Interviste

Marco turini ed E.V.A., la fantascienza atipica

Marco turini ed E.V.A., la fantascienza atipica - immagine1-3066Marco Turini esordisce nel 1994 sulla prima serie di Desdy Metus. Per la Star Comics ha realizzato le copertine di Samuel Sand e Santiago, per poi specializzarsi nel fumetto di genere erotico su Selen e Blue. Collabora con la statunitense Avatar Press per la quale sta disegnando una storia sceneggiata da Alan Moore e tra i suoi progetti nel cassetto c’e’ anche una serie scritta da Wood per il mercato francese.

Ciao Marco, benvenuto su LoSpazioBianco.it. Presto uscirà la tua nuova opera, E.V.A. Una fantascienza dai risvolti sensuali, a vedere dalle tavole presentate durante la lavorazione. Ma chi e cosa è E.v.a. veramente?
E.v.a. è una ragazza nata nel livello più basso di una società che si è vista costretta a rifugiarsi sottoterra; questa sua vicinanza al nucleo della terra l’ha vista sin da piccola soggetta a enormi fonti di calore che l’hanno costretta a ricostruirsi meccanicamente parti del corpo. Spiritualmente è curiosa, vuole sapere perché è stata destinata a vivere in quel mondo così assurdo. La sigla E.v.a. ha un significato, naturalmente, ma dovrete leggere il libro per sapere di cosa si tratta!

La fantascienza del tuo immaginario, o meglio dell’immaginario del tuo fumetto, da cosa deriva, quali sono le ispirazioni che stanno dietro all’ambientazione e ai personaggi?
Forse stupiro’ qualcuno ma non sono particolarmente amante della fantascienza in se’, in questo caso l’ho utilizzata per poter descrivere una metafora della società attuale, insomma avevo voglia di parlare di cose concrete senza dirle troppo direttamente. Non ci sono riferimenti precisi ad una fantascienza pre-esistente, e per questo credo sia alla fine originale e ‘atipica”.
Per quanto riguarda i disegni invece avevo proprio voglia di disegnare cose fantastiche: la mia base culturale sul fumetto è legata al mensile della Comic Art “L’Eternauta” e credo che in questo volume lo si noti abbastanza.

La carica sexy nel tuo disegno ha una importanza notevole, è una delle tue caratteristiche stilistiche e non mi sembra tu ne faccia un segreto. Ammettilo: è una scusa per avere belle modelle!
Ahahaha! Forse. No, scherzo, in verità mi viene piuttosto naturale e spesso non mi rendo conto di inserire questa carica sexy, probabilmente nel disegno trasmetto la mia curiosità verso la donna, soprattutto sono molto, ma molto attento ai movimenti e alla gestualita’, trovo l’essere femminile più ricco e variopinto per cui più interessante anche dal punto di vista ‘artistico’.
In E.v.a. esiste un personaggio, il sindaco di Janis (la capitale del quarto livello) che è una bella ragazza che si muove molto sensualmente e in modo ammiccante, nel mio immaginario è il simbolo della politica del futuro, ricca di immagine e povera di contenuti, per lei mi sono studiato bene le espressioni e i gesti.

E.V.A. rappresenta per te un punto particolare di un naturale percorso artistico di maturazione? Cosa ti rende più soddisfatto del lavoro svolto per quest’opera?
Ho agito in libertà come raramente capita per un autore e questo non è poco! Non so se rappresenta un punto di maturazione ma senz’altro è un punto di partenza, il punto in cui per la prima volta mi sono liberato del fumetto erotico e ho provato a fare fumetto d’Autore, quel tipo di fumetto che mi ha spinto a fare questo lavoro. Quando leggevo i fumetti di Gimenez avevo i brividi e ho provato a ricreare quelle atmosfere che mi avevano affascinato….se ci sia riuscito o meno è tutta un altra storia.

Molti autori dichiarano di non essere mai pienamente contenti del lavoro finito. Rientri nella categoria? C’e’ qualcosa che, se potessi, cambieresti di E.V.A., nella storia o nei disegni?
Beh, io sono il portabandiera di questa categoria! Ho sempre difficoltà a rivedere i lavori che ho fatto, non sono mai soddisfatto e probabilmente cambierei molte cose ma, per quanto riguarda E.v.a. so di aver fatto il massimo per quelle che sono le mie possibilita’. Pero’ di una cosa sono soddisfatto, del metodo di lavoro sulla sceneggiatura. Mi spiego: mi sono fatto un canovaccio di tutta l’epopea di E.v.a. così come dovrebbe essere compiuta (circa 8 volumi da 46 pagine ciascuno), poi ho fatto il canovaccio di questo volume, poi ho diviso questo canovaccio in 8 parti e poi sono andato direttamente sulla tavola, cercando di avere anche io (come il lettore avrà in seguito) lo stupore e la curiosità di sapere cosa avrei visto nella vignetta successiva. Insomma, un lavoro poco metodico che ha privilegiato l’improvvisazione per salvaguardare la purezza delle vignette.
In questo contesto sono venute fuori la personalità di N.U. (un guardiano dei livelli divertente e molto umano nonostante sia un cyborg) e il Nachzehrer (una specie di mostro-buono nato sulla superficie della terra che, grazie all’inquinamento, è invivibile), due personaggi che spero di sviluppare.

Come è stato il rapporto con l’editore, Free Books?
L’editore (Cerboni) e il coordinatore (Materia) mi hanno dato grande fiducia e mi hanno permesso di lavorare in liberta’: non sono cose da poco e tanto mi basta per poter essere grato alla Free Books per i prossimi vent’anni.

Questo fumetto esce adesso dopo una lunga gestazione. I tempi sembravano più brevi, ci sono stati dei problemi di qualche natura o semplicemente ha richiesto più impegno di quello preventivato?
Al tutto hanno contribuito dei problemi personali, ma ho fatto e rifatto molte tavole (dimostrando una grande pignoleria in effetti). L’idea che ci fosse una veste così prestigiosa ad un costo impegnativo (seppure estremamente economico per il lettore se si considera che si tratta di un volume cartonato) mi ha portato a cercare un linguaggio ed un disegno estremamente curato.

Pur se non molto assiduamente, frequenti i luoghi di incontro sul web, i forum. Su quello di ComicUs hai tenuto viva una discussione sull’avanzamento del tuo lavoro, quasi un blog se vogliamo. Cosa significa per te mostrare un po’ della “magia del fumetto” che si cela dietro al lavoro finito?
Quando posso, forse con un po’ di presunzione, faccio quello che avrei voluto facessero gli autori quando ero ad inizio carriera. Ho sempre sognato di condividerne il percorso creativo. Mostro volentieri le fasi di realizzazione e mi piace conoscere le opinioni che provocano i miei lavori in corso d’opera, per migliorarmi, per imparare. Difficilmente non ascolto una critica.

Preferisci lavorare come autore completo piuttosto che semplicemente come disegnatore?
Io sto bene quando mi sento libero, se possibile anche di cambiare le cose in corso d’opera….per cui sto molto meglio quando faccio l’autore completo. Non è una cosa solamente importante per me, ma è VITALE. Per questo se faccio un lavoro solo come disegnatore ho bisogno di fare anche qualcosa come autore completo contemporaneamente.

Pensi che questa storia avrà un seguito? L’hai immaginata come un’opera fatta e finita o fa parte di una idea più strutturata?
Questo volume è sufficiente per dare un’idea di cio’ che penso della società e dell’animo umano e quindi mi basta averlo visto prendere vita, ma vorrei continuare. Mi piace il mondo di E.v.a. e sogno un futuro per lei (come accennavo anche sopra). Tutto dipende dalle vendite dell’albo, che spero siano sufficienti per andare avanti.

Quali sono i tuoi progetti ora che E.V.A. è uscita?
Innanzitutto finire l’epopea mastodontica che sto facendo per l’Avatar su testi di Moore! E poi ho un progetto a cui tengo molto che penso si farà notare molto presto. Su questo pero’ voglio rimanere vago

E.V.A.
Testi e disegni di Marco Turini
Free Books, aprile 2006 – 96 pagg. cart. col. – 23,00euro

Riferimenti:
Marco Turini, sito ufficiale: www.marcoturini.com
Free Books, sito ufficiale: www.free-books.it
Forum di ComicUs, work in progress di E.V.A.: comicus.mastertopforum.com

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