Recensioni

Revelations

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Revelations - immagine1-3665C’e’ chi sostiene che i romanzi di Chandler debbano essere letti più di una volta, per convincersi che tutti gli eventi si incastrino fra loro. Sebbene la nostra esperienza al riguardo smentisca, può anche darsi che sia così (il nostro consiglio, tuttavia e’: leggete più attentamente); ma nell’opera di Jenkins e Ramos ci sono accadimenti che proprio non ne vogliono sapere di tornare. E questo, per una storia, è sempre un problema. Dal punto di vista della scrittura è un difetto grossolano: che una scena sia necessaria al progredire della vicenda non esime l’autore dal renderla coerente con il contesto della storia. Altrimenti, invece che una storia, ci si ritrova con una serie di episodi giustapposti; l’effetto può nondimeno essere affascinante, ma, alla fin fine siamo di fronte ad un abito rattoppato. Ed un abito rattoppato, almeno alla luce delle prime due letture (ne promettiamo altre, in prudente osservanza alla raccomandazione citata all’inizio), è quello che Jenkins e Ramos ci offrono con Revelations. [1]

Ma non ci sono solo toppe, per carita’: l’abito è decisamente pensato per le grandi occasioni e nel trattare di morti strane di cardinali, finanza vaticana e satanisti, gli autori non si accodano al successo de “Il Codice da Vinci” o al genere “Teoria del complotto”. Anzi, il loro approccio all’argomento “Complotto in Vaticano” e’, se non originale, senza dubbio efficace (di più non riveliamo per non togliere il gusto primo ed irrinunciabile della lettura) [2].

Revelations - immagine2-3665Jenkins e Ramos ci offrono tavole rigate di pioggia rabbiosa, un protagonista (l’ispettore Charlie Northern) un po’ cinico, un po’ tormentato, un po’ romantico; ci offrono una storia intricata, personaggi ambigui (il cardinale Toscianni, certo, ma anche Marcel, il fratello di Charlie, non scherza) e una fe’mme fatale, che è molto addentro nei misteri della vicenda. Ci offrono indizi e false piste dietro cui smarrirci e uno scioglimento che ridefinisce i ruoli di tutti i personaggi. Insomma, ci offrono tutto quanto fa letteratura hard boiled. Soprattutto ci offrono il senso di spaesamento che coglie il lettore travolto ed irretito dall’accumularsi di misteri e possibilita’, aspettative e colpi di scena: non c’e’ davvero il tempo di mettersi tranquilli che qualcosa accade a stravolgere il corso degli eventi. Insomma, se siete appassionati di storie di questo tipo e non siete cultori dell’osservanza alle regole di genere, Revelations vale senza dubbio la lettura.

Detto molto della storia (ovvero di ), è il caso di chiudere lodando per le sue tavole, soprattutto per la resa dei personaggi, per gli sguardi, per le deformazioni a cui sottopone i volti. In ogni tavola Ramos amplifica le passioni ed i sentimenti (sempre violenti, sempre in attrito) e trascina il lettore nell’atmosfera della storia. Per apprezzare Revelations, infatti, è assolutamente necessario che il lettore condivida il crescendo emotivo della vicenda, ovvero il suo avvolgersi in gironi infernali sempre più cupi, dove si rischia di smarrire anche il senso della realta’. (Con tutto questo, il personaggio che più ci ha colpiti graficamente è il talpesco Monsignor Albertini.)
Ah, dimenticavamo: Jenkins descrive l’atteggiamento della polizia italiana in maniera assolutamente credibile; lo diremmo decisamente il dettaglio più realistico di tutta la vicenda (al riguardo: povera Italia).

Note:
[1] – Cio’ che non riesce a quadrarci lungo tutta la storia sono le relazioni di Charlie con Polizia/autorità italiane da una parte ed autorità vaticane dall’altra. La presenza di due fazioni in vaticano basta a spiegarle? Ad esempio: Come riesce ad interrogare le guardie svizzere in territorio italiano? E l’autopsia del corpo di Richleau: suvvia, con tutti gli ostacoli che Toscianni ed i suoi riescono a frapporre a Charlie… Ed il fratello Marcel? Prima incaricato da una fazione e poi arruolato nell’altra (che conosce i misteri?). Mah
[2] – Restiamo in attesa di storie che raccontino misteri vaticani, forse più terra terra, ma per noi indubbiamente interessanti. Del tipo: perché il Vaticano coprì il buon Marcinkus nella vicenda IOR-Banco Ambrosiano? Perche’ invece non ha mai protetto (anzi…) i preti ed i vescovi che lottavano contro le dittature in America Latina? Perche’ ha sempre insabbiato i casi di pedofilia che vedono protagonisti i suoi preti? Ed altri ancora…

Riferimenti:
: www.planetadeagostinicomics.it
, il blog: humbertoramos.blogspot.com

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