Recensioni di singoli fumetti, serie o saghe.

Kajimunugatai – Storie portate dal vento

Kajimunugatai - Storie portate dal ventoSettembre 2005 ha visto l’uscita nelle librerie italiane, grazie a DVisual, di questo atteso volume, vincitore in Giappone del prestigioso Premio del Ministero della Cultura per il miglior fumetto del 2003.

L’annuncio dell’edizione italiana del manga ha avuto grande risonanza nella terra del Sol Levante, dove nell’aprile e nel giugno scorsi sono stati pubblicati dal quotidiano Okinawa Times due articoli accompagnati da un’intervista a Federico Colpi, curatore dell’edizione italiana. Lo spazio che una simile iniziativa ha trovato sulle pagine della stampa nipponica dimostra quanta importanza rivesta in patria l’opera di Susumu Higa.
L’interesse dimostrato dal ministero e dai media giapponesi dimostra quale considerazione ha il fumetto/manga in Giappone, non solo sotto l’aspetto economico e commerciale, ma soprattutto sotto quello culturale e storico. Per l’intreccio contemporaneo di immagini e testo il fumetto si dimostra infatti un mezzo unico con cui veicolare, soprattutto a chi è giovane, cultura e valori. Un esempio quindi che sarebbe bello poter vedere presto anche in Italia, magari nelle scuole stesse, perché fumetti come questi con le loro immagini e le loro vicende insegnano ben più di qualunque manuale, sussidiario o bignami che sia.

Diviso in 5 corpose storie, ambientato nell’ultimo anno della durante l’invasione americana dell’isola di Okinawa, Kajimunugatai racconta le drammatiche vicende dei normalissimi abitanti dell’isola che della guerra subiscono misfatti, violenze e privazioni. Fra l’incudine di un esercito straniero (quello americano), che invade con bombe e fuoco promettendo di liberarli, ed un esercito locale (quello giapponese), che tutto fa tranne proteggerli, i vari protagonisti di questo spaccato di storia cercano di sopravvivere e di vivere al meglio lo stravolgimento che il cruento conflitto porta nella loro vita.

Kajimunugatai, copertina originaleToccante, apolitico, emozionante, tanto umano quanto critico nei confronti della storia, sono alcuni degli aggettivi che le emozioni suggeriscono dopo la lettura di Kajimunugatai. Superato lo scoglio di un tratto che dà il massimo nella descrizione dei paesaggi, ma che pare forse troppo datato nel dipingere volti e corpi (eppure chi ha apprezzato non potrà che sorridere alle continue citazione del compianto sensei), si entra in una macchina del tempo trasportati nella realtà viva, cruda e ben poco romantica di un periodo storico tra i più feroci ed incomprensibili della storia contemporanea. Per farci entrare nel mondo della sua infanzia, l’autore sceglie storie intime, piccoli gioielli di vita e ci prende per mano accompagnandoci alla scoperta di un terribile affresco dove le persone normali, con la loro vita e con la loro morte, ne diventano splendidi ed incontrastati soggetti.

Il volume DVisual accompagna ottimamente la lettura con una rilegatura prestigiosa, una stampa più che buona, una sovracopertina accattivante che cela per contrapposizione una copertina che colpisce allo stomaco, una serie di approfondimenti curati ed esaustivi, ad un prezzo (9,50 euro) adeguato vista la qualità del volume e la mole di pagine offerte. Un’edizione molto competitiva rispetto alla concorrenza ed in linea con l’eccellente standard qualitativo raggiunto negli ultimi mesi da DVisual. Quindi, ne consiglio l’acquisto agli amanti del buon fumetto, quello che fa pensare, arrabbiare, indignare, agli amanti delle storie fatte di uomini e non di date, di personaggi normali e non straordinari. Una delle più belle letture dell’anno.