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150° Storie d’Italia – Una comune avventura

150° Storie d'Italia - Una comune avventura - 150_1Dar vita a opere celebrative porta usualmente con sé il rischio di scivolare nella retorica. Viene da domandarsi quindi se queste storie, dedicate alla ricorrenza dei 150 anni dell’unità d’Italia, saranno capaci di raggiungere un’universalità sufficiente a farle apprezzate al di fuori della circostanza.

Il team coordinato da e sembra esser riuscito nell’intento, con due volumi a colori di grande formato composti in tutto da sei storie brevi, piccoli affreschi ambientati in epoche diverse e con protagonisti differenti. Suggestiva l’idea di non raccontare la storia dei grandi condottieri e politici che si legge nei libri, ma proporre tasselli di quotidianità visti dal basso, con la storia a fare da necessario palcoscenico. Gli artisti coinvolti (oltre ai due già citati) sono tra i più rappresentativi delle diverse realtà del fumetto nostrano: (già tra gli autori della “Storia d’Italia a fumetti di Enzo Biagi”), Giorgio Cavazzano, Pasquale Frisenda, , e ; le illustrazioni iniziali sono inoltre di e .
Questo secondo volume (che si occupa del periodo compreso tra la Seconda Guerra Mondiale e i giorni nostri) si avvale delle sceneggiature dello stesso Artibani, che con destrezza confeziona un episodio di genere diverso per ogni coppia di disegnatori.

150° Storie d'Italia - Una comune avventura - 150_3Frisenda e Milazzo illustrano le vicende di un partigiano sui generis, che ha perso la memoria e solo alla fine riscopre la propria identità; è un personaggio molto umano, forse non sfigurerebbe al fianco di colleghi di carta come il rimpianto Ken Parker.
Nizzoli e Cavazzano si cimentano in una sorta di poliziesco sognante che finisce per parlare d’immigrazione passata e presente (a dimostrazione di quanto il tema dell’integrazione e dell’accoglienza sia sempre attuale).
A Mastantuono e Cavazzano, infine, viene affidata una storia su una gita scolastica dal sapore disneyano (non a caso, realizzata da due colonne dell’universo di topi & paperi).
Il volume insomma è molto vario: ai due estremi il realismo di Frisenda e lo stile cartoon di Cavazzano.

Sia i pregi che i difetti dell’opera stanno proprio nella disomogeneità dei registri di scrittura e dei tratti dei vari illustratori. Da una parte questa è una ricchezza e dona un’ampia visuale su alcuni talenti davvero insuperabili del fumetto italiano; dall’altro lato però tutto ciò può lasciare spaesato il lettore non ben predisposto, magari appagato unicamente dalla storia che più si avvicina ai propri gusti. Una nota di merito, in ogni caso, va alla scelta del colore, che sicuramente contribuisce alla riuscita dell’albo conferendogli maggior leggibilità.

È da rimarcare l’efficacia culturale/divulgativa dell’operazione, che permette all’ampio pubblico delle edicole di inoltrarsi più in profondità nel mondo variegato del fumetto nostrano, spesso trascurato dalla “cultura ufficiale”. Questa valorizzazione sarà sicuramente agevolata dalla mostra itinerante delle tavole originali delle storie, realizzata in collaborazione con il Museo Italiano del Fumetto e dell’Immagine: un ulteriore segno verso una concezione diversa di questo mezzo espressivo.

150° Storie d'Italia - Una comune avventura - 150_2

Abbiamo parlato di:
150° Storie d’Italia vol. 2 – Una comune avventura
di AAVV
Edizioni San Paolo, 2011
132 pagine, cartonati, colori – 9,90€
in vendita con Famiglia Cristiana e

Riferimenti:
: www.ilgiornalino.org
Famiglia Cristiana: www.famigliacristiana.it
La pagina sull’iniziativa: www.famigliacristiana.it/iniziative/toppi.aspx

1 Commento

1 Commento

  1. Domenico

    17 marzo 2011 a 13:22

    Concordo assolutamente con la nota è un buonissimo volume e l’intera iniziativa  – parlo del complesso dei 2 volumi – è riuscita a parlare dell’Unità d’Italia in modo appassionato e senza troppa retorica ( giusto un pizzico all’inizio)  anzi aggiungo che poteva essere allargata come numero di pagine e tematiche…alcuni episodi non sono ben riusciti altri molto meglio – l’episodio dedicato all’immigrazione è notevole anche per gli inserti di Artibani, nel 1 libro c’era un racconto ambientato nella 1 guerra Mondiale, che da solo valeva l’acquisto di tutta l’opera.  Il vero problema è stato la difficolta ad reperire l’opera nelel edicole, difficolta curiosissima…più volte indicata da molte persone sulle pagine FB dell’iniziativa. Per il resto è una esperienza umana straordinaria.

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