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Vanna Vinci: “La Bambina Filosofica sono io”

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Vanna Vinci  non ha bisogno di presentazioni, ha realizzato nel corso degli anni molti libri a fumetti salutati dalla critica italiana e internazionale come veri e propri capolavori, da Sophia a Aida, fino alle ultime biografie a fumetti della Marchesa Casati e della pittrice Tamara De Lempicka. La Bambina Filosofica NO FUTURE è l’ultimo capitolo della sua creatura più irrequieta, l’irresistibile criptoteppista mentale. Il libro è una guida, un almanacco punk dadaista, un’enciclopedia del niente, un supporto sovversivo per togliere voi dall’imbarazzo e metterci gli altri, insomma un insieme di trucchi per aiutarvi nei momenti di difficoltà a socializzare, oppure per evitarla proprio. Il volume è ricchissimo, contiene pillole di saggezza, ricette imbarazzanti, una quadreria, l’oroscopo, maschere, film, dischi ovviamente punk e persino addobbi natalizi crudeli. 400 pagine per sconfiggere la noia e le convenzioni sociali con spirito ribelle, sarcastico, cinico e sempre coltissimo.

Vanna Vinci: “La Bambina Filosofica sono io” - liberitutti.jpg1662012112Ti ricordi la prima volta che dalla tua mano è uscita la Bambina Filosofica?
In passato è stata accostata ai Peanuts e a Mafalda, ma quali sono state le tue principali fonti di ispirazione?

La bambina filosofica è nata casualmente in un pub di Bologna, quello con l’autobus inglese sul tetto. L’ho disegnata su un tovagliolino unto di patatine e in quel disegno ballava. Ho capito subito che aveva un forte carattere, ma non sapevo come usarla. Sono sempre stata una lettrice di fumetto umoristico, ma in quel periodo lavoravo solo su graphic novel. Ho cominciato a usarla facendo delle vignette con citazioni, alcune colte e altre molto meno… poi sono passata alle strisce umoristiche e alle sequenze narrative. I punti di riferimento, a parte la grande letteratura e filosofia nichilista occidentale e molta cultura popolare, per quanto riguarda i fumetti citerei i Peanuts di Schulz, la Cattiva Lulù di Saint Laurent, Mafalda di Quino, i personaggi della Bretécher e di Pino Zac, Marcellina il mostro di Lystad e Chess, ma soprattutto le orribili e terribili bambine assassine del collegio St Trinian’s di Ronald Searle.

La bambina filosofica è un essere respingente, eppure a volte sembra quasi l’opposto… come se volesse lanciare una sfida al lettore per riconoscere un’anima simile alla sua. Sei d’accordo?
Non saprei se la bambina è un essere respingente, ma sicuramente non lancia sfide né ha interesse a riconoscere anime simili alla sua. È un’antisociale e procede per decreti. La bambina filosofica è in linea di massima un personaggio totalmente autoreferenziale.
È una saccente, sputasentenze, brontolona, bastian contrario, rompiscatole, inurbana… Ci sarebbero altri aggettivi, ma credo che questi bastino.
Un personaggio che nessuno vorrebbe invitare a cena, di sicuro.

Vanna Vinci: “La Bambina Filosofica sono io” - NO-FUTURE-p87Un libro che si intitola NO FUTURE è ispirato dunque al punk, e dal mio punto di vista una delle citazioni simbolo della Bambina Filosofica è quella di Johnny Lydon che dice: “Ho sempre saputo di essere un bruttissimo stronzo, non ero certo la bella del ballo.
NO FUTURE non è un libro ispirato al punk, ma del punk ha l’anima. La citazione di John Lydon è una delle tante e direi che non è molto più punk di certe di Cioran, Lichtenberg e altri pensatori che sparavano bombe verbali quando il punk era lontano a venire.
Il libro è una sorta di almanacco dadaista, di enciclopedia illustrata del nulla, di manuale di sopravvivenza contro l’idiozia e le convenzioni sociali. È un libro disomogeneo, non narrativo, privo di senso comune. Si intitola NO FUTURE perché così si intitolava la cartella dove raccoglievo tutto… Quel nome era una sorta di esorcismo perché temevo che il libro non sarebbe uscito… O non sarebbe venuto come io lo volevo. In realtà è venuto anche meglio, grazie a Caterina Marietti che mi ha fatto da editor oltre che da editore e a Michele Foschini di Bao Publishing. Quando ho detto loro che la cartella aveva da sempre quel nome non proprio augurale, da veri punk quali sono, l’hanno immediatamente adottato.

Possiamo dire che la Bambina Filosofica a volte è quello che non puoi essere tu e che fa ciò che vorresti ma non puoi fare?
La bambina filosofica sono io nei miei momenti migliori, e se voglio posso comportarmi esattamente come lei, o anche peggio, pur avendo ricevuto una buona educazione e sapendo usare tutte le forchette. Certo sono cosciente che l’omicidio o la violenza sono vietate dalla legge.

NO FUTURE è un libro molto ricco: tra le tante cose, contiene ricette, l’oroscopo, maschere, dischi e persino addobbi natalizi. Com’è nato tutto questo materiale?
Alla rinfusa, senza nessuna strategia, senza costrutto… Tutto è stato pensato, disegnato, e raggruppato senza nessun senso logico, se non quello di trasgredire proprio il senso logico e il buon senso. Tutto è all’insegna del casuale, del disordine.
Non ci sono messaggi, né logiche narrative, nessuna finalità artistica.
L’unica idea di fondo è difendere l’insofferenza, il disgusto per le convenzioni sociali con qualche piccolo supporto sovversivo. E soprattutto, all’interno possono essere trovate delle soluzioni dissacranti per evitare di sentirsi a disagio in certe situazioni sociali, per uscire dall’imbarazzo e metterci invece gli altri.

 

Vanna Vinci: “La Bambina Filosofica sono io” - LA-BAMBINA-FILOSOFICA-NO-FUTURE-p161-725x1024Nelle “citazioni” convivono scrittori nichilisti come Kraus, Cioran, Lichtenberg ma anche pop star come Madonna, Patty Pravo, Mina, Totò. Cos’hanno in comune tra loro? Come li hai scelti?
Le citazioni non hanno nulla in comune tra loro né gli autori citati; anzi di alcuni sono sicura che si stiano rotolando nella tomba o mi appariranno di notte per averli usati così indiscriminatamente. L’unico senso che li unisce, anzi che unisce le singole citazioni, è che sono esattamente quello che la bambina filosofica direbbe o farebbe o solo penserebbe in certe circostanze… Semplicemente qualcuno di più colto, intelligente, accreditato, famoso o popolare, sembra le abbia dette o scritte apposta per lei… E per altri dissidenti suoi simili.

La bambina è un personaggio che porti avanti da molto tempo: cosa ti aspetti per il futuro? Cosa combinerà ancora la Bambina Filosofica? Hai già in mente un nuovo capitolo della serie?
Assolutamente no… Non ne ho nessuna idea… E se ce l’ho, non la spiffero.

Riesci a immaginare la Bambina adulta?
La bambina filosofica è già adulta… È una specie di vecchia spocchiosa e rompiscatole, come i vecchi.

Grazie Vanna per la disponibilità.

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