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Il caso Loretta Stevens

Il caso Loretta Stevens - immagine1-881 è uno dei nomi più interessanti del panorama italiano, forse troppo poco conosciuto per quanto merita. Il suo tratto, realistico ma capace di piegarsi all’assurdo ed al mostruoso, riesce ad evocare ansia, inquietudine e senso di straniamento, risultando un perfetto strumento per illustrare storie di orrori dalle tipiche atmosfere lovercraftiane; là dove (per fare un azzardato paragone) Battaglia giocava con il non visto e l’indefinibile, Baggi invece mostra e rende palpabile: due forme di terrore diverse, eppure riconducibili entrambe alle ataviche paure dell’ignoto, poiche’ anche dei tentacolari esseri tratteggiati da Baggi la mente percepisce come una indefinito profilo, quello del non concepibile, del troppo alieno per essere vero e vivo, soprattutto se calato in un contesto così definito e netto.

Il caso Loretta Stevens nasce da un breve fumetto gratuito allegato a Fumo di China nel 2002. Partendo dalle premesse appena accennate in quelle poche pagine, Baggi confeziona una storia più ampia ma non meno enigmatica.
Mr. Grunge è uno strano investigatore privato, un papero in impermeabile in un mondo di persone assolutamente realistiche (e fin troppo reali), ma anche un mondo sotto la cui sottile pellicola si celano misteri troppo grandi per un solo uomo (o per un solo papero).

Loretta Stevens è bella: (quindi) scompare, riassume efficacemente lo stesso autore nel risvolto di copertina, ma ancora prima di conoscere il destino mostruoso della ragazza veniamo a conoscenza di quello del protagonista: un cadavere in fondo al mare.

Adesso, è la’…
Dicono che stia andando fuori tempo.
La’, mentre sul mare passano nuvole e motoscafi.
La’, dove la salsedine corrode i giorni, e gli anni sono paralumi affondati, ombre su ombre, piastrelle rotte…

Già sappiamo quindi che per Mr. Grunge la storia sarà una lenta discesa verso la sconfitta e la morte, e già questo ci pone ad analizzare tutto il proseguo del racconto in chiave più drammatica, in netto contrasto con le fattezze quasi “disneyane” del protagonista.

Ingaggiato dalla sorella di Loretta Stevens per ritrovare la giovane, scomparsa in una inquietante clinica, ben presto nelle sue indagini emergeranno elementi inquietanti, parole di una lingua sconosciuta e anagrammi, fogne murate dal giorno alla notte, graffiti di mostruosi gemelli, film pornografici, personaggi ambigui; particolai che gli faranno scoprire un inquietante mondo segreto, fino agli abissi ed alle loro inquietanti presenze. Per fuggire alla vendetta di esseri innominabili, ormai preda dell’alcool e della disperazione, finirà per trovare la morte nelle fredde acque di Rimini.

Ora dicono che sia la’.
Negli abissi di settimanali sportivi gonfiati dall’acqua.
Là dove sognano i neri celacanti.

Il caso Loretta Stevens è stato pubblicato in Francia per Mosquito Editions, ed in Italia per le EssEffEdizioni.

Di , dal 1998 nello staff del bonelliano Dampyr, consigliamo di recuperare il bel volume Vertigini pubblicato dalla fu Phoenix, un viaggio allucinante tra gli incubi di questo autore capace di svelare l’orrore nascosto dietro le ombre della ragione.

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