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Natural born comics: Killer Elite

Natural born comics: Killer Elite - immagine1-2563Per parlare del “progetto Killer Elite” abbiamo intervistato Lorenzo Corti, conosciuto anche come da chi frequenta un po’ le community Internet. Una intervista piuttosto “anomala” per la simpatia e l’amicizia verso lui e gli altri del gruppo, che non ha aiutato l’intervistatore nel mantenere la solita flemma.

Sentite, come la mettiamo questa intervista? Visto che vi conosco prima come “umili essere umani” e solo in seguito vi ho visti diventare “sommi fumettisti”, come la conduciamo? E’ difficile essere seri fino in fondo pensando a quanto alcool siete capaci di ingurgitare!
Io ci definirei “umili fumettisti e sommi esseri umani”, piuttosto. Ma tutto questo dopo la terza Tennent’s Strong Ale

Ok, partiamo dall’inizio, dal “who is who” degli autori, di come vi siete trovati e amalgamati.
I due Alessio si conoscono credo da una ventina d’anni. Io ho conosciuto prima il Landi dopo che sul forum di ComicUs avevo citato un paio di bizzarri personaggi che frequentano le fumetterie fiorentine. Dopo poco mi arrivo’ un messaggio in privato che diceva “Se tu conosci il Mitico e il Manghino, tu sei di Firenze”. Poco dopo ci fu la prima cena degli “elitisti” toscani e ci conoscemmo di persona. Altre serate di chiacchiere e cazzeggio hanno amalgamato il gruppo, principalmente come amici.

Che collegamento c’e’ tra Killer Elite e il sito Fumetti di Carta/Elite?
E’ un collegamento “virtuale”. Bene o male facciamo parte tutti del forum. E il titolo è appunto un gioco di parole dove farci entrare anche il riferimento all’Elite.
Praticamente il titolo:
1. rimanda al contenuto delle storie (una Elite di Killer);
2. collega il progetto al fatto che siamo tutti parte dell’Elite;
3. è un omaggio-citazione al grande Sam Peckinpah, che ha fatto un film con lo stesso titolo.

Piu’ che dal “come nasce Killer Elite” (di cui potete ampiamente leggere spulciando altri siti, ad esempio ComicsCode), mi interessa capire come si è sviluppato un progetto corale, tra l’altro dove non tutti avevate esperienza diretta con il fumetto. Quanto è stato importante il lavoro di squadra?
Si è sviluppato coralmente… Sembra una battuta, ed in parte lo e’, ma sintetizza come sono andate in realtà le cose: dallo spunto iniziale di Alessio Landi, alla nascita dei sei personaggi, alla ricerca dei disegnatori, è stato tutto un lavoro di squadra del “nucleo toscano”. Il difficile è stato, in certi momenti, tenerla unita, questa squadra…

Quante idee sono nate e scartate, quante sono state inserite solo all’ultimo, cosa vi è rimasto del processo creativo dall’idea iniziale al risultato finale?
Rispetto all’inizio, c’e’ stata solo una storia che è stata scartata. Era l’idea di Alessio D’Uva per un personaggio che pero’ aveva alcune affinità con il mio, e quindi, per evitare di avere due personaggi su sei che nascessero da uno spunto leggermente simile, la prima idea di Alessio è stata accantonata ed al suo posto è nato Ted Lavater. Anche la storia che fa da cornice ha mantenuto le premesse iniziali, ma è stata modificata per rendere ancora più omogeneo il tutto. O almeno speriamo di esserci riusciti. Quindi si può dire che nel risultato finale è andato a finire circa il 90% di quella che era l’idea iniziale.

Natural born comics: Killer Elite - immagine2-2563Per Killer Elite vi siete dovuti occupare di tutto l’aspetto produttivo, dalla creazione, alla ricerca degli autori e dell’editore, alla preparazione pre-tipografia, alla promozione. Quali sono le difficoltà maggiori di questo iter? Cosa consigliereste a chi volesse imitarvi (a parte una visita psichiatrica)?
Ragazzi, non fate queste cose a casa. E’ pericoloso!!!! Beh, le difficoltà maggiori sono state, oltre ad alcuni scazzi interni, quelle di riuscire a completare il tutto in tempo. Da certi punti di vista, il mancato rispetto delle scadenze da parte di alcuni disegnatori ci ha creato delle difficolta’, sicuramente anche per colpa nostra. Diciamo che abbiamo imparato molto, realizzando Killer Elite, e che alcuni errori di valutazione fatti non verranno ripetuti.

Avete pensato qualche volta “Non ce la facciamo”? Cosa vi ha convinti ad andare avanti?
C’e’ stato un SERIO momento in cui sembrava che tutto stesse per andare a peripatetiche per discussioni personali, fortunatamente risolte, ed altri brevi scazzi. Ma il “gentlemen’s agreement” con Bottero, unito alla volontà di mantenere unito il gruppo soprattutto a livello di amicizia, ci ha portato a superare tutto quanto.

Parlando del risultato, dell’albo fatto e finito, è come ve lo immaginavate? Siete soddisfatti?
Abbastanza soddisfatti. Ovviamente tutto può essere migliorato. Mi riferisco alle questioni tecniche di grafica, stampa e lettering. Sul fronte delle storie siamo troppo coinvolti per essere obiettivi. A noi piacciono, ma non siamo le persone più adatte per dare un giudizio del genere. Aspettiamo di sapere cosa ne pensano gli sconsiderati lettori. Alcuni attestati di stima da persone non direttamente coinvolte nel progetto e che non hanno con noi rapporti di amicizia, ci fanno ben sperare. Ed anche il fatto che uno dei maggiori nomi della critica fumettistica italiana, , ci abbia dato fiducia arrivando a scrivere l’introduzione dell’albo, ci ha dato molta soddisfazione.

Il difetto di tante autoproduzioni (o similari) è la mancanza di contraddittorio, la difficoltà di leggere cio’ che si scrive con occhio critico. Temete di non riuscire a comunicare bene quello che volevate dire?
Questo è un grosso timore. Ma ormai la frittata è fatta.

Ci sarà un seguito, se non a Killer Elite alla vostra carriera di gruppo fumettistico?
Stiamo preparando per Lucca il numero 0 di Killer Elite, e stiamo lavorando a soggetto e sceneggiatura della seconda parte della storia. Oltre a questo ci sono un paio di progettini in corso al quale stiamo lavorando io e Alessio D’Uva. Anche Alessio Landi ha in ponte molte idee alle quali sta lavorando. Ma è presto per parlare di tutto questo. La cosa che sta andando più rapidamente e liscia di tutte è Killer Elite 0, anche perché è quella alla quale stiamo dedicando la maggior parte del tempo, visto che dovrà essere pronta per ottobre.

Un’ultima domanda: me la mandate una copia omaggio?
Certo, come no! Sicuramente, ma ci mancherebbe! Presto, una copia gratis per il nostro amico Ettore! Come? Son finite? C’e’ rimasta solo quella con l’inchiostro sbavato e le pagine invertite? Beh, mandiamogli quella, tanto lui legge pure i manga, non dovrebbe avere problemi con le pagine invertite…

Almeno fatemi fare l’introduzione!
Eh, mi spiace, ma purtroppo c’e’ questo giovane fanzinaro di nome Luca che ha insistito tanto. Non abbiamo saputo dire di no, vista la nostra innata bontà d’animo. Ma se vuoi puoi scrivere l’introduzione per la mail che sto scrivendo in risposta a quella di licenziamento che ho appena ricevuto poiche’ rispondo alle interviste invece di lavorare.

Almeno addetto vendite alle fiere! Uomo-sandwich! Lecca-francobolli! Eddai, ragazzi…

Riferimenti
Il sito ufficiale di Killer Elite – killerelite.altervista.org
Elite/Fumetti di carta, il sito – fumettidicarta.interfree.it/index.html
Elite/Fumetti di carta, il news/blog – elite.blog.tiscali.it
Elite/Fumetti di carta, il forum – www.forumcommunity.net/?c=376

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