Interviste

Disegnando Civil War: Steve McNiven

Disegnando Civil War: Steve McNiven - immagine1-3977, classe ’68, non è di certo passato inosservato alla . Non capita spesso che la casa editrice americana affidi un progetto tanto importante, come si è dimostrato essere Civil War, ad un disegnatore così giovane e con poca esperienza alle spalle nella Casa delle Idee. McNiven pero’ non ha tradito le aspettative, dimostrandosi uno dei migliori disegnatori in forza alla Marvel. Lo abbiamo incontrato per questa intervista, dove ci ha parlato dei suoi esordi, di se’ e del suo lavoro. Ci ha anche svelato per chi avrebbe parteggiato in Civil War, sia nei comics che nella realta’.

Siamo qui con uno dei più importanti disegnatori americani, . Steve, vorremmo conoscere meglio le tue origini come disegnatore di fumetti. è vero che è stato un “caso”, come dicono?
e’ una lunga storia. Posso dirvi che mi ero trasferito a Toronto, nella metà degli anni ’90, non conoscevo nessuno e mi sono messo a disegnare fumetti più che altro come passatempo e per conoscere nuovi amici che fossero come me appassionati di comics. Poi, mia moglie ha iniziato a dirmi che non potevo continuare a farlo solo da dilettante, che dovevo provare la strada del professionismo. Sono andato quindi alla convention di San Diego, a fare le file per presentare in giro il mio portfolio. Dopo cinque giorni di fila e di tentativi, ho avuto l’opportunità di far vedere le mie opere alla , che mi ha assegnato le matite di Meridian. Da quel momento sono entrato nel professionismo.

Sul tuo blog tenuto un diario delle varie convention di fumetti a cui ti sei recato. Che differenze hai trovato tra le fiere italiane e quelle americane? Come hai trovato il Comicon di Napoli?
Purtroppo la mancanza di tempo mi impedisce di aggiornare ancora il blog come vorrei, ormai se ne occupa prevalentemente un mio amico. Comunque, le differenze si trovano principalmente nelle location. Le convention statunitensi si trovano sempre in spazi appositi, convention center e simili, o in spazi molto grandi come gli aeroporti. Qui siamo in un castello, la differenza si sente! Una cosa del genere sarebbe irrealizzabile in America, qui si respira una atmosfera stupenda. Del resto, a me piace molto viaggiare, ho trovato l’Italia un paese bellissimo ed è stato bello visitarla con la mia famiglia, mia moglie e mia figlia.

Secondo te, qual è il tuo capolavoro, finora, il lavoro a cui sei più legato?
Non ho dubbi: mia figlia! (ride)
Ottima risposta!

separatorearticolo e’ impossibile non associare il tuo nome a Civil War, la saga che ha ridefinito l’universo supereroistico Marvel, di cui tu hai realizzato i disegni. Come è stato disegnare questa saga, specialmente la scena in cui Peter Parker rivela di essere sempre stato Spider-Man?
e’ stata davvero dura. Quella scena, soprattutto, l’ho disegnata e ridisegnata mille volte. Non mi soddisfaceva mai, e alla fine ho lasciato perdere e l’ho disegnata così come mi era venuta.

Disegnando Civil War: Steve McNiven - immagine2-3977Prima di Civil War hai realizzato altri due lavori con : Four, una miniserie sui Fantastici 4, e un ciclo di Avengers. In Civil War si può notare una maggiore cura grafica ma una minore caratterizzazione personale dei personaggi. Questa differenza si deve considerare come un’evoluzione del tuo stile?
Il mio stile cambia più che altro a seconda del tempo che ho per disegnare la storia. Se la storia è molto complicata e quindi mi serve più tempo per disegnarla, posso scendere di meno nei particolari, mentre se è più semplice nella narrazione e non prevede tavole troppo complesse, posso dedicarmi di più ad aggiungere dettagli. Comunque, per me resta sempre importante non “come” disegno una storia, ma “perché” la disegno.

Un altro tuo lavoro è Ultimate Secrets. Cosa ne pensi dell’universo Ultimate? Credi che ci sia maggiore libertà narrativa?
Io credo che una buona storia sia tale a prescindere dal contesto, o dall’universo, in cui viene raccontata. Quindi non credo molto nelle differenze tra universo normale e quello Ultimate, narrativamente parlando.

Adesso che Civil War è finita, possiamo finalmente chiedertelo. Tu da che parte stai?
Per Batman! (ride). Scherzi a parte, bisogna tener presente che la vita reale è un po’ diversa da quella che vediamo nei fumetti di supereroi. Se fossi anch’io un personaggio dei comics, probabilmente sarei stato dalla parte di Capitan America e degli eroi dissidenti. Ma nella vita reale, se sapessi che c’e’ gente in grado di demolire palazzi o fare cose potenzialmente pericolosissime, be’, credo che sarei più d’accordo col governo e la sua decisione.

Si ringrazia la redazione di Wings of Magic (www.wingsofmagic.it).

Riferimenti
Marvel Comics: www.marvel.com
Panini Comics: www.paninicomics.it
Il sito italiano ufficiale di Civil War: www.civilwar.it
ll blog di Steve Mc Niven: www.stevemcniven.com
Wings of Magic: www.wingsofmagic.it

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