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TEX 600 – Raul e Gianluca Cestaro, amicizia di famiglia

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A lui basta poco per farsi capire e per inquadrare una persona…

Frequentandolo da anni, se doveste descrivere fisicamente (anche rispetto a venti anni fa) a qualcuno che non lo conosce, cosa direste?
Diremmo che è un uomo molto alto e grosso, spalle larghe, fisico robusto… insomma un gran pezzo d’uomo!

Se vi chiedessero di trovare una somiglianza fisica e di portamento con un altro personaggio famoso, oggi, che veleggia verso i cinquanta anni, cosa rispondereste?
Dei personaggi famosi dell’età di Tex non ne vediamo nessuno all’altezza di interpretare il suo ruolo, ma dovendo proprio fare un  diremmo Tom Selleck, con una quindicina d’anni di meno.

Il suo modo di essere fisicamente “ingombrante” vi incute ancora timore reverenziale o riuscite a sentirvi a vostro agio standogli vicino?
Dobbiamo ammettere che inizialmente Tex ci incuteva un certo timore, anche perché quando lo abbiamo conosciuto noi, avevamo solo dodici anni! Poi nostro padre che lo conosceva fin dalla sua nascita, ci fece capire che non dovevamo temerlo. Del resto loro due erano intimi amici dall’infanzia!

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Già la sua sola presenza incute timore e rispetto…

Lo stargli vicino vi sembra incutere normalmente più timore o più sicurezza?
Oggi che frequentiamo Tex assiduamente da sette anni ci infonde soltanto sicurezza e una profonda ammirazione.

Tex agisce in un mondo un po’ complicato; abbastanza “rude” nel quale spesso sono ignorati i principi base del vivere civile. Vi sembra animato da una “morale” superiore alla media nel contesto in cui agisce?
Tex ha sicuramente un senso della moralità ma soprattutto della giustizia molto alti e non comuni alla maggior parte delle persone con cui ha a che fare e ciò spesso gli rende la vita tutt’altro che facile, ma questo non lo impensierisce minimamente. Pur di rispettare i suoi ideali Tex è disposto a tutto…anche a morire.

Quanto credete sia difficile per lui cercare di mantenere una condotta “giusta” in un mondo decisamente violento e popolato da fin troppi “fuorilegge”?
Pensiamo sia difficile per la gran parte delle persone che vivono in un mondo così violento e al limite della legge. Ma non per Tex; mantenere una condotta giusta è per lui non solo doveroso ma perfino naturale. Il senso del giusto è nella sua natura, lo anima in tutte le sue azioni.

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Il senso del giusto è nella sua natura…

Anche esteticamente Tex cerca sempre di non essere semplicemente un “rude” uomo del West di frontiera, quasi in divisa con la sua camicia gialla ed il fazzoletto al collo. Pensate che la pulizia “morale” dell’uomo si veda paradossalmente anche da quella “esteriore”?
Certamente Tex veste abiti comodi, ma, in effetti, con il passare del tempo la sua è diventata una divisa, che gli ha dato una sua riconoscibilità. Non è una divisa da uomo di guerra ma da uomo di giustizia, di qualcuno che è dalla parte della legge ed è pronto a farla rispettare.

In decenni di avventure ormai pare non sorprendersi più di nulla e sembra incontrare delinquenti sempre più terribili e “cattivi”. Questi professionisti del delinquere pensate possano abbattere il suo ottimismo di fondo visto che gli dipingono un mondo nel quale il male sembra sempre cercare nuove e peggiori vie?
No, ovviamente Tex è consapevole di non vivere in un mondo dove regnano la bontà e la giustizia, ma non son certo le persone che lui si trova a fronteggiare o combattere a far vacillare il suo ottimismo. È un vero e proprio eroe positivo.

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molto alto e grosso, spalle larghe, fisico robusto…

Eppure non è una mosca bianca; nelle sue avventure spesso si incontra e familiarizza con persone destinate poi a diventare suoi amici che, come lui, si stagliano nella società in cui vivono… è questa la vera “famiglia di Tex”? (visto che di familiari stretti ha solo il figlio Kit)
Certo Tex non è l’unico uomo dalla parte della giustizia e chi dimostra di essere dalla sua parte, diventa sicuramente un suo alleato o qualcuno cui darà il suo aiuto. Tuttavia pensiamo che la sua vera famiglia sia costituita fondamentalmente dal figlio Kit in primo luogo e poi dal suo “fratello” indiano Tiger, dal pard Kit Carson e da tutto il popolo Navajo che l’ha eletto a proprio capo e guida.

Entrando in campo minato; come vedete il suo rapporto con l’altro sesso, a distanza di oltre venticinque anni dalla morte della sua moglie Lilith?
E’ noto a tutti che Tex ha un enorme rispetto per la memoria di sua moglie Lilith che è stata e con tutta probabilità resterà l’unica donna che abbia davvero amato. Nonostante non lo dia a vedere, siamo sicuri che Tex non disdegni affatto i rapporti con l’altro sesso e ciò è confermato anche da chi lo ha conosciuto meglio di tutti, Gianluigi Bonelli, il quale una volta si lasciò scappare che il nostro ranger, tra un viaggio e un altro, non si privava ogni tanto di una piacevole incursione nei piani superiori dei saloon.

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un senso della moralità ma soprattutto della giustizia molto alti...

Ancora più in terreno minato: credete che Tex creda nella sola capacità delle persone di manovrare la propria vita (e sia quindi totalmente razionale, ateo) o pensi che anche lui creda in una presenza divina, magari tenendosene alla larga, ma “rispettandola”?
Tex non è certamente un credente dichiarato, ma abbiamo ragione di pensare che non escluda a priori la possibilità dell’esistenza di un’entità divina. Quando giurò vendetta sulla tomba della moglie, rivolgendosi al cielo, rivela una dimensione che non è di questa terra.

Tex ha un fratello “indiano” che è Tiger Jack (oltre ad uno vero morto in circostanze tragiche); con lui ha diviso avventure, dolori e molta “vita”. E’ esempio ante litteram di tolleranza razziale in un contesto estremamente razzista?
Certamente l’amicizia profonda di Tex verso Tiger è solo uno degli esempi della sua e della sua vicinanza verso le altre razze; come ha dimostrato anche in altri momenti della sua vita, quando si è schierato al fianco degli uomini di colore, osteggiati dai bianchi non meno degli indiani.

E’ questo anche un buon “esempio” per chi lo vuole bene e ne segue le gesta?
Certamente è un grande esempio, non solo per chi lo ammira, ma per tutti.

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non ha bisogno di gesticolare o alzare troppo la voce…

Come vedete l’amicizia pluridecennale con Kit Carson? Fra scazzi, innumerevoli rischi e ferite e tantissime avventure a lieto fine i due, quando si muovono in coppia, sono quasi una persona sola…
E’ un’amicizia a prova di bomba, darebbero sicuramente la vita l’uno per l’altro. Sono veri fratelli. In coppia danno sicuramente il loro meglio, danno spettacolo sia quando si trovano a dar libero sfogo alle loro colt, sia quando battibeccano.

Qual è il modo di fare di Tex? Parlo del suo modo di muoversi, del suo scarso gesticolare, del guardare di sottecchi…
Tex è un uomo di sostanza. A lui basta poco per farsi capire e per inquadrare una persona, non ha bisogno di gesticolare o alzare troppo la voce. La sua sola presenza incute timore e rispetto. E’ una persona molto acuta.

Quanto del padre Tex rivedete in Kit Willer, ormai giovanotto più che cresciuto? Fisicamente, negli atteggiamenti, che differenze vedete fra i due?
Kit Willer ha certamente molto del carattere del padre, da lui ha ereditato il coraggio, un forte senso del dovere, il rispetto per il prossimo e soprattutto per le categorie più deboli. L’unico aspetto che lo differenzia dal padre è forse una certa indole meno disillusa e più romantica data anche dalla sua giovane età.

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a fare da finto bersaglio per i suoi nemici…

Avete mai provato a calzare il cappello di Tex? Pensate che per lui sia solo uno strumento (per ripararsi, etc) o qualcosa in più (un feticcio, un mezzo per non farsi guardare negli occhi…)?
Sì, lo abbiamo indossato ma data la sua stazza sta sicuramente meglio a lui. Pensiamo che per Tex rappresenti un accessorio, utile soprattutto in occasione dei suoi lunghi viaggi a cavallo, o per fare da finto bersaglio per i suoi nemici. Non lo usa certo per nascondersi.

Come vedete il suo rapporto con il cavallo, il suo “mezzo” principe di trasporto?
Tex se ne intende sicuramente molto di cavalli e pensiamo che per lui sia molto importante instaurare un rapporto di fiducia con essi.

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pensiamo che per lui sia molto importante instaurare un rapporto di fiducia con i cavalli...

Tex è un combattente, come si suol dire, “nato”. A pugni, calci, con il coltello, arco, pistole, fucile… è sempre il migliore nel battersi e nel difendersi. Eppure, invece di compiacersi delle sue capacità, sembra talvolta restio ad usarle oppure ad usarle per fare molto male. Come lo vedete usare la violenza e le armi?
Beh, crediamo che soprattutto con la maturità acquisita, Tex sappia bene cosa sia meglio fare in situazioni di pericolo e quanto e quando debba usare le proprie armi, che siano delle colt o il suo winchester o un suo gancio destro. Usa la violenza con parsimonia, solo quando è necessario. E anche quando ha a che fare con il più velenoso dei pistoleri Tex non spara mai per primo.

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