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Wonderland – Quando Alice se ne andò

Wonderland – Quando Alice se ne andò - 41814_150502091656824_4039_nCosa succederebbe se i comprimari che fanno da sfondo alle vicende di Alice presentate nei libri di Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò” si rivelassero, invece che personaggi di fantasia, persone reali affette da sindromi psichiatriche?
A questa domanda sembra voler rispondere la bella e caratteristica pubblicazione “Wonderland – Quando Alice se ne andò”, antologia a fumetti uscita nell’ottobre del 2010 per i tipi della “Nicola Pesce Editore”.
Secondo volume della collana “Nuvole in tempesta” quest’opera, curata in modo molto professionale da R. Amal Serena, attraverso dieci brevi storie scritte e disegnate da altrettanti autori, alcuni molto noti agli appassionati di fumetti altri esordienti di lusso, fa compiere al lettore un viaggio nel paese delle meraviglie, ma senza Alice ad accompagnarlo.

Wonderland – Quando Alice se ne andò - 2-di-picche-2Le vicende dei personaggi, arricchite dalle illustrazioni di e narrate e rese graficamente da professionisti che spiccano per diversità di stili pittorici e di scrittura, sono introdotte da un rovinato Brucaliffo tossicodipendente, realizzato da Elisabetta Melaranci in perfetto stile Disney, perso nei fumi del suo narghilè e nella profondità delle sue considerazioni. Accanto al Brucaliffo, coloro che vorranno addentrarsi nella lettura di questo libro si imbatteranno nei principali comprimari con cui Alice ha fatto conoscenza nel corso del suo peregrinare attraverso il paese delle meraviglie.

Incontreranno un Cappellaio Matto, alle prese con una tuba da realizzare per , scopriranno le tribolazioni di cuore del Due di Picche, assisteranno ai giorni pericolosi dei gemelli Pincopanco e Pancopinco e alla partita di scacchi che Humpty Dumpty giocherà contro il suo riflesso nello specchio.Wonderland – Quando Alice se ne andò - pancpinc2
Troveranno la Duchessa Brutta mentre tenta di sorridere, scopriranno il motivo per cui il Tricheco e il Carpentiere girano sempre insieme, andranno a trovare la Falsa Tartaruga dal suo analista, assisteranno a una giornata dello Stregatto e, come ciliegina sulla torta, apprenderanno cosa succederebbe se il Bianconiglio, catapultato nel mondo reale, fosse costretto a fare una rapina a tempo.

Come corollario alle singole storie, opera di sceneggiatori tutti molto capaci come, giusto per citarne alcuni, Bartoli, Uzzeo e Silveri, si trovano poi vere e proprie cartelle cliniche dove R. Amal Serena, spacciandosi per una non meglio precisata dottoressa Alice Liddell, Wonderland – Quando Alice se ne andò - 2010-tartaruga-tav-02-sxpersona reale e amica di Lewis Carroll che per lei ha scritto Alice nel Paese delle Meraviglie, descrive la sindrome di ogni singolo personaggio.

Il tutto è arricchito da una bella copertina realizzata da .

La varietà di stili, che spaziano dal realistico al caricaturale, dal surreale al disneyano poi, rendono quest’opera molto appetibile anche dal punto di vista prettamente grafico.

Alla luce di quanto scritto quindi, non posso che consigliare la lettura di questo libro a chiunque ricerchi in un volume a fumetti qualcosa di più del semplice intrattenimento e fare un applauso alla Nicola Pesce Editore per il coraggio dimostrato nel proporre un’opera così particolare e moderna.

Abbiamo parlato di:
Wonderland – Quando Alice se ne andò
R. Amal Serena, , , Tuono Pettinato, , Davide Garota, Nigraz, LRNZ, , Francesca Silveri, , Mauro Uzzeo, Federico Rossi Edrighi, Margherita Tramutoli, , Elisabetta Melaranci, ,
Nicola Pesce Editore, 2011
112 pagine, brossurato, bianco e enero – 11,90€

Riferimenti:
Il blog ufficiale del volume: www.comic-soon.com/wonderland
Nicola Pesce Editore: comic-soon.com/nicolapesceed

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