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Petizione contro l’UTET per il libro Storia del Fumetto

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Il fumetto è un medium che in cento anni e più di vita ha subito evoluzioni stilistiche importanti, si è affermato come arte e mezzo di comunicazione con le proprie peculiarità e i propri codici. Un linguaggio completo, che ha probabilmente ancora molto da scoprire, ma che comunque ha raggiunto una sua maturità e dignita’. Cento anni di storia – e un proliferare di scuole, generi e commistioni tra le une e le altre – dovrebbero infine aver eliminato un preconcetto stupido: che del fumetto si possa conoscere tutto. Provate a cercare tra i cineasti: per quanto esperto, nessuno si riterrà capace di conoscere tutto del cinema, e probabilmente nessuno si sentirà capace di scrivere una storia del cinema da solo o senza investirvi tempo in una faticosa e impegnativa ricerca. Invece, nel fumetto vige ancora questa convinzione che la materia sia tanto ridotta da poter rivestire il ruolo di tuttologi. Magari come secondo o terzo interesse. Sono convinzioni come questa che portano a scrivere libri pieni di errori, imprecisioni, leggerezze. Che appaiono ancora più stonate se l’editore è la UTET, da tempo specializzata in testi e guide di peso nell’ambiente accademico, dal quale ci si aspetterebbe quantomeno una verifica più accurata dei propri testi.
Storia del Fumetto, scritto dal professor Franco Restaino, è un libro pieno di pecche, di refusi, di ignoranza su diversi aspetti del fumetto. Ne potete leggere qualche assaggio qua, e mano a mano che ne verranno fuori di nuovi cerchero’ di segnalarli. Di fronte a tutto questo, è un bene che qualcuno decida di farsi sentire, autori, editori, semplici lettori, per evitare che questo libro diventi un testo di riferimento a livello accademico e intellettuale.
Qualcuno potrebbe obiettare e fare l’avvocato del diavolo: forse il mondo del fumetto italiano se l’e’ cercata un po’, forse con una maggiore professionalità generale dell’ambiente, un libro che tratti sullo stesso argomento sarebbe già stato scritto in maniera più professionale. Ma nonostante certe valutazioni possano far riflettere (e non poco) crediamo che sia un gesto dovuto sottolineare l’inadeguatezza di un’opera talmente lacunosa. Per questo, raccogliamo l’invito di , Alessandro Di Nocera e ComicUs che pubblichiamo qua sotto, affinche la UTET ritiri questa edizione e provveda a farne uscire una revisionata a dovere.

La Redazione di LoSpazioBianco.it

Per ogni appassionato lettore, il periodico pellegrinaggio in libreria, è un momento sacro, l’irrinunciabile occasione per girovagare curiosi tra le ultime novità e i grandi classici alla ricerca di letture sempre nuove. Se il lettore in questione è anche un appassionato di fumetti, trovare tra gli scaffali un volume come “Storia del Fumetto – Da Yellow Kid ai manga” di Franco Restaino, edito dalla UTET, è una piacevolissima sorpresa. Un bel volume di oltre quattrocento pagine, scritto da un conosciuto accademico, pubblicato da una delle più prestigiose case editrici italiane. Ce n’e’ abbastanza per avviarsi felici alla cassa, sicuri di aver fatto un ottimo acquisto, premiando un testo che da un nuovo e importante riconoscimento culturale al mondo del fumetto.
Ma appena oltrepassata la colorata copertina del volume, già ad una veloce sfogliata, ecco che quella che era una piacevole sorpresa si trasforma in uno sconcertato stupore. Stupore per l’esorbitante numero di errori, refusi, leggerezze e imprecisioni disseminati senza parsimonia in tutto il libro. Quella che dall’editore viene presentata come una “accurata e raffinata Storia del fumetto che ci fa riscoprire Topolino, , Tintin e molti altri e ci consegna un libro in cui l’analisi critica nulla toglie al piacere della lettura“, si rivela al contrario un testo privo di un qualsiasi rigore scientifico, frutto evidente di una superficialità e di un pressappochismo imbarazzanti. Stupisce in negativo che un simile esempio di mala editoria sia stato messo alle stampe da una casa editrice prestigiosa e rinomata come la UTET, generalmente contraddistinta da opere di ben altra caratura, e sui cui testi accademici molti di noi sono abituati a studiare. Ma non vorremmo mai che nessuno studiasse, o anche solo si avvicinasse al fumetto, partendo da un libro come quello del Signor Restaino. Ed è per questo che la redazione di Comicus.it si unisce all’appello di Daniele Brolli e Alessandro Di Nocera, augurandosi l’immediato ritiro del volume dal mercato. Invitiamo tutti i nostri lettori a fare altrettanto.

La Redazione di ComicUs.it

Il fumetto è una forma di comunicazione, un linguaggio che in molti percepiscono come semplice. Non è cosi’: il fumetto è un medium complesso e – nonostante le difficoltà di accettazione culturale incontrate nel tempo – pienamente legittimato. C’e’ pero’ chi confonde le due sfere di “accostamento” e interpretazione: studiosi ed esegeti (o presunti tali) che, pur amando il fumetto in quanto medium, pur considerandolo parte importante e integrante del sistema dei linguaggi, ne dimenticano la sua complessita’. E pensano che per parlare di narrativa disegnata basti una passione da ragazzino e qualche informazione generale raccattata qua e la’.
Il libro “La Storia del Fumetto” del professor Franco Restaino costituisce un perfetto esempio di questa tendenza: a traino di una nostalgica fascinazione infantile, colleziona un vasto campionario di sciocchezze ed è improntato su un rigore scientifico nullo. Ci si potrebbe ridere sopra se non fosse per un fatto fondamentale: si tratta di un’opera edita dalla UTET. Che un editore di tale portata possa avallare un simile cumulo di inesattezze e pressappochismi, è una cosa che fa ghiacciare il sangue nelle vene a chiunque abbia tentato di portare avanti un discorso critico serio sul mondo dei comics.
L’idea che un libro così mal fatto debba, a questo punto, NECESSARIAMENTE entrare in qualsiasi bibliografia universitaria riguardante il fumetto (in quanto licenziata dalla UTET e pertanto, considerando la credibilità scientifica dell’editore, non ignorabile) rappresenta qualcosa di decisamente intollerabile. E’ per questo che sostengo la richiesta di Daniele Brolli. Chiedo pertanto a chiunque sia interessato alla difesa del rigore intellettuale e culturale nella saggistica italiana – e quindi non solo agli appassionati di fumetti – di inviare alla UTET una e-mail in cui si richieda il ritiro dal commercio del libro sulla storia del fumetto scritto dal professor Franco Restaino.

Alessandro Di Nocera, critico e saggista

Scrivere la storia di un linguaggio, seguendo l’itinerario dei suoi contenuti e delle sue trasformazioni, significa produrre un’opera scientifica. Non è detto che sia oggettiva nel rilevare vicende, personaggi e fatti (perché inclusioni ed esclusioni dipendono sempre dal gusto, dalla cultura… dalle valutazioni dell’estensore). Ma si tratta comunque di affermazioni e fatti accertati. L’estensore fa delle scelte, discutibili finche’ si vuole, ma documentate. Non si inventa fatti mai avvenuti, non scrive a vanvera. Non è questo il caso de “La storia del fumetto” di Franco Restaino, Utet editore, volume appena uscito in libreria. Impossibile elencare l’insieme di informazioni erronee contenute nel libro, frutto palese della disinformazione, della superficialità e dell’improvvisazione. Un’opera che, se non ritirata dal commercio, dato il prestigio dell’editore, rischia di finire in bibliografie di studio, di diventare una pericolosa fonte di disinformazione per i lettori/acquirenti che si aspettano da Utet un’opera che li introduca all’argomento. In questo volume si è passati oltre il ridicolo, entrando in pieno nella sfera dell’ignoranza. Senza elencare punto per punto le corbellerie presenti, è giusto avvertire di quale genere siano: date delle opere sbagliate; contenuti/sinossi delle opere sbagliati (forse riassunti per sentito dire); mancanza di riferimenti bibliografici per i testi citati (ma alcune volte viene citata un’edizione italiana senza criteri bibliografici, a volte sbagliando anche l’editore); traduzioni italiane dei titoli approssimative e letterali (non è stato verificato il titolo italiano con cui sono conosciuti e in alcuni casi vocaboli appartenenti allo slang statunitense non vengono riconosciuti e tradotti con il loro vero equivalente); titoli sbagliati; nomi dei personaggi sbagliati; autori dati per morti ancora viventi (e viceversa); case editrici straniere sbagliate; cronologie errate; una quantità di refusi da guinness dei primati
Non credo che, nel caso di un’analoga storia della filosofia, il professor Restaino e l’Utet avrebbero affidato tutto a una persona, avrebbero suddiviso le voci, per esempio epoche e scuole di pensiero, tra vari studiosi. Nel caso del fumetto pero’ si è ritenuto che una sola persona potesse pretendere di raccontare una storia di oltre cento anni, con scuole e stili diversi in varie parti del mondo. Credo che una storia della filosofia che fosse scritta come questa storia del fumetto avrebbe sollevato l’indignazione di tutto il mondo accademico. Una cosa è certa, l’indignazione questo volume l’ha comunque sollevata da più parti, tanto che sarebbe ragionevole toglierla dalla circolazione. Ovvero che Utet la ritirasse immediatamente dal commercio.

Daniele Brolli – scrittore, saggista, editore e disegnatore

2 commenti

  1. Cosa mi consigliate come saggio per una storia del fumetto?

    • David Padovani

      Ciao Francesco, sicuramente da consigliare è un piccolo saggio a firma di Daniele Barbieri “Breve storia della letteratura a fumetti”. In generale, tutti i saggi scritti da Barbieri sono da consigliare, come per es. “Il pensiero disegnato”. Poi, oggi, fortunatamente la saggistica sul fumetto sta producendo opere molto valide, come i volumi pubblicati da Tunuè. Fatti un giro in libreria o su Amazon: avrai l’imbarazzo della scelta!

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