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Marvel Zombi

Marvel Zombi - immagine1-3921L’immaginario collettivo è sempre stato popolato da figure orrorifiche, che si sono modificate man mano nel tempo, talvolta semplicemente evolvendosi oppure creando nuovi miti a discapito di altri. Durante l’ottocento e il novecento molti scrittori si sono cimentati in esperienze oniriche o terrificanti: delineo’, nel suo , un nuovo essere demoniaco, quello del vampiro seducente e seduttore, che succhia letteralmente la linfa vitale della gente comune per portare avanti la propria empia esistenza. H. P. Lovecraft addirittura concepì un vero e proprio pantheon di dei blasfemi e maligni, che trovarono il loro culmine nella figura del dio Chtulhu. Nel 1968, invece, i sonni degli adolescenti furono turbati da nuovi tipi di mostri: letali, incontrollabili, perennemente affamati, gli zombies di George A. Romero portarono un’evoluzione nel genere horror, che ormai era giunto ad un ristagno non indifferente. Night of the Living Dead instauro’ un nuovo paradigma, che non tardo’ a generare una dose abbondante di sequel e film che in qualche modo ne ricalcavano le tematiche.

Marvel Zombi - immagine2-3921Oggi, grazie a e , le idee di Romero si fondono con quelle del genere supereroistico, dando vita ad un’opera che mai si era vista prima. La miniserie di cinque numeri tratta da un racconto già apparso su Ultimate Fantastic Four, Marvel Zombies narra di un pianeta completamente devastato e desolato, i cui unici abitanti sono appunto gli eroi Marvel in un’inedita versione non-morta, intenti a dare la caccia ai superstiti per cibarsene. L’elemento di novità sta nel fatto che questi esseri, pur essendo devastati da una malattia che li rende schiavi di una fame disumana, mantengono quelle peculiarità che li hanno contraddistinti per tutta la loro vita editoriale. Poteri, psicologia, costume di ogni characters sono simili a quelli della controparte “ufficiale”, anche se tutto cio’ è distorto in una versione macabra ma soprattutto intrisa di humor nero: l’Uomo Ragno è dilaniato dall’aver mangiato sua zia e sua moglie; Capitan America (in questo universo ribattezzato Colonnello) è il leader capace di sempre; Ant-Man/Giant-Man porta al suo culmine il rapporto già teso con la moglie Wasp.

Insomma, la storia prosegue senza intoppi per tutti e cinque i numeri che la compongono, non lesinando colpi di scena (fra i quali segnaliamo la presenza di un grosso nemico dei Fantastici Quattro) e portando il lettore verso una conclusione inaspettata.
Il tratto di Phillips ben si adatta alla storia, essendo grezzo e sporco al punto giusto per il tipo di vicenda narrata, così come la capacità di Kirkman di amalgamare due generi differenti (dopotutto è l’autore di The Walking Dead) senza appesantire il tutto. In coda alla storia troviamo inoltre una lunga sequenza di cover-remake di altrettante copertine storiche Marvel, ovviamente in versione “zombiezzata”.

In definitiva, volume consigliatissimo, a patto di non scordare che, dato il contesto, sono presenti scene splatter in quantita’, che potrebbero lasciare interdetto chiunque non abbia uno stomaco abbastanza forte.

Riferimenti:
Panini Comics: www.paninicomics.it
Marvel: www.marvel.com
, sito ufficiale: www.kirkmania.com
Sean Philips, sito ufficiale: www.seanphillips.co.uk

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