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In ricordo di Emanuele Luzzati

In ricordo di Emanuele Luzzati - immagine1-3539Il 26 gennaio 2007 è scomparso uno degli artisti italiani più ammirati ed amati del nostro tempo. Luzzati, artista dal talento poliedrico (scenografo, illustratore, costumista, decoratore, ceramista, grafico), nacque nel 1921 a Genova, città che ha amato tantissimo e che ha ricambiato questo amore dedicandogli un museo nella zona del Porto Antico (www.museoluzzati.it). Nel 1944 si è diplomato all’e’cole des Beaux Arts di Losanna dove si era trasferito in seguito alla promulgazione delle leggi razziali in Italia.

Il suo esordio nel cinema d’animazione risale al 1960 con il cortometraggio I paladini di Francia realizzato in collaborazione con Giulio Gianini.
Dal lungo sodalizio artistico con Gianini uscirono alcuni fra i più importante lavori del cinema d’animazione italiano: La gazza ladra (1964) che si aggiudico’ un premio al Festival di Annecy; L’italiana in Algeri (1968); Alì Baba’ (1970); Pulcinella (1973) che ottenne una nomination ai Premi Oscar nel 1974 e il mediometraggio Il flauto magico (1978).
Entrambi gli autori si occupavano della sceneggiatura, della regia e della produzione ma si dividevano gli altri ruoli: Gianini si dedicava alla fotografia, al montaggio e all’animazione, invece Luzzati al disegno e alla scenografia. Eseguivano i film applicando la tecnica del de’coupage (o cut-out), un tipo di animazione 2D in stop motion, che usa figure snodabili realizzate con ritagli di carta o di altri materiali.

Luzzati e Gianini si trovarono a lavorare in quel preciso momento della cinematografia d’animazione italiana caratterizzata dalle produzioni di Carosello, la trasmissione televisiva che dal 1957 al 1977 ha rappresentato, per molti animatori del nostro paese, un vero e proprio trampolino di lancio e forse l’unica reale possibilità di lavoro. In questo contesto, Luzzati e Gianini, a differenza dei loro colleghi votati alla pubblicita’, preferirono dedicarsi ad altri percorsi produttivi, garantendosi una maggiore autonomia e indipendenza.

In ricordo di Emanuele Luzzati - immagine2-3539Nei loro film abbondano sipari, quinte e fondali quasi a suggerirci che tutto cio’ che vediamo è pura finzione; trionfano luci, colori, ritmi e movimenti che riempiono lo schermo. La musica (soprattutto Rossini e Mozart) sostiene l’azione e la trama.
Le storie, raccontate con sottile ironia e leggero distacco critico, sono un’incursione nel mondo della fiaba e della tradizione popolare; sono avventure popolate da cavalieri, donzelle, regine, sultani, animali fantastici, maschere della commedia dell’arte e personaggi dell’opera lirica. L’essenza del cinema di Luzzati consiste nel piacere di raccontare: è un viaggio nell’immaginazione e nella fantasia.

L’importanza della sua opera non si esaurisce pero’ solo in ambito cinematografico, Luzzati infatti è stato soprattutto uomo di teatro: nella sua lunga carriera ha realizzato, nei principali teatri del mondo, centinaia di scenografie per spettacoli di prosa, lirica e danza. Nel 1975, con l’idea di mettere in scena spettacoli itineranti, ha fondato insieme a Tonino Conte e Aldo Trionfo il “Teatro della Tosse” di Genova, un teatro di sperimentazione tuttora attivo.
Le sue scenografie, dai colori vivaci, evocano atmosfere magiche. Come diceva, anni fa, Giorgio Strehler: “Di fronte alle sue scenografie si ha quasi sempre l’impressione di finire mani, piedi e pensieri dentro un sogno“.

La sua arte parla il linguaggio universale dell’infanzia: è un’arte che ci coinvolge nel profondo e che continuerà ad affascinarci perché è semplicemente Poesia.

Riferimenti
Museo Luzzati: www.museoluzzati.it
Luzzati su Wikipedia: it.wikipedia.org/wiki/Emanuele_Luzzati

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