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Bullet & Justine – L’inizio e la fine

dovreste conoscerlo: è uno di quei personaggi che rendono più bello, vario e imprevedibile il mondo del fumetto italiano. Bullet & Justine - L'inizio e la fine - BJ1-copertina-72dpiPersi dietro a reciproche antipatie tra editori e autori, alle prove di scarsa professionalità e di mentalità provinciale dell’editoria fumettistica, rischiamo di dimenticare che c’è anche gente come Mauro, che ama fare fumetti, ama disegnare e scrivere le sue storie, a prescindere dalle leggi di mercato o dalla scarsa propensione al rischio imprenditoriale.
Padovani, dopo la fine della collaborazione con la Phoenix di Palumbo e Brolli, ha deciso di pubblicare le sue opere con le proprie mani e a proprie spese, vivendo il fumetto come una passione, una piccola fuga da tenere buona per il dopolavoro. Non sono certo qui a dire che tutti dovrebbero fare così, sarebbe una visione romantica, certo, ma ingenua del mondo del fumetto. Ma è estremamente consolante e liberatorio sapere che si può vivere questa arte anche in questo modo.
E’ consolante quindi sapere che Padovani un po’ del meritato successo l’ha ottenuto, anche se per farlo ha dovuto guardare al di fuori dei confini italiani, tra Francia, Belgio e Olanda, con qualche puntata oltreoceano.

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L’immaginazione di Mauro Padovani è fatta di vecchi film pulp e horror, e di un bel po’ di sana perversione, vissuta con autoironia, senso della misura e schiettezza. Bullet & Justine - L'inizio e la fine - Page.10-3Così parlare con lui della sua passione per il bondage o il sadomaso a fumetti, oltre che incredibilmente divertente, è anche un modo per vedere certe espressioni della sessualità con occhi diversi e privi di pregiudizi.
Bullet & Justine in questo senso risulta uno dei suoi lavori più leggeri, a detta dello stesso autore più commerciale: non per questo egli rinuncia ad azione, violenza, sesso e scene forti. Ma Padovani non colpisce solamente per l’effetto shock, anzi, egli sa cosa vuole raccontare e soprattutto sa come raccontarlo; conosce bene i tempi di lettura di un fumetto e li scandisce con cura. Non dimostra certo bravura da fuoriclasse nel disegno, ma ha comunque un segno forte, chiaro, pulito e soprattutto funzionale.

Vampiri impazziti, moderni cavalieri templari, un killer orientale con una vendetta da portare a termine e l’immortalità davanti a sé, Bullet & Justine - L'inizio e la fine - Studio-Justinepoliziotti omosessuali, poliziotti corrotti, sparatorie “tarantiniane”: elementi gettati in un unico calderone, con il risultato non di disorientare il lettore o di distoglierlo dalla trama, ma anzi di appassionarlo e tenerlo incollato alle pagine del volume, aspettando un seguito assolutamente necessario. Infatti, la storia narrativamente si sviluppa in autonomia, ma serve chiaramente a presentare tutti i personaggi e a metterli in posizione come tanti tasselli di una storia più ampia a venire, certamente ancora più violenta e sanguinolenta.

Vista la quantità di contributi in forma di pin-up presenti (Palumbo, Camuncoli, Baggi, Borgioli), Padovani si è già guadagnato la stima e la simpatia di molti autori, e sicuramente lo merita. Se la sua iniziale natura di autoproduzione lo rendeva di difficile reperimento, questa ristampa vi permette di poter facilmente leggere questo bel volume, ennesima, e speriamo non invisibile, dimostrazione delle potenzialità sommerse del fumetto italiano, capace di creare storie diverse dallo standard popolare senza necessariamente scegliere la strada dell’autobiografia o della “cultura alta”.

Abbiamo parlato di:
Bullet & Justine #1 – L’inizio e la fine
Mauro Padovani
, 2012
106 pagine, brossurato, bianco e nero – 9,00€
ISBN: 978-88-97663-05-8

Riferimenti:
Il blog di Mauro Padovani: bulletandjustine.blogspot.fr

 

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