un cuore freddo dovuto ad un meccanismo narrativo farraginoso e non particolarmente originale, interpretata da personaggi monodimensionali. Una nota: il nome di sparato a caratteri cubitali in copertina serve più che altro come richiamo mediatico, in quanto lo scrittore inglese era il creatore della prima stesura originale poi abbandonata e passata all’amico Pugh.

Abbiamo parlato di:
Hotwire: Requiem Per i Morti
Steve Pugh
traduzione: Margherita Galetti
, 2011
144 pagine, brossurato, colori – 14,00€
ISBN: 9788865030479

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