Recensioni

Anjce #1

Anjce #1 - immagine1-2819L’associazione ARTeFUMETTO opera a Monfalcone, e organizza esposizione fumettistiche, cataloghi sul fumetto, ma si occupa anche di letteratura, cinema e musica. Gruppo Fumatti si fanno chiamare Miriam Blasich, Luca Vergerio e , il nome più noto del gruppo già disegnatore di Jonathan Steele sia in Bonelli sia con la .
Dall’incontro tra queste due realtà ecco il primo albo di Anjce, una serie di non immediata catalogazione, sospesa tra la fantascienza e il fantastico, tra l’azione, l’ironia e i sentimenti. Tante anime quanti sono gli autori e forse anche di più. E’ questo un punto di forza per il personaggio di Anjce, una ragazza risvegliatosi dopo la morte in un corpo immortale, che vive sopra di un’isola di terra che vaga nello spazio più profondo, dentro una casa che profuma di cioccolata; il suo viaggio tra le stelle ha un solo obiettivo, la ricerca del suo amore perduto in un’altra vita; unico compagno di viaggio una talpa aliena dispettosa, che purtroppo non viene rappresentata graficamente nello stesso modo dai tre autori.

Le tre storie contenute in quest’albo presentano, come detto, diversi aspetti possibili del personaggio. Sentimentale e malinconica, nonche’ vera introduzione per conoscere Anjice, la storia di Miriam Blasich, il cui tratto ricorda in certi punti uno stile “Mondo Naif” apprezzabile, ma che a volte perde la coerenza nei volti; una storia molto scritta, dove le didascalie illustrano il pensiero della protagonista e spiegano al lettore la sua ricerca. Il contrasto con la seconda storia, di Luca Vergerio, è quasi spiazzante nella sua ironia e nella sua leggerezza coinvolgente, con un tratto che pero’ non sembra adatto per essere completamente comico, ma che anzi rende al meglio quando si mantiene più realistico. Chiude infine una storia che preme maggiormente sul tono fantascientifico, che sembra ispirarsi a una storia “alla Star Trek”, con un colpo di scena niente affatto inaspettato, ma comunque gradevole, con i disegni equilibrati di Pueroni.

L’albo risulta una piacevole sorpresa, con difetti minimi di sceneggiatura e di disegno, sicuramente una buona prima prova per i Fumatti.

Riferimenti:
ARTeFUMETTO, il sito: digilander.libero.it/ARTeFUMETTO
Il sito di Miram Blasich: digilander.libero.it/mirix

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lo Spazio Bianco: nel cuore del fumetto!

Inizio