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Hellblazer: Cenere alla Cenere

Hellblazer: Cenere alla Cenere - immagine1-3237Arriva in tutte le fumetterie il nuovo volume di Hellblazer, al secolo John Constantine, il più bastardo protagonista di un fumetto che la letteratura disegnata abbia mai conosciuto, probabilmente l’ultimo sotto l’etichetta . Il volume, contenente i numeri 170-176 della serie regolare americana (giunta quasi al ventennale), ospita la saga Cenere alla Cenere, una delle migliori del duo di sceneggiatori Azzarello/Carey, che hanno accompagnato il Magus londinese per un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti.

Constantine giunge all’ultima tappa del suo viaggio: Los Angeles, con i suoi (molti) peccati e le sue (poche) virtu’. Prosegue la ricerca dell’uomo che lo ha incastrato e lo ha fatto finire in carcere, da dove con la consueta dose di intelligenza e cattiveria è riuscito ad uscire a testa alta. Adesso che pensa di aver capito chi lo ha incastrato, il nemico di vecchia data S.W. Villa, è l’ora di presentare il conto. Nel proseguo delle storie, un delitto insanguina un club prive’ dov’era presente anche John Constantine: nessuno è colpevole, nessuno è innocente, tutti hanno una propria versione, soprattutto su cio’ che faceva John al momento del fatto. Nella seconda parte del volume, infine, Carey riporta il personaggio a Londra, ma l’accoglienza non è delle migliori.

Hellblazer: Cenere alla Cenere - immagine2-3237La gestione è stata una delle più controverse del personaggio. Molti l’hanno adorata, altri l’hanno odiata, ma non ci sono state vie di mezzo. Sicuramente merito di Azzarello è stato restituire quella dimensione del personaggio che con era venuta un po’ a mancare, tornando ad una concezione del personaggio più vicina a quella del concept originale di . D’altro canto, può essere stato un errore portarlo fuori dalle atmosfere londinesi ma sopratutto averlo quasi del tutto privato dell’elemento magico. Unendo questo ad una sceneggiatura che, anche se tecnicamente ineccepibile, risulta a tratti difficile da seguire, si è avuto come risultato finale che gran parte dei lettori di vecchia data della serie non hanno preso bene questa run di Hellblazer.

Niente invece da dire sui disegni. Dopo , la tecnica visionaria di Marcelo Frusin lo rende forse il disegnatore migliore in forza alla nelle storie che vediamo in questo periodo pubblicate in Italia. Nella seconda parte del volume, ad affiancare Carey un sempre bravissimo , particolarmente abile sulle serie non supereroistiche.

In definitiva un albo consigliato, soprattutto se vi piace Azzarello come scrittore e magari siete già lettori di 100 Bullets, o del suo ciclo di Batman. Se invece siete solo fan di Hellblazer gli ultimi volumi vi hanno convinto poco, vi conviene dirottare le vostre letture su qualcos’altro.

Riferimenti
Il sito della Dc Comics: www.dccomics.com
Il sito della : www.magicpress.it

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