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Silvia Ziche – Tra paperi e amori lo specchio deformante

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Silvia Ziche - Tra paperi e amori lo specchio deformante - zicheLa sensazione di leggere un libro già letto c’è innegabilmente ogni volta che si apre un volumetto della serie “Lezioni di Fumetto”.
Si esaurisce, se si ha la bontà di procedere all’acquisto ed alla lettura, dopo le prime due o tre pagine, quando sfuma l’effetto collana (stesso formato, stesso titolo, stessa grafica – sempre gradevole – di copertina, stessa struttura) e si entra nella vita dell’autore intervistato. A parte qualche eccezione, infatti, nei volumi è sempre l’autore (e in gran parte sua responsabilità di successo o insuccesso) a parlare in prima persona di sé e delle proprie aspirazioni delle proprie esperienze di vita e d’arte, delle difficoltà incontrate e dei successi ottenuti.

In questo dedicato a , in particolare, ci vengono aperte le porte di casa e della vita professionale di una autrice in costante ascesa qualitativa nel suo percorso lavorativo. Come spesso accade in questa collana si ha la possibilità di ascoltare il racconto dei primi passi nel mondo del fumetto e l’evolversi di una carriera di un professionista affermato; in questo caso riteniamo molto interessante capire quanti e quali ostacoli l’autrice abbia trovato agli inizi, seppur mediamente “fortunata” rispetto a tanti altri.Silvia Ziche - Tra paperi e amori lo specchio deformante - 4

Sono due i piani meritevoli di attenzione nel libro: quello didattico, educativo e quello meramente divulgativo.
Sono due anche gli elementi interessanti riguardo il piano didattico: il primo è come si spieghi chiaramente che la bocciatura, la stroncatura, magari anche non motivata (ché non tutti hanno il tempo e la pazienza di spiegare a tutti i disegnatori in erba per filo e per segno cosa non va…) è pane quotidiano per un anche bravo disegnatore alle prime armi e che è passaggio necessario e non evitabile. Il secondo è che, una volta varcata la soglia del professionismo, questo lavoro è sinonimo di quotidianità, studio, pazienza e tante, tantissime ore al tavolo da disegno. In un binomio inscindibile e non quantificabile fra arte e routine.

Sembra ancora più strettamente legato alla protagonista del libro, invece, il punto di vista divulgativo che sopra si indicava. Di , infatti, questo volume sviscera alcuni punti con notevole efficacia: la versatilità dell’autrice e la spigliata presa di coscienza dei limiti e delle contraddizioni dell’essere umano calato nella attuale società consumistica. In prima battuta valga la segnalazione della capacità dell’autrice di entrare e uscire dal luminoso mondo dei paperi (meglio dire dei topi in realtà) vista la sua pluriennale esperienza lavorativa in Disney senza colpo ferire. Entrare e uscire per tuffarsi, nel frattempo, nelle nevrosi quotidiane causate dal logorio della vita moderna con quotidiane vignette che vedono Lucrezia (-ex giovane- donna alle prese con problemi di varia natura, in primis quello di trovare l’anima gemella, o anche solo un uomo da impalmare…) interprete eccezionale dello spirito di osservazione della Ziche e della di lei capacità di condensare, implacabilmente, caustici commenti a quello che abbiamo intorno in una sola vignetta.

Silvia Ziche - Tra paperi e amori lo specchio deformante - 2Lungi da noi la volontà di voler trovare in questo volume, così come nei diversi libri-raccolta di vignette (due recentissimi: Lucrezia e Prove tecniche di megalomania) dedicati a Lucrezia o nelle settimanali vignette pubblicate sul mensile Donna Moderna gli estremi di trattati filosofici e sociologici della società moderna. Lo studio dei problemi piccoli e grandi che ci attanagliano e la capacità di selezionarli, raccontarli e magicamente denudarli, smontarli, con una singola battuta sono parimenti meritevoli di applausi, oltre ad essere decisamente più fruibili da tutti visto come sono proposti.

In sintesi abbiamo fra le mani un libro/intervista che si snoda rapidamente fra dettagli tecnici propri dell’arte di disegnare fumetti e resoconti di esperienze lavorative, caratterizzato da una ottima cura nell’edizione e nell’apparato iconografico, che ci offre una maggiore conoscenza umana e artistica dell’autrice andando oltre le vignette di Lucrezia.

Abbiamo parlato di:
Silvia Ziche – Tra paperi e amori lo specchio deformante
, Andrea Leggeri
, Maggio 2010
64 pagg. b/n. bross. con inserto a colori — 8,50 €
ISBN: 978-88-6063-254-8

Riferimenti:

: www.coniglioeditore.it
Silvia Ziche, sito ufficiale: www.silviaziche.com

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