Top Ten 2010

Top Ten 2010 – Emilio Varrà

EMILIO VARRA’
Hamelin Associazione Culturale

 

Top Ten 2010 - Emilio Varrà - 157424_537885_logicomix_9794715_medium-225x30031) Logicomix di Apostolos Doxiadis, Christos H. Papadimitriou, A. Papadatos e A. Di Donna (Guanda)
Logicomix ci mostra come esista una strada per il fumetto che vuole essere divulgativo, che ambisce a entrare nelle scuole, anche con argomenti rognosi come la matematica e la logica. L’importante è partire da storie avvincenti e personaggi forti, il resto viene di conseguenza.

2) Il piccolo Christian di (Rizzoli Lizard)
La vita non è un film. È molto meglio. Siamo stati tutti dei piccoli Christian impegnati a crescere con negli occhi e nel cuore i nostri miti cinematografici e fumettistici, e ci consegna non solo il ritratto di una generazione, ma anche la sua visione ironica e agrodolce di un percorso universale.

3) Garibaldi di (Rizzoli Lizard)
La storia non ci ha insegnato nulla. da prova del suo talento umoristico ricordandoci, in quest’anno di festeggiamenti più o meno osteggiati, che “plus ça change, plus c’est la meme chose”, che il confine tra l’alloro e la polvere, tra l’epico e tragico, è davvero sottile.

4) Scott Pilgrim di Bryan Lee O’Malley (Rizzoli Lizard)
Un fumetto giunto in Italia per sfruttare il potenziale successo del film che ne era stato tratto. Peccato che il film da noi non se lo sia visto nessuno. Ci rimane una storia d’amore realmente 2.0, tra videogiochi, combattimenti, musica, sogni: un frullato di cultura pop ma anche di emozioni sincere, con un’estetica che fonde in modo originale manga e fumetto indipendente americano.

5) Cinquemila chilometri al secondo di (-Fandango)
Fior sa reinventare il proprio tratto e le proprie tecniche a ogni nuovo libro. Costante però è la ricerca di una narrazione che poggia sulle spalle dei personaggi, sempre caratterizzati in modo molto reale. Crescere insieme, perdersi, ritrovarsi, capire che alcune cose rimangono uguali ma che altre sono cambiate per sempre: una riflessione sentita e partecipe ma dal retrogusto inevitabilmente amaro.

Top Ten 2010 - Emilio Varrà - gardel256) Carlos Gardel di José Munoz e Carlos Sampayo (Nuages)
Il bianco e nero poetico e violento di Munoz ritrova la narrazione polifonica di Sampayo nel raccontare il mito tutto argentino del cantante Carlos Gardel. Ma più che una biografia vera e propria siamo in presenza di un tentativo di capire l’origine del mito, di analizzarlo, scomporlo, magari negarlo, ma poi perpetrarlo. I veri amori non si discutono.

7) Yeti di Alessandro Tota (-Fandango)
Una fiaba che esonda nella vita vera, portandosi dietro i paradossi che si creano quando la finzione collide con la realtà: un simpatico mostro alla ricerca di un lavoro, di amici e dell’amore, una lente deformante (ma non troppo) attraverso cui Tota guarda al mondo degli umani e alle relazioni che questi instaurano tra di loro.

8) Diario italiano vol.1: Trieste-Bologna di David B. (Coconino Press-Fandango)
Il viaggio in Italia di David B. è in fondo solo un pretesto per continuare il proprio percorso autobiografico, tra sogni e digressioni. O forse no. Sono le architetture urbane intrise di storia e mistero, gli italiani come popolo, i fatti di cronaca che solo da noi possono accadere, a diventare il terreno fertile su cui la fantasia dell’autore francese può germogliare rigogliosa.

9) Barcazza di Francesco Cattani (Canicola)
Il bianco abbacinante e le esili linee di pennino di Cattani rimandano all’estate, al sole e al mare solo lievemente increspato dalle maree, e creano una dimensione dilatata, sospesa, che diventa causa e conseguenza, che contiene piccoli momenti di intimità e furiosi scatti di rabbia, morbose pulsioni preadolescenziali ma anche afflati di poetico sentimento.

10) Kick Ass vol. 1 e 2 di Mark Millar e . (Panini comics)
Un giovane Don Chisciotte del nuovo millennio, il nerd che vuole essere supereroe, pur senza superpoteri di alcun tipo. Un intrigo avvincente, uno scontro tra buoni e cattivi alla vecchia maniera, in cui Kick-Ass rimane volente o nolente coinvolto, ma soprattutto l’analisi di Millar su cosa significhi indossare un costume nel mondo reale, tra proiettili che penetrano la carne e social network che creano i miti.

 

MENZIONE STORICA

 

Top Ten 2010 - Emilio Varrà - mumin11) Mumin e i briganti di ()
Un classico mondiale del fumetto per bambini (ma anche per adulti) che non era ancora stato presentato nel nostro paese in un’adeguata veste editoriale. Una riproposta di cui si sentiva realmente il bisogno, nello scaffale dei titoli dedicati ai più giovani.

2) Le panoramiche di Jacovitti (Stampa Alternativa)
Jacovitti è stato e rimane in Italia un unicum, un caso particolare, quasi senza maestri né allievi, per quanto riguarda il disegno e la carica dissacrante e iconoclasta delle sue strisce. Finalmente raccolto in volume uno degli aspetti più innovativi e dirompenti della produzione del Jac, in un formato gigante che per quanto non si presti a essere inserito in nessuna libreria, ne valorizza a dovere la portata.

3) Io e il rock di Joe saco (Comma 22)
Il regista Cameron Crowe avrà letto questo libro prima di girare “Almost famous”? Noi crediamo di sì. Per capire da dove viene il talento e il metodo di nel raccontarci a fumetti la drammatica realtà del Medio Oriente, dobbiamo tornare indietro di più di trent’anni, al resoconto del tour di una rock band attraverso l’America: i toni e le atmosfere sono diversi, ma la capacità di cogliere i piccoli dettagli e le emozioni dei protagonisti, che conquista il lettore dalla prima pagina, è la stessa.

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