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X-Men: Conflitto Finale

X-Men: Conflitto Finale - immagine1-3206Iniziativa inusuale per un quotidiano sportivo, ma ulteriore conferma del successo in edicola degli allegati a fumetti. “La Gazzetta dello Sport”, in concomitanza con l’uscita del terzo film del supergruppo mutante, pubblica un volume di 144 pagine dal titolo “X-Men: Conflitto Finale”, contentente il primo ciclo di e apparso in america su “Astonishing X-Men” #1-#6 e in Italia su “X-Men Deluxe” #121-#125.

In copertina si legge “Il fumetto che ha ispirato il film”: la dicitura è vera, ma non completamente esatta. Infatti il volume non contiene ne’ l’adattamento a fumetti del film (anche perché la Marvel Usa ha deciso di non pubblicarne più) ne’ la saga di “Fenice Nera”, visto che il film ruota intorno alla resurrezione di Jean Grey, morta alla fine dello scorso episodio cinematografico. Piu’ semplicemente, sono state ristampate le storie riguardanti la scoperta di una possibile “cura” per il genere mutante, capace di correggere il difetto genetico che li rende diversi dagli esseri umani, e che rappresenta il secondo tema portante del nuovo capitolo cinematografico.

La storia raccolta in questo volume inizia dopo una svolta nello status quo dei mutanti. Lo Xavier Institute è stato ricostruito da poco e Ciclope, alias Scott Summers, ed ne sono diventati i presidi, dopo che Charles Xavier, capo storico del gruppo, ha deciso di prendersi un periodo di riposo (che poi tanto rilassante non sara’, considerate le vicende narrate sul mensile “Excalibur”, apparso nel nostro paese sempre su “X-Men Deluxe”). E’ l’occasione di ritorni eccellenti, come quello di Kitty “Shadowcat” Pride, e di qualcuno che si credeva morto. La scoperta della dottoressa Rao, ovvero che in realtà i mutanti non siano un’evoluzione genetica ma dei “malati”, getta lo scompiglio non solo tra le leve più giovani ma anche tra alcuni dei componenti storici del gruppo, come Hank “Bestia” McCoy, sempre più sconvolto dal progredire della sua mutazione. Questo inasprirà i già tesi rapporti tra i componenti del gruppo, portando anche allo scontro fisico tra di loro.

Questo ciclo rappresenta il primo lavoro di Joss Whedon presso la casa editrice americana Marvel. Dopo aver dedicato larga parte della sua vita professionale alla scrittura di “Buffy l’ammazzavampiri” e altri telefilm, riesce a convincere anche i lettori più scettici con le sue storie, che, oltre a portare dei cambiamenti nel mondo mutante, puntano attraverso i dialoghi ad approfondire la psiche e l’evoluzione dei personaggi classici. In particolare, Kitty Pride torna ad essere una delle protagoniste principali; proprio per l’amore incondizionato dell’autore verso questo personaggio, ispiratore della stessa Buffy, Whedon ha voluto in esclusiva il suo utilizzo sulla propria testata. I disegni di John Cassaday, pur non essendo sempre al top delle sue qualita’, rendono ancora più godibile la lettura, con uno stile che riesce ad accattivare le nuove generazoione di lettori, pur rimanendo fedele alla raffigurazione classica dei personaggi. Da notare i nuovi costumi che, dopo l'”era Morrison”, gli X-Men tornano ad indossare, un cambiamento che è stato apprezzato dai lettori più “classicisti” e che invece è piaciuto poco agli ammiratori del ciclo dell’autore scozzese.

Chi si aspettasse un apparato redazionale sostanzioso, dove magari venissero spiegate le differenze rispetto al film oppure cosa sia accaduto ai nostri prima dell’inizio della vicenda, rimarrà purtroppo deluso. Sono presenti infatti solo le schede relative ai personaggi protagonisti con le foto degli attori, poco approfondite e, in alcuni casi, contenenti errori grossolani (Wolverine: “scheletro ricoperto di metallo rinforzato”), oltre ad una galleria di foto contenente le locandine del film e le cover degli episodi originali contenuti nel volume.

In definitiva comunque un acquisto consigliato, sia a coloro che sono X-Fan, che si troveranno le sei storie in unico volume a meno di un euro l’una, sia per chi non legge i fumetti supereroistici. Vista la qualità delle storie, potrebbe essere un’ottima occasione per avvicinarsi a questo mondo.

Una nota finale su La Gazzetta dello Sport, per il quale questo primo tentativo con i fumetti deve aver rappresentato un investimento azzeccato, tanto da portare alla nascita di una collana a fumetti, sempre in collaborazione con Panini, allegata al quotidiano (per approfondimenti, vedere la news).

Riferimenti
Il sito della Panini: www.paninicomics.it
Il sito del film X-Men 3: www.x-menthelaststand.com
Il sito della Gazzetta: www.gazzetta.it
Il sito della Marvel USA: www.marvel.com

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