Interviste

Paolo Cossi e un carnet lungo una vita

Paolo Cossi e un carnet lungo una vita - Lluis
Copertina dell’albo

Carnet 107 è una nuova collana edita da che, fedele al nome e alla tradizione dei “carnet di viaggio”, si presenta con gli angoli arrotondati stile moleskine. Ma quelli racchiusi tra queste pagine non sono viaggi veri e propri, ma esperienze, incontri di vita, viaggi all’interno dei rapporti umani. Interamente scritta e disegnata da , la collana si presenta con questo primo racconto, toccante ma narrato con una sorta di leggerezza malinconica: Lluis.

 

Lluis è la prima uscita di questo particolare progetto di “carnet di vita”. Come è nata l’idea per questa serie di racconti?
Avevo per le mani diverse storie brevi, che non trovavano spazio per una pubblicazione proprio a causa della loro brevità (oggi si tende a realizzare libri dalle 100 pagine in su). Tuttavia erano racconti ai quali tenevo molto e in un modo o nell’altro mi sarebbe piaciuto che prendessero “vita” portandole ai lettori. Parlandone con è nata l’idea di questa collana: poche pagine per storie emotivamente molto forti e a un prezzo molto basso.

Un’idea che porta anche a riflettere sugli incroci della vita, sulla sua casualità, e su come questi siano importanti per crescere come individui. Per il lettore una carrellata di personaggi unici, veri, per te quasi un ripercorrere l’album dei ricordi. Che approccio hai scelto per raccontare questi tuoi incontri?
La parola d’ordine di questi volumi è spontaneità! Sono storie scritte di getto, quasi come appunti per fermare nella memoria le cose che ho vissuto e le persone che ho incontrato, usando un segno molto semplice che non vuole essere rivisto o ricorretto. Sono storie immediate e sincere, nel testo e nella grafica, per questo mi piacciono molto e, visto le mail che mi sono arrivate, sono piaciute molto anche ai lettori.

Parlando proprio del tuo segno, qui gioca molto con le figure, sospeso tra il realistico e una sorta di impressionismo cartoonesco, una combinazione fresca e immediata. Come sei arrivato a questa sintesi, e dove ti porterà?
Sento sempre più spesso l’esigenza di raccontare, di scrivere, di narrare e a volte un disegno troppo dettagliato mi intralcia e rischia di intralciare anche il lettore. Sto facendo un percorso di ricerca per trovare un buon segno ma sono ancora all’inizio.

Lo sfondo è quasi assente in gran parte del volume, e le figure emergono spesso dalla semplice vignetta bianca. Perché questa scelta?
E’ una storia delicata e complessa. Troppi dettagli portavano il lettore lontano dalla narrazione, e ho scelto la semplicità.

Paolo Cossi e un carnet lungo una vita - incontro

Lluis è una storia delicata, il passaggio di un ragazzo all’età adulta attraverso incontri e abbandoni.  Racconti come questo sono anche un modo per alleggerirsi del peso di vicende dure, come per esempio quella deportazione armena che hai trattano in Medz Yeghern?
Solitamente no, anzi, quando disegno una storia vengo rapito a pieno dall’argomento e spesso a livello emotivo mi trovo risucchiato del tutto negli eventi. Scrivere il genocidio degli armeni è stato molto pesante per me.
Io scrivo principalmente per portare il mio pubblico a fermarsi un attimo e a pensare, a ragionare sugli eventi, sulla storia, sull’uomo. Per fare questo uso diversi argomenti e diverse tecniche, ma l’obiettivo finale è sempre lo stesso. I crimini della storia, bisogna continuamente riportarli a galla, per non dimenticare, ed ecco che il fumetto mi ha aiutato molto in questo intento

La copertina di Lluis lascia pensare a un racconto duro e angoscioso, come in realtà non è. Paolo Cossi e un carnet lungo una vita - disperazione2
Beh, non ci sono guerre, sparatorie e uccisioni, ma ad un’attenta analisi ci si rende conto che in realtà l’argomento è veramente drammatico e pesante. La malattia, come compagna di vita sino alla morte, il fatto di trovarsi intrappolati in un corpo che non si può governare, la paura della solitudine, la negazione dei sogni… non so, io nella copertina ho riversato queste angosce e il risultato è appunto questo.

Nel racconto ho letto anche un’esaltazione della vita, della forza interiore. Per il tuo alter-ego protagonista del racconto, l’incontro con Lluis è anche una secchiata d’acqua fredda, l’acquisizione di una nuova consapevolezza. Anche per te l’incontro con il “vero” Lluis avvenne in una situazione simile e con simili risultati?
Si, diciamo che mi sono scostato poco dai fatti reali. Come dicevo prima tutte queste storie partono da fatti vissuti e persone conosciute realmente. L’incontro con il vero Lluis è stato un fatto che ha cambiato profondamente il mio modo di relazionarmi alla vita; in un certo senso è come se d’un tratto avesse aperto una porta dentro me che i

o non sapevo neppure di avere, e da quel momento sono riuscito a vedere tutto sotto un’altra prospettiva, un po’ come aprire un varco in un muro e poter sbirciare dall’altra parte. Devo molto a lui.

 

Paolo Cossi e un carnet lungo una vita - pedone-300x265C’è un’esperienza diretta dietro al racconto del servizio civile? Nel racconto ho riconosciuto il quadro di varia umanità, di orari e appuntamenti, che mi accompagnava ogni giorno quando l’ho praticato.

Si, la mia scelta è stata il servizio civile: ritenevo più utile passare un anno a servizio di gente che ne aveva bisogno piuttosto di passare le giornate a giocare con un fucile. Ancor oggi sono del parere che, un bel servizio civile obbligatorio (magari anche pochi mesi) non farebbe male ai ragazzi di oggi e sicuramente sarebbe utilissimo alla società.

Il tuo precedente lavoro è stato il primo volume di un’ambiziosa biografia di Hugo Pratt. Cosa significa raccontare la vita e le opere di un artista di tale caratura, e cosa significa ancor più farlo a fumetti?

E’ un’avventura, una bella avventura che mi sta trasportando in mondi che non avrei mai pensato di incontrare spesso trovando personaggi incredibili. Un’esperienza stupenda

Il viaggio nella vita di Pratt e nei suoi fumetti ti sta influenzando come autore?
Non dal punto di vista grafico ma sicuramente da quello narrativo. E’ un lavoro impegnativo ma mi sta dando molte soddisfazioni.

 

 

Abbiamo parlato di:
Lluis

Lavieri Editore, collana “carnet 170”, 2010
32 pagine, brossurato, bianco e nero, 5,80€
ISBN 978-88-96971-00

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