BreVisioni

La morte di Wolverine #1-2 (Charles Soule, Steve McNiven)

La morte di Wolverine #1-2 (Charles Soule, Steve McNiven) - images ha perso il suo fattore rigenerante: si apre così una caccia per ucciderlo e incassare la taglia posta sulla sua testa da un misterioso nemico. Il mutante canadese si dimostra  cacciatore, e non preda,per rintracciare l’ignoto avversario.
Dopo la mediocre run di Paul Cornell, la Marvel ha deciso di affidare a (She-Hulk, Thunderbolts) la miniserie in quattro numeri che narra l’ultima avventura di .
Lo scrittore imposta la storia come un serrato e velocissimo film d’azione, ricco di dialoghi asciutti e taglienti, accompagnato da numerosi omaggi a eventi fondamentali del passato  del supereroe. Tuttavia, i due numeri risentono di una velocità eccessivamente bruciante della lettura e tutta l’epicità che ci si attendeva per l’evento viene dissipata da uno sviluppo piatto della trama  e povero di colpi di scena, che giungono, tardivi e privi d’efficacia, solo nel finale.
Lo stile di è perfetto per l’atmosfera della storia: il suo peculiare tratto plastico, elegante, dettagliato e capace di rappresentare con semplicità scene brutali e violente attraverso inquadrature cinematografiche. Anche lo storytelling risulta chiaro e funzionale, soprattutto nelle numerose scene d’azione.
La morte di Wolverine è una lettura godibile e nettamente superiore rispetto alla precedente run, che non soddisfa tuttavia le elevate aspettative riguardo un evento così rilevante per la storia del supereroe.

Abbiamo parlato di
La morte di Wolverine #1-2
,
Traduzione di Fabio Gamberini
48 pagine cad.,spillato, a colori – 2,90 €

La morte di Wolverine #1-2 (Charles Soule, Steve McNiven) - death-of-wolverine-watergarden-e1427311043606

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lo Spazio Bianco: nel cuore del fumetto!

Inizio