Scrivere di fumetto

Evanier celebra l’arte del “re” Jack Kirby

Il 6 febbraio di venti anni fa, moriva , dopo una vita spesa tra i fumetti. La sua importanza e influenza nei comics americani sono indiscutibili, tanto da averlo ribattezzato “il Re”. Da oggi fino all’anniversario della sua scomparsa, Lo Spazio Bianco dedica una serie di articoli, ripescati dal suo archivio o scritti appositamente, alla memoria di questo grande autore.

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Scrittore ed esperto di storia del fumetto, nel 2003 è stato insignito del Lifetime Achievement Award, vanta tre nomination al prestigioso Emmy Award, è autore di oltre 500 storie per le collane a fumetti delle case editrici statunitensi DC Comics, Dark House e Marvel (tutto è documentato sul suo sito www.povonline.com). Ma, soprattutto, più di chiunque altro ha saputo narrare la nascita e i fasti del regno del creativo che più di tanti altri ha lasciato il segno nel panorama del fumetto mondiale: Jacob Kurtzberg, in arte , appunto “The King”, “Il Re”. E per un motivo ben preciso: conosciuto Kirby nel 1969, ne è stato a lungo assistente prima di divenirne, e a ragione, il biografo ufficiale.
Così, da Los Angeles ha avuto il grande merito di raccontare, con la precisione dello storico e il piglio del cronista, tutte le tappe della straordinaria carriera di uno dei disegnatori – e autori completi – più inimitabili della storia dei comics. Non a caso Kirby: King Of Comics, lo splendido volume proposto da nel 2009, costituisce un’opera senza precedenti nel panorama editoriale europeo.

Evanier celebra l'arte del "re" Jack Kirby - CaptainAmerica01-223x300I veri kirbyofili possono apprezzare la precisione di Evanier anche nel volume The Best Of Simon And Kirby, pubblicato in Italia all’inizio del 2013 da Bao Publishing, che ha dedicato più di una sua uscita a Kirby. Ma nel volume della BD si va ben oltre la trattazione del fervido periodo creativo che “The King” visse in connubio con Joe Simon, dalla nascita di Captain America nel 1939 ai successivi racconti fantasy.
Tutto è servito a per ricostruire in sette corposi capitoli la mirabolante carriera di Jack Kirby. Tavole originali, singole illustrazioni, foto d’epoca e di famiglia, copertine originali di albi della Silver Age (l’epopea più fervida del mondo dei comics), con tanto di appunti a mano, correzioni e vistosi segni di nastro adesivo trasparente ai lati dei disegni. Evanier non ha trascurato neppure i mozziconi dei sigari che tanto “The King” amava fumare, né aneddoti di redazione e della vita familiare né i primi passi lavorativi del giovane Kirby nel mondo dei fumetti.

“E’ il 1939. Mancano ancora molti anni alla sua affermazione come uno dei più importanti e brillanti innovatori del settore. Non è neanche Jack Kirby, se è per questo. Si chiama ancora Jacob Kurtzberg, della famiglia Kurtzberg di Suffolk Street, un quartieraccio. Ha ventuno anni e sta cercando di fare la cosa a suo avviso più importante per un uomo: mantenere la propria famiglia, portare a casa uno stipendio. La maggior parte del lavoro nel mondo del fumetto si svolge nelle botteghe, angusti locali affollati di disegnatori inchiodati ai tavoli. La paga non è granché, ma è più che sufficiente per un giovanotto che proviene da un quartiere dove le prove della fine della Grande Depressione non si sono ancora viste. E come attività è di gran lunga preferibile al vendere giornali o cose simili, alternative comunque già tentate.
Jacob va così a infoltire la ricca schiera di aspiranti fumettisti che battono la città con sottobraccio pesantissime cartelle strapiene di tavole. La maggior parte di quelle tavole sono variazioni (se non scopiazzature) delle strips che hanno portato ognuno di loro a impugnare una matita. Questi giovanotti finiranno tutti a lavorare, prima o poi, per
Victor Fox… almeno per qualche settimana, in attesa di un’occasione migliore”.

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Evanier inquadra così, nella prefazione al suo volume, il clima nel quale il giovanissimo Kirby vive le prime esperienze: sarà proprio Victor Fox, contabile di Harry Donenfeld, lo storico editore di Detective Comics e di Action Comics, a scoprire i primi colpi creativi di quel ragazzo. In quel contesto, Kirby conoscerà lo sceneggiatore Joe Simon, con il quale creerà il mito Capitan America. Evanier passa poi in rassegna tutti i generi nei quali “The King” si cimenterà: storie di guerra, poliziesche, western, persino d’amore. Ma il fantasy è la sua arma migliore: lo svilupperà in pieno con Stan “The Man” Lee alla Marvel (The Fantastic Four, The X-Men, The Eternals, The Inhumans) oltre che fornire l’imprinting iniziale giusto a quello Spider-Man – affidato alle matite di Steve Ditko – che rivoluzionerà per sempre il concetto di supereroe. Evanier non trascura quello strano prequel di una ventina di numeri dalle atmosfere già ragnesche: The Adventures Of The Fly.
E, fra tante curiosità, regala ai lettori italiani un gemma: la lettura di Street Code (La legge della strada), la storia prediletta di Kirby e di sua moglie Roz.
Il volume di Evanier è un’affascinante carrellata storica sull’opera omnia di un artista indimenticabile.

Abbiamo parlato di:
Kirby: King Of Comics
Mark Evanier
traduzione di Marco Cedric Farinelli
, 2009 – 224 pagine, rilegato, colori – 29€
ISBN 978-88-6123-423-9

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