Home > Articoli > Recensioni > Gli ominidi di London riletti in immagini da Giacomo Nanni

Gli ominidi di London riletti in immagini da Giacomo Nanni

Dopo una parentesi editoriale legata Gli ominidi di London riletti in immagini da Giacomo Nanni - Prima_di_Adamo-copertinaal mercato francese, torna nelle librerie italiane con Prima di Adamo, pubblicato da e protagonista a Bologna dell’ultima edizione del festival internazionale BilBolBul, che ha dedicato al fumettista un’ampia retrospettiva.

Liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Jack London pubblicato a puntate nel 1906, il volume riprende la storia fantastica di un uomo contemporaneo che rivive in sogno, nel corso dell’intera esistenza, le vicende di un suo lontano antenato ominide: un’immersione, questa, talmente forte da renderlo completamente e – qui l’elemento paradossale – coscientemente coinvolto nelle avventure e nella lotta per la sopravvivenza che segnano il passaggio evolutivo dalla vita sugli alberi alla conquista di una più compiuta organizzazione sociale.

Calato nel proprio contesto storico, Prima di Adamo, opera certo meno celebre nella vasta produzione dello scrittore americano, testimonia perfettamente da un lato la particolare declinazione fantascientifica dell’autore – una fantascienza assolutamente priva della componente tecnologica ma, come ha scritto Vincenzo Guagliardo, più indirizzata a una”fanta-psicologia” – dall’altro l’influenza evidente delle teorie evoluzionistiche sulla cultura letteraria a cavallo fra XIX e XX secolo.

Del racconto di Jack London Nanni sceglie alcuni passaggi significativi, restando comunque piuttosto fedele nell’impianto al testo originale.

“Immagini! Immagini! Immagini! […] Esse tormentarono la mia infanzia, facendo dei miei sogni  una successione di incubi, e convincendomi, un po’ più tardi, che io ero differente da tutti quelli della mia specie […]”.

Gli ominidi di London riletti in immagini da Giacomo Nanni - nanni3Con questa esclamazione reiterata inizia il primo capitolo del libro. E allora l’operazione di Giacomo Nanni diventa proprio quella di dare corpo e sostanza alle visioni – le immagini, appunto – che affiorano costantemente alla mente del protagonista, di farlo attraverso il disegno e di costruire quindi proprio da quell’esortazione implicita di London un immaginario grafico che nel romanzo, pur nella straordinaria inventiva dello scrittore americano, rimane comunque racchiuso ed evocato unicamente dalla parola scritta.

Partendo da un espediente visivo ben noto e sempre efficace, Nanni rende i due piani del racconto con due livelli di caratterizzazione grafica ben distinti, che ne restituiscono il diverso calore emotivo.

Così, la vitalità delle scene oniriche è trasmessa tramite l’uso del colore e l’accuratezza del tratto, mentre il presente, i risvegli del ragazzino e il mondo degli adulti che ha accanto nello spazio contemporaneo – siano essi i genitori durante l’infanzia o il professore negli anni dell’università – sono spogliati cromaticamente e restituiti in un chiaroscuro retinato e in bianco e nero che mostra solo pochi tratti e oggetti per evocare l’ambiente, più che restituirlo nella sua varietà.

La scelta rimarca la vivacità ambientale ed emotiva del mondo primitivo, fatta di sentimenti ben connaturati nelle creature – paura, sorpresa, violenza, attrazione sessuale – e spinti all’eccesso.

Gli ominidi di London riletti in immagini da Giacomo Nanni - nanni4

Orchestrato quindi attraverso tavole accese e vivaci, in contrasto con le sagome a volte solo sbozzate del più lineare e organizzato mondo presente, il tratto di Nanni – quasi un Piero Dorazio (1) ”digitalizzato” nell’accostamento dei filamenti cromatici che vanno a comporre le ambientazioni vegetali – costruisce dei palinsesti in cui questi segni si sovrappongono a strati, richiamando volutamente il “fuori registro” della stampa tipografica ma dandone qui un valore espressivo.

Forse un maggior numero di pagine avrebbe consentito di sviluppare più ampiamente le suggestioni del testo di London, ma Prima di Adamo mostra comunque le enormi possibilità di dare corpo alle immagini, allora ancora inquietanti, di un sognatore di inizio secolo.

Abbiamo parlato di:
Prima di Adamo
Giacomo Nanni
Canicola, 2015
56 pagine, brossurato, colore – 15,00€
ISBN: 9788899524036


Note:
  1. Piero Dorazio (1927-2005) è stato uno dei maggiori pittori astratti italiani del dopoguerra.
    La sua ricerca si caratterizza per una costante attenzione al segno cromatico e all’interazione fra lo spazio e il colore. 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

I commenti sono soggetti a moderazione, per questo motivo potresti non vederli apparire subito.
Ti preghiamo di non usare un linguaggio offensivo ma di esporre le tue idee in maniera civile.