Cinema e TV

Filmografia di David Cronenberg

Filmografia di David Cronenberg - immagine1-2827Diciamo che, da vero “autore”, Cronenberg ha “usato” l’horror come mezzo per proporre al pubblico, con il suo stile estremo e visionario, il proprio discorso attorno all’uomo moderno, alle ossessioni che dominano la nostra esistenza, alle nostre paure più profonde come quelle, dominanti, del contagio e della mutazione corporea, del sesso e della violenza. A differenza di altri suoi colleghi oggi Cronenberg, rifiutando senza troppi rimpianti le lusinghe e i soldi facili delle produzioni più commerciali (anche se lavora molto per la tv, ma si parlo’ di lui addirittura come regista di Basic Instinct 2!), continua il proprio cammino fatto di film difficili, certamente non per tutti, con l’appoggio ed il sostegno del suo pubblico e della critica più illuminata, che sa leggere tra le righe (o meglio tra i fotogrammi) del suo cinema provocatorio ed estremo, ma anche colto e complesso.

Stereo
Canada, 1969
con Ronald Mlodzik, Jack Messinger, Paul Mulholland

L’opera prima di Cronenberg è un curioso mediometraggio (65 min.) in bianco e nero nel quale si affacciano alcuni spunti che saranno successivamente ripresi ed ampliati dall’autore. In particolare l’idea dell’esperimento telepatico teso a generare individui dalle elevate potenzialità cerebrali e sensoriali, altro non è che il nucleo da cui nel 1981 nascerà Scanners. Inedito in Italia.

Crimes of the Future
Canada, 1970
con Ronald Mlodzik, Jon Lidolt, Tania Zolty

Film sperimentale nel quale Cronenberg introduce il tema del contagio e dell’ambiguità sessuale. La progressiva estinzione di individui di sesso femminile, sembra riconducibile all’uso di alcuni prodotti cosmetici realizzati dal folle Dr. Rouge. Inedito in Italia.

Il Demone Sotto la Pelle (They Came from Within)
Canada, 1974
con Barbara Steele, Paul Hampton, Joe Silver

Vero esordio del regista nel lungometraggio, il film approfondisce i temi di Crimes of the Future. Un misterioso morbo prodotto in laboratorio da un medico si diffonde tra gli occupanti di un residence portandoli a compiere atti di violenza e di sesso estremo. Ideale incrocio tra horror ed erotismo, esteticamente vicino all’hard degli anni ’70, il film si avvale della sensuale presenza di Barbara Steele, icona del genere e musa del nostro Mario Bava.

Rabid – Sete di Sangue (Rabid)
Canada, 1976
con Marilyn Chambers, Frank Moore, Howard Rhyspan

Un trapianto di pelle subito dopo un incidente d’auto trasforma Rose in una sorta di vampiro, che a sua volta contagia le vittime dei suoi morsi. Ancora sesso e violenza sono alla base di uno dei cult del primo periodo di Cronenberg. La presenza come protagonista della pornostar Marilyn Chambers (quella del celebre Behind the Green Door), non fa che sottolineare lo stretto legame tra i generi, horror e hard, che più misero in crisi il perbenismo ipocrita dell’America di allora.

Brood – La Covata Malefica (The Brood)
Canada, 1978
con Oliver Reed, Samantha Eggar, Henry Beckman

Opera realmente inquietante in cui si affronta il tema della follia e dell’ossessione psicologica. Il filo rosso che lega tra loro una serie di efferati omicidi porta a Nola, donna malata di mente che il Dr. Raglan cura con misteriose terapie psichiatriche. Con questo film i disturbi della mente iniziano a modificare il corpo, e tra bimbi deformi e masse tumorali “coltivate”, si anticipa la concezione della “nuova carne” che sarà al centro di Videodrome.

Veloci di mestiere (Fast Company)
Canada, 1979
con John Saxon, William Smith, Claudia Jennings

Curiosa escursione di Cronenberg in territori decisamente estranei al suo cinema, il film ruota attorno al mondo delle corse automobilistiche e dei drugster, tra scommesse e concorrenza sleale tra le diverse scuderie. Praticamente inedito in Italia, è stato trasmesso via satellite da Raisat Cinema World.

Scanners
Canada, 1981
con Stephen Lack, Michael Ironside

Gli Scanners del titolo sono telepati e telecinetici potentissimi, in grado di controllare e far saltare in aria (letteralmente) i cervelli dei propri avversari. Fantascienza, fantapolitica e horror (anche splatter) per un film che divenne subito cult.

Filmografia di David Cronenberg - immagine2-2827Videodrome
Canada, 1982
con James Woods, Deborah Harry

Forse il Cronenberg più visionario e delirante, mette in piedi un copione da incubo, dove le tv, per mezzo di snuff movie pirata, divengono realmente il mezzo per soggiogare le menti. Cospirazioni, paranoia, feticismo estremo, “la chiesa della nuova carne”, James Woods e Debbie Harry (in arte Blondie) da urlo e tanta malefica televisione (e primi vhs) fanno di questo film un capolavoro imperdibile.

La Zona Morta (The Dead Zone)
Canada, 1983
con Christopher Walken, Martin Sheen, Herbert Lom

Per la prima volta il regista canadese porta sullo schermo una sceneggiatura non originale, tratta da un romanzo di Stephen King. Uscito da un lungo coma, Johnny acquisisce poteri sovrannaturali che gli consentono di leggere il passato ed il futuro delle persone con cui entra in contatto. Il dramma esplode quando legge nella mente di un uomo che sta per diventare presidente degli Usa. I poteri della mente ed il loro controllo sono al centro di un’opera generalmente poco amata dai fan più radicali.

La Mosca (The Fly)
Usa, 1986
con Jeff Goldblum, Geena Davis, John Getz

Il maggiore successo commerciale di Cronenberg per un film che è anche uno dei grandi classici horror del decennio. Nel realizzare il remake de L’esperimento del Dr. K (di Kurt Neumann, 1958), il regista porta alle estreme conseguenze il suo discorso sulla mutazione, raccontando l’incidente che vede un giovane scienziato tramutarsi in una mosca umana durante un esperimento sul teletrasporto. Oscar per gli effetti speciali, il film è anche un viaggio toccante nell’animo di chi vive su di se’ il dramma della diversita’.

Inseparabili (Dead Ringers)
Canada/Usa, 1988
con Jeremy Irons, Genevieve Bujold, Barbara Gordon

Uno dei film manifesto dell’autore, Inseparabili segna il suo distacco dall’horror vero e proprio per approcciare ad un realismo dove l’orrore s’annida nel profondo dell’animo umano. Il profondo e simbiotico legame tra due gemelli, ginecologi di successo, entra in crisi quando uno dei due s’innamora di un’attrice. Cronenberg s’inoltra quindi nell’abisso della follia, della tossicodipendenza, della devianza sessuale e dell’ossessione feticista per gli oggetti, in questo caso strumenti medici. Fondamentale.

Il pasto nudo (The naked lunch)
Canada/GB, 1991
con Peter Weller, Judy Davis, Ian Holm

Se c’era un libro impossibile da trasporre in celluloide questo era Naked Lunch, dal quale il regista canadese ne ha tratto un film intenso, e grammaticalmente accostabile al capolavoro di William Burroughs. Da due diversi linguaggi artistici non si può ricavare la stessa opera e quindi Cronenberg scardina il libro arrivando a possederne l’essenza. Peter Weller impersonifica con convinzione i panni dell’uomo invisibile, così come veniva chiamato lo scrittore statunitense nel suo esilio di Marakesh.

M Butterfly
Usa, 1993
con Jeremy Irons, John Lone

Un altro capitolo per quella che è una specie di saga del dualismo umano che Cronenberg mette in atto nei suoi film più recenti. Qui il regista canadese si spinge ad indagare il rapporto tra la sessualità esteriore e quella interiore dell’essere umano spingendo il suo personaggio ad un percorso che se da un lato è di crescita e di aumento della conoscenza di se’, dall’altro è di distruzione e di negazione del proprio essere e dei propri sentimenti. Intento a seguire più le convenzioni e i pregiudizi del proprio tempo, il protagonista del film si accorgerà sulla propria pelle del potere dei sentimenti.

Crash
Canada, 1996
con James Spader, Holly Hunter, Deborah Unger, Patricia Arquette

Come Naked lunch anche questo film è tratto da un romanzo (a firma di J.G. Ballard) teoricamente impossibile da filmare. Eppure Cronenberg riesce nel difficile intento di visualizzare l’apocalisse della società occidentale attraverso la morbosa estetica degli incidenti automobilistici, dei corpi mutilati e del sesso malato e deviato. Visioni distorte e pessimiste di un’umanità al capolinea. Per alcuni una visione insostenibile, per altri un capolavoro.

eXistenZ
Usa, 1999
con Jude Law, Jennifer Jason Leigh, Willem Dafoe

Quello che in Videodrome era simboleggiato da televisione e vhs, è qui affidato ai videogiochi e alla realtà virtuale. Il continuo mescolarsi tra il reale ed il mondo virtuale del videogame eXistenZ porterà i protagonisti del film in una realtà nuova dove la dimensione onirica e quella razionale sono tutt’uno, e dove l’essenza biologica dell’individuo si fonde a quella elettronica generando una versione aggiornata della “nuova carne” cronenberghiana. Un ritorno anche visivo alle ossessioni più sconcertanti dell’autore, per un film che sorprende e destabilizza.

Spider
Canada/GB, 2002
con Ralph Fennies, Gabriel Byrne, Miranda Richardson

Ritorna sempre il tema del doppio o del dualismo della personalità nel cinema di Cronenberg, qui correlato ai disturbi mentali del protagonista, interpretato da uno strepitoso Ralph Fiennes. Tratto dal libro di Patrick McGrath, Spider è un film sulla ricerca dell’identità e sull’interpretazione del passato rimosso, ottimo esempio di come la psicanalisi possa essere ottimo materiale per il cinema moderno.

Riferimenti:
Leggi la recensione di A history of violence: www.lospaziobianco.it/?p=856
Leggi la recensione del fumetto ‘Una storia violenta’: www.lospaziobianco.it/?p=858

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