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Star Wars: L’Impero a pezzi – Il prequel del film a fumetti

Star Wars: L'Impero a pezzi - Il prequel del film a fumetti - impero-a-pezzi-coverSarà forse il caso, anche solo per non essere tagliati fuori dai discorsi degli amici e conoscenti, di iniziare a cercare di capire qualcosa di . Sì, ovviamente ci stiamo rivolgendo a chi fino a ora non ha visto alcun film, letto alcun fumetto, comprato alcun giocattolo con protagonisti i Jedi, i Sith, Han Solo… insomma, il pantheon degli eroi di Guerre Stellari

Partito in sordina negli anni Settanta e in pochissimo tempo diventato appuntamento cinematografico importante e ricorrente (nel 2017 saremo all’ottava pellicola in quarant’anni), Star Wars è un film realizzato nel 1977, scritto e diretto da George Lucas.

Considerato come un film di fantascienza, nei fatti, Star Wars dimostrò essere un prodotto in grado di attirare l’attenzione anche dei non amanti del genere. I riferimenti alla fantascienza (strumentazioni et alia) sono molto limitati e la storia si basa soprattutto su concetti e viaggi interiori piuttosto che reali; in tal senso è esemplare l’inserire un concetto sovrannaturale positivo, la famigerata Forza che pervade l’Universo, in perenne lotta con il suo Lato Oscuro. La manciata di protagonisti della storia e dell’intera saga sono attori di un racconto senza tempo, calato in un contesto futuribile.

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I personaggi iconici che abbiamo apprezzato nella prima trilogia, realizzata dal ‘77 all’83, sono stati affiancati nei prequel dal ‘99 al 2005 da altri personaggi che cronologicamente li precedevano. Le due trilogie infatti conservano al loro interno una consecutio, ma quella realizzata per seconda parla di eventi precedenti a quelli raccontati nella prima.

Messo in chiaro questo piccolo busillis e segnalato che il film uscito a dicembre, Star Wars: The Force Awakens si pone cronologicamente come settimo in tutto e per tutto, dedichiamoci a una miniserie a fumetti pubblicata dalla Marvel Comics a cavallo fra settembre e ottobre 2015, dal titolo “Journey to Star Wars: The Force Awakens – Shattered Empire”.
La dicitura “journey to” indica la funzione narrativa ponte della storia raccontata nei quattro albi fra i film Il ritorno dello Jedi e il risveglio della Forza, uscito appena dopo la fine della miniserie stessa.

Non sarà l’unico tassello che completerà il mosaico delle vicende rimaste sconosciute avvenute nell’arco temporale (un ventennio) intercorso fra il sesto e il settimo film; con la stessa etichetta infatti sono in arrivo volumi di narrativa che si occuperanno proprio di questo periodo.
Queste lunghe cavillose spiegazioni sono in realtà necessarie perché servono a contestualizzare l’edizione della Panini Comics. L’editore statunitense Marvel è oggi inglobato nel più grande colosso dell’entertainment mondiale, che detiene i brand più importanti (Disney, Marvel, Star Wars) declinati in tutte le sue forme.

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Il progetto con il quale si è rimesso mano alla narrazione ufficiale delle storie di Guerre Stellari, quindi, prende le mosse dalla necessità, possibilità e voglia di declinare tutto il narrabile attraverso pellicole cinematografiche ufficiali, film spin-off, serie animate, giochi, romanzi e fumetti.

In questo contesto di programmazione globale di decenni di uscite di vario genere si incastra alla perfezione la miniserie intitolata in Italia L’Impero a pezzi, scritta da Greg Rucka con la supervisione diretta della Lucasfilm, l’azienda creata da George Lucas che gestisce le edizioni e le produzioni relative a tutto quello che è Star Wars: senza la luce verde della Lucasfilm nessun prodotto ufficiale a marchio Star Wars può essere realizzato. 
Va da sé che anche la casa madre, la Disney, gestisce una supervisione su tutti i prodotti Star Wars e oggi come oggi il prodotto finale che arriva a noi lettori o spettatori è il frutto di molti passaggi e del brainstorming di diversi livelli organizzativi.

Agganciandosi e sovrapponendosi al finale de Il ritorno dello Jedi, la miniserie ci fornisce una visione laterale delle vicende epiche narrate nelle pellicole cinematografiche, approfittando della storia di due personaggi minori, che sono i veri protagonisti dei quattro albi.
Affiancandosi alla Principessa Leia, a Han Solo e a Luke Skywalker, i nostri, il tenente Shara Bey e il marito, il sergente Kes Dameron, danno voce a quanto raramente raccontato nei film, dove i personaggi principali rubano la scena ai secondari, costretti a brevi apparizioni di contorno.
La storia, di amore fra di loro ma anche di amore e fedeltà per l’Alleanza Ribelle, ci accompagna dai festeggiamenti per la vittoria contro l’Imperatore Palpatine sulla Luna Boscosa fino a un meritato congedo.

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La storia è rapida e ben narrata da Rucka, uno che con gli scontri e l’azione dimostra di saperci fare.
Ci presenta i protagonisti principali della saga che vengono a contatto con Shara e Kes, che sono comunque sempre in primo piano.

Il mix tra noto e ignoto funziona ed è scandito da continui colpi di scena e cambi di scenario. La morale dell’intera vicenda è chiaramente spiegata nell’ultimo albo, dove un saggio Luke Skywalker, senza voler raccontare troppo, ci spiega come nella vita dei tanti combattenti dell’Alleanza Ribelle vi sia necessità e spazio per simboli importanti ma anche per momenti di vita tranquilla, che è, alla fine, il vero motivo per il quale si combatte.

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(immagine tratta dalla sua pagina Facebook)

Il doppio filo che lega questa miniserie al film uscito poco dopo è anche nel fatto che il figlio della coppia di spicco, menzionato nella storia come un bambino dal quale la madre è lontana da troppo tempo, sarà a sua volta presente nel film con un ruolo per nulla secondaria. Ed il fatto che sia cresciuto all’ombra di un albero, uno degli ultimi, nato nell’ultimo tempio Jedi a Coruscant lancia perfino allusioni a una sua eventuale vicinanza alla Forza. Ma qui, chiaramente, andiamo nei dettagli pro-appassionati.

Con l’eccezione dell’ultimo dove si giova dell’aiuto di Angel Unzueta ed Emilio Laiso, i quattro albi sono disegnati ancora dall’italianissimo Marco Checchetto, autore singolare nel panorama fumettistico statunitense, chiamato a realizzare una storia che ha dei poderosi e vincolanti riferimenti visivi, quali i personaggi principali del film e una tecnologia conosciutissima e oggetto anche di pubblicazioni scientifiche.

Checchetto – a cui viene chiesto un fumetto che sia anche in un qualche modo cinematografico – non tradisce le aspettative. Come quando è stato chiamato a disegnare uno dei migliori Punisher degli ultimi 20 anni, sempre su testi di Rucka, o uno SpiderMan perfetta sintesi fra la modernità (sfondi realistici, inquadrature cinematografiche) e la classicità (un tratto pulito, pieno, sicuro come nei migliori interpreti degli anni Sessanta e Settanta, da Romita Senior a Kane). In pratica, ogni volta che viene chiamato a una nuova prova, si mostra perfettamente in grado di reggere il confronto con i classici del passato e con i suoi colleghi attuali.

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Nella miniserie gestisce con abilità, supportato dallo strumento di lavoro utilizzato (disegna e inchiostra in digitale), sia le scenografie e le astronavi sia i volti e le espressioni dei personaggi, utilizzando con capacità le occasioni date dalla sceneggiatura per realizzare pin-up “posate” in strategiche pose d’effetto.
Inoltre l’ormai consolidata collaborazione con il colorista Andres Mossa, meno fumettistico del solito e lievemente indirizzato verso la colorazione realistica, gli permette la realizzazione di qualche effetto speciale di impatto (esplosioni, disegni sovrapposti), nonché l’evitare quasi del tutto il tratteggio e prediligendo una linea molto pulita nella definizione dei volti, ma non mancando di disegnare con dovizia di particolari i panneggi dei vestiti.

Una miniserie, per concludere, sì laterale alle vicende principali degli attori di Star Wars, ma che non sembra disdegnare l’inserimento di nuovi comprimari che non sappiamo quando e dove saranno ripresi, così come avvenimenti che contribuiscono, in maniera magari meno eroica ma più umana, a dipingere il grande affresco della saga.

Abbiamo parlato di:
Star Wars: l’Impero a pezzi #1
, Marco Checchetto
Traduzione di Luigi Mutti
Panini Comics, novembre 2015
48 pagine, brossurato, colori – 3,00 €
ISBN: 97724648700005001

Star Wars: l’Impero a pezzi #2 – Verso il risveglio della Forza
Greg Rucka, Marco Checchetto, Angel Unzueta,
Traduzione di Luigi Mutti
Panini Comics, novembre 2015
48 pagine, brossurato, colori – 3,00 €
ISBN: 9772464870005002

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