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Cinquemila chilometri al secondo di Manuele Fior

“Il cactus dove lo mettiamo, signora?”

Cinquemila chilometri al secondo di Manuele Fior - cinquemilaGià dalle prime battute Manuel Fior ci cala in una una storia di spostamenti, viaggi, traslochi: come un cactus cambia casa e ritrova una nuova collocazione seguendo i suoi proprietari, così Lucia e Piero, simboli di una nuova generazione più mobile e cosmopolita, si spostano dall’Italia alla Norvegia la prima e dall’Italia all’Egitto il secondo; diversamente il loro comune amico Nicola, il terzo protagonista, non lascerà mai l’Italia.

Cinquemila chilometri al secondo è l’ultimo lavoro di , giovane autore italiano che ha vissuto in Germania, in Norvegia e ora a Parigi, pubblicato da . Lo stesso editore ha pubblicato nel 2006 Rosso oltremare e nel 2009 La signorina Else, ambientato in un’Europa dei primi ‘900, il cui stile più si avvicina a Cinquemila chilometri al secondo, rimanendo però più composto, forse per enfatizzare la raffinatezza delle linee spesso vicine agli artisti della Secessione Viennese.

Cinquemila chilometri al secondo di Manuele Fior - 2347884596_d68021dab0_oIn questo volume, Fior dipinge un delicato affresco delle vite di tre ragazzi, dall’adolescenza ad un’età più matura, una maturità che già inizia a mostrare i cambiamenti del tempo.
Apparentemente, con la facilità con cui sembrano spostarsi da una città all’altra, Lucia e Piero lasciano che il loro rapporto si sfibri in modo quasi naturale; ma quel legame è solo addormentato, forse in sospeso, ma ancora vivo: vivo e pesante da portare come bagaglio, ovunque si decida di andare.
Vediamo e sbirciamo la loro storia dalle serrande delle loro finestre e ne vediamo inevitabilmente solo dei pezzi, solo delle strisce di cui percepiamo la complessità, senza mai entrarci.

Il colore liquido accompagna in modo quasi ritmico le vite di Piero, Lucia e Nicola. Questo uso sapiente dell’acquerello è vivacizzato da contrasti di colore talvolta acidi, come quelli scelti per le pagine dedicate all’Italia, talvolta caldi e tendenti al monocromatico, come le pagine ambientate in Egitto.

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Cinquemila chilometri al secondo di Manuele Fior - manuele-fior-cinquemila-chilometri-al-secondo-pag-72É in quest’Egitto che Piero, durante un viaggio in treno, febbricitante, sogna Lucia in un paesaggio arabo che diventa sempre più scarno, dove le architetture iniziano ad assomigliare sempre di più ai quadri di De Chirico, dalle ombre lunghe e cupe. Attraverso questo sogno capiamo che il tempo e la lontananza non possono bastare per cancellare un ricordo.

Fior parla di una generazione, la sua, una generazione in viaggio: viaggio come spostamento, ma forse anche come forsennata ricerca di un’identità e una felicità spesso utopica.
Una generazione imperfetta come le precedenti e come quelle che verranno, dove sono soprattutto le piccole cose a rimanere sempre le stesse: un bacio dato mentre in televisione scherzano gli scoiattoli della Disney o le chiacchiere e le risa un po’ imbarazzate tra persone che si rivedono dopo molto tempo in un bar.

Cinquemila chilometri al secondo di Manuele Fior - 2533643984_7d9bb7062f_oIn questa graphic novel disegni e parole servono a sintetizzare il privato più intimo di tre diverse persone. Anche una vita apparentemente semplice e lineare agli occhi degli altri nasconde tormenti, cambiamenti e incoerenze.

Solo grazie a un mezzo di comunicazione che riesce ad abbinare parola ad immagine, come il fumetto, si può riuscire tanto bene a far sentire al lettore l’emotività e i cambiamenti caratteriali dei personaggi, elementi totalmente astratti.
Un romanziere dovrebbe usare molte più parole; un illustratore può riuscirci con una semplice inquadratura o sequenza d’immagini.

Un esempio chiaro di questo aspetto è “Il gusto del Cloro” di Bastien Vives, un fumetto che non parla di nulla e quasi non racconta una storia, ma che attraverso tanti piccoli elementi (movimenti, tensioni, posture impacciate) lascia nel lettore una sensazione di pienezza, di conoscenza intima dei personaggi.
Questa è una dote di pochi autori.
Fior è uno di questi.

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Abbiamo parlato di:
Cinquemila chilometri al secondo
Manuele Fior
Coconino Press, 2010
144 pagine, brossurato, colori – 17,00€
ISBN: 978-88-7618-171-9

Riferimenti:
Manuele Fior: www.manuelefior.com
Coconino Press: www.coconinopress.com

1 Commento

  1. Alessandro Ciasca
    Alessandro Ciasca

    Bravissima Serena, avevo letto già di Fior, ma la tua recensione è stata precisissima!

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