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Pinkerton S.A.#6 – Per qualche dollaro in più

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Pinkerton S.A.#6 – Per qualche dollaro in più - pinkerton_100061Fine della corsa per la seconda miniserie a firma . Pinkerton S.A. è stato sicuramente un progetto interessante, che ha mischiato moltissimi generi diversi (fantascienza, spy story, horror) ma che ha avuto nel western, un western necessariamente spurio, il suo più grande riferimento. Soprattutto negli ultimi due numeri (come è facilmente notabile anche dai titoli), la virata verso questo genere è stata marcata. Il difetto più grande imputabile a Pinkerton è stata la sua bimestralità: difficile seguire le intricate vicende di Dirk e dello sceriffo Tim ogni due mesi, anche perché Aromatico ha gettato moltissima carne al fuoco, alle volte confondendo il lettore.
Ritmo abbastanza sostenuto in quest’ultimo numero, ma dialoghi non proprio riusciti: se nei primi episodi erano proprio i dialoghi ad essere tra le cose più fresche, arrivati all’ultimo albo sono diventati leggermente innaturali, uno dei difetti che si possono ascrivere allo sceneggiatore già dai tempi di Nemrod, suo primo lavoro. Ai disegni matite di e chine di , visti insieme all’opera già sul numero 4 (Delvecchio ha chinato anche Daniele Statella sui numeri 3 e 5). In alcune scene è molto visibile la precendente esperienza professionale dell’inchiostratore milanese, quella su Diabolik: infatti alcune tavole sono molto pulite, inchiostrate con la tecnica dei retini mutuata proprio dalla testata del ladro più famoso d’Italia. In generale la miniserie ha mantenuto uno standard grafico sufficiente, senza però particolari picchi: anche quest’ultimo numero non va nè al di sotto nè aldilà della sufficienza.

Abbiamo parlato di:
Pinkerton S.A.#6 – Per qualche dollaro in più
, ,
, Marzo 2011
94 pagine, brossurato, bianco e  nero – 2,70€
ISBN: 977203745305

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