Home > Articoli > Interviste > Giunchiglia e i tarocchi, intervista a Giuseppe Manunta e Giulia Bocci

Giunchiglia e i tarocchi, intervista a Giuseppe Manunta e Giulia Bocci

Giunchiglia e i tarocchi, intervista a Giuseppe Manunta e Giulia Bocci - GIULIA-BOCCI
L’illustrazione di Giulia Bocci, vincitrice del concorso

INTERVISTA A GIUSEPPE MANUNTA

Quello con il premio Giunchiglia è ormai un appuntamento fisso. Come è nato, e soprattutto che scopo si prefigge questo concorso?
E’ accaduto tutto nel 2004 quando conobbi Giorgio Presciutti dell’ Associazione Nuvoloso ad Albano Laziale. Insieme con Giorgio Pedrazzi, sceneggiatore della vecchia guardia, organizzavano già un concorso incentrato sul fumetto, io proposi loro di affiancargli quello d’illustrazione dedicandolo a Giunchiglia. Una proposta forse pretenziosa? Mah! A me è sembrata una buona idea per promuovere il personaggio e il volume in uscita di lì a poco e allo stesso tempo dare visibilità a giovani autori, e così è stato. Il concorso anno dopo anno è cresciuto di popolarità e il suo traguardo è quello di durare finché ci sarà interesse, o voglia di farlo.

Giunchiglia e i tarocchi, intervista a Giuseppe Manunta e Giulia Bocci - 07Giun.Tarocchi-il.carro_

Si discute molto dell’utilità di questi concorsi. Il premio Giunchiglia è stato in questi anni importante per i vincitori, ha saputo dare loro visibilità e opportunità?
I concorsi a mio parere sono sempre utili sia da una parte che dall’altra, è un esame, una sfida che mette alla prova le capacità dell’autore o autrice, soprattutto con se stessi, una specie di iniziazione alla vita, se vogliamo, nell’affrontare la gioia come la delusione, che va aldilà del premio irrisorio di 200,00€.
Nelle ultime 7 edizioni, vinte da sole donne, le vincitrici che si sono distinte anche dopo sono Francesca Marinelli che ha continuato a vincere altri concorsi, mentre ora si occupa di animazione ancora in fase sperimentale ma è sulla strada giusta, e Marianna Pescosta che credo stia lavorando come fumettista. Delle altre non ho notizie…

E’ stata dura decidere l’opera vincitrice? Quali altri partecipanti pensi si siano distinti particolarmente e perché?
No non direi… l’opera di Giulia e balzata subito agli occhi meravigliandoci tutti, il voto è stato unanime, certo vi erano altri lavori che meritavano ma c’è un solo vincitore, né secondi, né terzi. E non so se sia il caso di citarli perché  erano davvero tanti e forse farei torto a qualcuno…

Cosa pensi dell’opera vincitrice e perché è stata votata come la migliore? Cosa vedi di “tuo” e cosa invece ti colpisce per la differenza dal tuo stile?
E’ stata votata perché è la migliore, prima di ogni giudizio tecnico ha emozionato forse più degli altri, e questo le ha dato un punto in più. Poi si sono andati a sviscerare tutti gli aspetti tecnici dove Giulia con grande maestria, nonostante la sua giovane età, ha saputo dare sfoggio di tecnica, abilità nel colore, gusto e capacità di una certa grafica di composizione attinente al tema, e pur citando un periodo artistico del primo novecento è riuscita a tenere una sua personalità. Di mio posso solo vederci la delicatezza del colore ed un eleganza di rappresentazione, ma che non sono stati determinanti a farla vincere…

Far vivere un personaggio attraverso altre mani lo rende un poco meno “tuo”, in qualche modo?
Ma no! Anzi è una immensa soddisfazione vedere che giovani autori si appassionino e si cimentino con il personaggio da me partorito, ed alcuni con grande talento, ma soprattutto vedere grandi firme sbizzarrirsi con le loro interpretazioni: da Baldazzini alla Casotto piuttosto che Enoch, Spada, opprure Turini, anche Carlos Trillo ha dato una sua simpatica interpretazione come anche quella di Castelli, ma li potete vedere tutti su www.giun-friends.blogspot.com

 

INTERVISTA A GIULIA BOCCI

Giunchiglia e i tarocchi, intervista a Giuseppe Manunta e Giulia Bocci - post-4-1280169710

Vuoi presentarti rapidamente ai nostri lettori?
Sono nata nel lontano ’85 e praticamente da subito ho preso in mano una penna (penna e non matita perché è la biro il mio primo e vero amore!). Non ho potuto studiare illustrazione se non alla fine del liceo linguistico quando ho intrapreso la strada per l’istituto europeo del design di Roma e nel 2007 sono uscita dal corso di illustrazione e animazione multimediale. Ho ripreso fiato un anno,e poi mi sono messa alla ricerca di uno stile mio, lavoricchiando qua e là.

Hai preso parte ad altri concorsi? Con quali risultati?
Quando frequentavo ancora l’istituto europeo del design sono stata selezionata per i progetti “ROMICS/CTS” e “Ritrattoria Romana” esponendo alcune mie opere. Nel 2009 sono stata selezionata per il premio “Naturarte” partecipando ad una mostra itinerante.

Conoscevi già il personaggio di Giunchiglia o il suo autore? Cosa ti ha colpito di Giunchiglia, a livello grafico e narrativo?
Da anni! Mi è sempre molto piaciuto, e quando un paio di anni fa ho scoperto che c’era un concorso a tema su questo personaggio sono rimasta entusiasta. Giuseppe con Giunchiglia è riuscito ad arrivare dove vorrei io, a disegnare ciò che amo, ad esprimermi attraverso disegni carichi di eros ma non pornografici, mescolando fantasy e ironia.

Come hai sviluppato l’immagine vincitrice? Ideazione, tecnica, realizzazione…
Prima di tutto ho fatto una ricerca sul tema: i tarocchi. Ne ho scelti poi due, l’imperatrice (quella che poi ho sviluppato) per partecipare al concorso, e la morte. Ho realizzato una serie di schizzi a matita, per decidere la posa e la composizione e poi ne ho tirato fuori il semi-definitivo di entrambi i soggetti decidendo quello da utilizzare. Per la cornice mi sono ispirata al liberty e alle splendide illustrazione di Mucha. La tecnica di colorazione è mista: china, acquerelli e pastelli acquarellabili

Il riferimento al personaggio originale quanto è stato forte o, per dirla in altro modo, quanto personale è la tua interpretazione rispetto a quella di Manunta?
A mio parere molto. La “mia” Giunchiglia e un po’ più sfacciata e ammiccante, più sicura della sua carica erotica rispetto alla vera giunchiglia. Inoltre è più morbida e “sproporzionata”: non è particolarmente alta, ha la ciccetta sui fianchi che sono molto larghi, ha un corpo attraente ma non perfetto… Rispetto alla vera Giunchiglia è una bella ragazza normale.

Riferimenti:
Il sito di Giunchiglia: www.giunchiglia.it
Il blog della settima edizione del premio: www.giunchiglia7.blogspot.com
Il blog di Giulia Bocci: giuliabocci.blogspot.com

 

ALCUNE DELLE OPERE PARTECIPANTI

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

I commenti sono soggetti a moderazione, per questo motivo potresti non vederli apparire subito.
Ti preghiamo di non usare un linguaggio offensivo ma di esporre le tue idee in maniera civile.