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Ghost Rider

Ghost Rider - immagine1-3656L’ennesimo film di supereroi giunge anche nelle nostre sale, dopo un buon successo al botteghino (esordio da record con oltre 45 milioni di dollari nel primo week-end) e stroncature da parte della critica americana. Diciamo subito che siamo d’accordo con queste stroncature: il film è puerile, scontato e quanto mai superficiale nella caratterizzazione dei personaggi. La concezione che ha dei comic Mark Steven Johnson e’ quanto di più deleterio ci sia capitato di vedere, e si potrebbe riassumere in “azione e cazzotti”. Erano difetti già presenti nel suo precedente Daredevil, che qui sono forse acuiti dal fatto che nelle pagine a fumetti Ghost non ha mai avuto i picchi artistici di cui ha beneficiato Devil. La sceneggiatura riprende molto liberamente le vicende del primo Ghost (Johnny Blaze), ignorando completamente gli sviluppi successivi, con la seconda incarnazione dello Spirito della Vendetta (Danny Ketch), che avevano contribuito a rinverdire i fasti del personaggio. Al secondo Ghost s’ispira invece il look del personaggio.

Il film non è girato male, e gli effetti speciali non sono realizzati in economia (il regista ha affermato di aver rinunciato al suo compenso per poter girare una scena a cui teneva particolarmente). Tuttavia, per tutta la durata della pellicola, si respira un’aria di pressappochismo e voglia di stupire a tutti i costi, più che di raccontare una storia con personaggi più o meno attendibili.

Le stesse interpretazioni dell’intero cast sono tutte sopra le righe, non sappiamo quanto per volontà del regista e quanto per scelta degli attori. Sicuramente il simpatico Nicolas Cage, dichiarato fan dei supereroi, ha l’aria di divertirsi molto, ma al contempo di recitare poco. Eva Mendes e’ una bella statuina che recupera vecchi stereotipi sulle donzelle in pericolo che si riscattano all’ultimo, Peter Fonda appare imbolsito e poco espressivo, mentre l’astro nascente Wes Bentley strabuzza molto gli occhi e poco altro. Sullo stesso piano il resto degli interpreti, con l’eccezione di Sam Elliot che fa tesoro del suo mestiere.

Naturalmente questi difetti si riflettono sulla caratterizzazione dei personaggi, che risulta quanto mai manichea e priva di qualunque approfondimento psicologico: non ci sono (veri) dubbi, non si manifestano incertezze. I buoni sono da una parte, i cattivi dall’altra, senza sfumature di nessun tipo. Per buona sorte i fumetti non sono così (non sempre perlomeno), per quanto sia forse questa l’idea che ne ha l’ambizioso regista americano.

Sottolineiamo inoltre che gli effetti speciali non risultano scadenti, ma sono fini a se’ stessi. Mentre nel pur non riuscitissimo Superman Returns si accompagnavano ad un uso del linguaggio proprio del cinema come carrellate, zoomate e inquadrature con un’efficace simbiosi, qui sembrano usati solo per fare rumore e impressionare in modo statico, non supportati dalla regia che poco sfrutta le reali potenzialità date dai movimenti di macchina.

Il film non ha, come detto, nessuna sostanza: cio’ malgrado le reazioni del pubblico testimoniano come spesso questa non sia richiesta, infatti gli incassi arrivano e il pubblico in sala mostra di divertirsi, particolarmente quando Cage fa il gigione. Non ve lo vogliamo sconsigliare ma aspettatevi molto poco.

Riferimenti:
Sito ufficiale: www.sonypictures.it/film/ghostrider/
Scheda del film su IMDB: Ghost Rider
Intervista a Nicolas Cage e Eva Mendes: About: Hollywood Movies
Intervista al regista: About: Hollywood Movies

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