Cronache

Cava a fumetti 2007

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Cava a fumetti 2007 - immagine1-3877Arrivata alla seconda edizione, Cava a fumetti si propone di essere una delle più innovative mostre di tavole originali. La manifestazione, tenutasi il 2 e il 3 Giugno, si è svolta, come quella dell’anno prima, nel chiosco di S.Francesco, distaccata in due sale diverse.
Una dedicata alla vera e propria mostra, dove erano esposte tavole originali di tantissimi autori bonelliani e non, disegni originali provenienti da diverse collezioni private, la più famosa delle quali sicuramente quella di Alfonso Rizzo, che ha permesso all’organizzazione di esporre una quindicina dei suoi innumerevoli disegni originali. C’erano anche alcune tavole di anteprima del numero 250 di Dylan Dog, “Ascensore per l’inferno“, attesissimo dagli amanti del personaggio, sia per i testi di Sclavi, sia per i disegni di , colorati da Tenderini. Brindisi, tra l’altro, è stato un ospite della manifestazione.
L’altra sala, distaccata dalla prima e posizionata nel chiosco vero e proprio, ospitava una piccola mostra mercato, dove erano presenti alcuni privati e alcune famose fumetterie, tra cui Antani comics, la celebre fumetteria di Terni.

Si diceva dell’originalità della mostra. Originale perché Cava a fumetti si propone, nel corso degli anni, di fermare sulla carta, grazie ai disegnatori ospiti che saranno di volta in volta chiamati a partecipare, la bellezza di Cava dei Tirreni.
Infatti, ai disegnatori di quest’anno, è stato chiesto di immortalare, tramite le loro opere e i personaggi a cui loro lavorano di solito, uno scorcio monumentale di Cava, città ricca di monumenti e vedute panoramiche. E quindi largo alla fantasia di ogni autore, con Brindisi che immerge e Dylan Dog in piazza S.Francesco, teatro della manifestazione, Siniscalchi che disegna Demian e Magico Vento, con alle spalle il Municipio cavese e così continuando.

Per quanti riguarda gli ospiti, c’erano nomi molto apprezzati. Oltre al Brindisi e a Siniscalchi, già citati, c’erano, della scuderia bonelliana: Luca Raimondo, Peppe Ricciardi, Gianluca Acciarino e . Per l’Eura editoriale c’era , con un divertente disegno di sotto ai portici cavesi, inseguito dalla gittata di scarpe di sue ammiratrici tradite. Poi c’erano Cristina Fabris, autrice che collabora con il mercato francese, , il cui disegno ha fatto discutere per l’ambientazione futurista, con il Duomo cavense distrutto e Fabrizio Fiorentino, neo acquisto del GGStudio. Non presente, ma è stato comunque distribuito un suo disegno, l’ex inchiostratore di Beniamino Delvecchio.

Cava a fumetti ha richiamato un buon pubblico anche per un altro motivo, oltre ai famosi nomi coinvolti, alla bellezza delle loro tavole distribuite (raccolte anche in un opuscoletto che è stato donato al pubblico, in occasione della presentazione iniziale), e alla bellezza delle tavole originali esposte: l’ingresso gratuito, che ha permesso, anche ai non appassionati ai fumetti, di entrare, guardarsi intorno, scoprire l’atmosfera quasi familiare che permeava la sala, con disegnatori e fans che parlavano tra di loro amabilmente e magari appassionarsi a questo mondo.
Questo sicuramente grazie all’amministrazione locale, che ha permesso, con i fondi stanziati, di non far pagare il biglietto agli organizzatori di Cava a fumetti.

Sicuramente la manifestazione deve ancora crescere e ha ancora i difetti degli esordienti, ma l’entusiasmo e le buone idee non mancano agli organizzatori, nonche’ l’appoggio della rinomata scuola salernitana di disegnatori, i cui componenti abitano tutti lì vicino, e non possono quindi esimersi dall’ aiutare gli organizzatori. Anche l’amore per la propria citta’, che ha spinto gli organizzatori a chiedere ai disegnatori di immergere i loro personaggi nel paesaggio locale, può aiutare a far crescere la manifestazione, e con lei, Cava stessa.

Riferimenti:
Cava a fumetti: www.cavafumetti.it

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