Nuvole di celluloide

La lunga strada verso Powers, costi e ricavi cinecomics nel 2014

Mentre il serial con protagonisti Sharlto Copley e Susan Hyward ha fatto il suo debutto su Sony PlayStation Network, in una lunga intervista concessa nei giorni scorsi a The Hollywood Reporter ha avuto modo di parlare della lunga gestazione per realizzare un progetto live action della serie a fumetti, e ora finalmente divenuto realtà, senza nascondere il proprio entusiasmo.

E’ molto surreale perché, per una gran parte della mia vita adulta – un terzo della mia vita adulta – sono stato in una mentalità del tipo “Abbiamo una opzione, lo stiamo facendo”, e ora ho dovuto letteralmente riprogrammare il mio cervello nell’accettare che è diventata una cosa reale. L’ho visto! C’è una pubblicità per questo serial. Devo passare un fine settimana a riprogrammare me stesso in qualche modo, perché la realtà è che tutto questo è fantastico.
Tutti gli elementi dello show sono cose che sono accadute nel fumetto, ma ciò che è interessante è che Charlie [Charlie Huston, showrunner del serial ndr] è una persona molto intelligente. Ha scelto gli elementi dal libro che avrebbero creato il miglior show, la migliore televisione. Quando stavamo scrivendo quella prima storia, non pensavamo che saremmo arrivati a fare 4 numeri. Con 10 episodi, come ha fatto Charlie, con 10 capitoli come in un romanzo giallo, si può raccontare la storia in modo molto diverso e, credo, più maturo.
Per i nostri fan, questa è una cosa grandiosa: non sanno cosa sta per accadere. Non ne sono sicuri. E ‘qualcosa che The Walking Dead fa davvero bene.  Puoi benissimo leggere i fumetti, ma guardando lo show, non sei ancora sicuro di quello che sta per accadere. Si arriva fare un confronto e vedere che cosa funziona meglio in quel medium, e penso che questo sia parte del divertimento.
Penso che un adattamento fedele a volte può essere qualcosa di molto plumbeo. Può essere molto piatto, senza vita se si tenta di essere troppo fedeli. Attraverso la consulenza sui film Marvel, questo è qualcosa che ho imparato. Se guardate il primo film di Iron Man, si comprende che non è basato su nulla, ma si sente certamente che è Iron Man.

Bendis ha poi parlato del fatto che abbia al suo interno elementi di un comune serial poliziesco intrecciati con quelli supereroistici, e di come questi sono stati gestiti, anche in fruizione del pubblico che si avvicina per la prima volta a un progetto del genere.

Questo è stato il più grande ostacolo: si tratta di un poliziesco, e quando c’è un elemento supereroistico, un sacco di gente vuole appoggiarsi troppo pesantemente su quest’ultimo, e questo è quello che stiamo cercando di non fare. Trovare un equilibrio è una delle lotte di questo show. Può essere che, quando la gente guarda serie, dirà: “Oh, sembra facile”, ma non lo è mai stato. Questo è il più grande ostacolo. Ora che siamo in uno stato del cinema in cui si può letteralmente fare quello che vuoi, ciò non significa che si deve fare. Questo non significa che sia la cosa migliore per la storia. Siamo in un serial poliziesco, in cui i poliziotti devono fare quello che fanno in questo pazzo mondo, e questo è quello che volevo.
E’ molto fico che ci siano un sacco di progetti televisivi legati ai fumetti in questo momento, ma penso che quello che Powers offra, e che ha sempre offerto, è il fatto che siamo un fumetto indipendente. Anche se Marvel lo pubblica, lo facciamo con la nostra etichetta. A causa di ciò, è fatto da adulti per gli adulti, e lo è anche lo show. E’ uno sguardo indipendente e sconnesso sui supereroi in un modo che gli altri non sono stati in grado di fare. Penso che per le persone che stanno cercando qualcosa di un po’ più maturo, qualcosa che non hanno mai visto in televisione… allora questo sia quello show. Questo è ciò che il fumetto è sempre stato, e questo è ciò che lo show sarà. Chi potrebbe chiedere di più?

Costi e ricavi del 2014

In un report dettagliato apparso nei giorni scorsi su Deadline, il famoso sito sul cinema e il mondo dello spettacolo, attraverso il sempre bene informato Mike Fleming, sono stati analizzati gli exploit al box office americano e internazionale di alcune delle principali pellicole uscite nel corso del 2014, allegando anche gli incassi derivati dal merchandise e altri settori, come la vendita dei diritti televisivi.
Tra i film analizzati vi sono, per quanto riguarda il genere supereroistico, The Amazing Spider-Man 2: Il potere di Electro e e Captain America: The Winter Soldier i quali hanno avuto diversi risultati sul piano generale.
Per il sequel diretto da a seguito di un incasso negli Stati Uniti che, come noto, è stato tra i più bassi per il franchise legati all’arrampicamuri con appena 202 milioni di dollari, sono da sottolineare i 411 milioni sul mercato internazionale a cui si aggiungono i 94 milioni ricavati dal box office cinese, che oramai viene osservato come un mercato a sé stante dagli analisti.
In generale ha pesato fortemente il budget di 255 milioni, non recuperato in patria, a cui si sono sommati i pesanti costi per la promozione sul territorio nordamericano (90 milioni di dollari) e internazionale (85 milioni di dollari) e quelli per la vendita dell’home video (24 e 38 milioni di dollari) come potete evincere da questo riquadro, che fornisce in totale i costi e i ricavi, oltre alle partecipazioni per il cast.
Il film sui mutanti Marvel diretto da Bryan Singer si è confermato come noto uno dei più grandi successi per il franchise sugli X-Men. Nel riquadro di Deadline si possono notare, oltre agli ottimi risultati nei tre box office (USA, internazionale e cinese), anche il risultato dell’home video che sui due principali mercati fornisce una cifra vicina ai 200 milioni di dollari di incasso totali. Un altro particolare da segnalare è che, a differenza del film di Webb, i costi per la promozione in patria e all’estero da parte della Fox per il film sono stati decisamente bassi, cosa questa che dimostra il più delle volte come una oculata strategia non troppo dispendiosa possa portare comunque forti benefici.
Per quanto riguarda invece Captain America: The Winter Soldier il sito fa una lunga e dettagliata analisi su una delle pellicole di maggior successo della Marvel, elencando alcuni fattori determinanti.

Già dall’esordio il film ha decretato, con un incasso di 95 milioni di dollari, il miglior debutto di sempre negli Stati Uniti, per un’uscita di aprile del fine settimana. I nostri esperti dicono che, nonostante la presenza dei membri del cast di The Avengers, i rischi non sono stati particolarmente alti. Ricordatevi che la Marvel ha fatto firmare alla maggior parte dei partecipanti accordi che davano alla fabbrica dei supereroi fino a nove opzioni di gestione del contratto per quasi tutti gli attori. Questo non significa che siano stati pagati poco, bensì che quanto gli spettava gli è arrivato dopo che Marvel e Disney avevano recuperato interamente i costi. Il film, davvero elettrizzante e bello da vedere, ha avuto il risultato che qualsiasi studio spererebbe per un sequel. Ha incassato 259,8 milioni di dollari in America e Canada, 339,4 milioni a livello internazionale e altri 115.6 milioni in Cina (anche se dobbiamo ricordare la spartizione che spetta alla divisione cinese per la distribuzione, per cui Marvel al netto ha incassato 28.9 milioni). Arriviamo così a 714.8 milioni di dollari.
Quasi il doppio dei 370 incassati da Capitan America: Il Primo Vendicatore (distribuito dalla Paramount), che ha incassato 176,7 milioni in America e Canada e 193,9 negli altri paesi. Gli incassi in patria hanno comunque rappresentato un buon profitto, ma è alla crescita internazionale che dobbiamo l’incredibile successo dell’eroe con lo scudo. A conti fatti, la Disney ha incassato, al netto, 166,2 milioni, con una percentuale di guadagno annuale dell’1,35.

Le cose sono andate bene anche per , che con un incasso globale di 774 milioni di dollari ha portato alla Disney un profitto di oltre 200 milioni di dollari. Il tutto anche grazie ai forti incassi nel settore home video (in patria oltre i 130 milioni) e bassi costi di promozione, nonostante i personaggi misconosciuti al grande pubblico e il fatto che non fosse ancora una star cinematografica a tutti gli effetti.

Marvel annuncia piano licensing 2015

Nei giorni scorsi Disney Consumer Products ha annunciato un piano di ampio respiro per i suoi principali franchise Marvel nel 2015 compresi programmi per le nuove uscite, cinematografiche e televisive, come Avengers: Age of Ultron e Daredevil.
Sia The Avengers che il franchise di Spider-Man hanno generato più di 1 miliardo di dollari dalle vendite al dettaglio in tutto il mondo nel 2014, e le vendite di giocattoli della Marvel negli Stati Uniti sono cresciute di circa il 13 per cento l’anno scorso, secondo The NPD Group, risultati questi che portano lo studio a puntare sempre più in alto in quanto a offerta.

Marvel è diventato un super-brand a sé stante, grazie al suo straordinario universo di personaggi in cui identificarsi non solo tramite i film, ma anche attraverso i suoi fumetti, libri, applicazioni, giochi e serie tv, che continuamente forniscono una epica narrazione con l’azione, il cuore e l’umorismo – ha affermato Josh Silverman, vice presidente esecutivo del settore licenza globale di DCP – Siamo entusiasti di costruire su questo enorme slancio e l’attesa incredibile intorno al prossimo film Avengers, una serie di iniziative di prodotti attraenti per i fan di tutte le età.

Disney Consumer Products  lancerà uno dei suoi programmi di prodotti di consumo più grande quest’anno per Avengers: Age of Ultron. Il marchio sarà ampliato in quello che DCP considera come “potenziali categorie” come la moda femminile e lo stile di vita sano in un programma che conterrà sia l’intero team degli Avengers sia attraverso personaggi individuali. Nuovi contenuti animati accompagneranno l’uscita del film, che comprenderà offerte da Hasbro, LEGO, Hot Wheels, Funko e altre ancora. Inoltre la Marvel sta lavorando sul settore chiave delle vendite al dettaglio attraverso la creazione di programmi legati all’uscita della pellicola diretta da il prossimo 1 maggio. Oltre il 2015, l’azienda sta inoltre guardando al settore dell’animazione per il franchise su Disney XD e un nuovo microsito MarvelKids.com dove i bambini potranno interagire regolarmente con i personaggi e sperimentare nuovi contenuti.
Il programma dell’azienda prevede anche il supporto alle serie televisive targate Netflix, ovvero l’imminente Daredevil e le prossime A.K.A. Jessica Jones e Luke Cage con un programma di merchandising Marvel Knights che aprirà nuove opportunità per linee di prodotto, con uno stile più spigoloso, così come nuove opportunità dirette a fan sia adolescenti che adulti.
Infine, novità giungono dalla linea di Cosbaby Figures della Hot Toys ispirata al sequel sui Vendicatori. Nei giorni scorsi la società ha diffuso nuove immagini che includono anche i personaggi di Vedova Nera e Occhio di Falco, mentre ancora nessun segno di Quicksilver e Scarlet.
Disney Consumer Products nel frattempo sta per lanciare un programma di prodotto casalinghi con piccoli elettrodomestici raffiguranti proprio i personaggi del film. Licenziatari come la Select Brands stanno progettando una linea completa di prodotti come un waffle dei Vendicatori che permette ai fan di fare cialde con il martello di Thor, lo scudo di Capitan America, il casco di Iron Man e il pugno di Hulk. Altre offerte comprendono tostapane e caffè monodose. Inoltre, Robe Factory stanno per lanciare un nuovo mini-frigo di Iron Man.

New Line distribuisce film Bat Kid

La New Line Cinema ha annunciato nei giorni scorsi che distribuirà nei cinema , documentario che narra gli eventi dietro le quinte avvenuti il 15 novembre 2013, quando la città di San Francisco fu trasformata in Gotham City per esaudire un bambino di 5 anni, Miles Scott, affetto da leucemia. La pellicola vedrà come noto la partecipazione dell’attrice premio Oscar Julia Roberts anche in qualità di produttrice in collaborazione con Lisa Gillan e Marisa Yeres Gill tramite la  Red Om Films.

Cinebrevi

Nuove immagini dal set di Supergirl che ritraggono la protagonista Melissa Benoist e il collega   impegnati in alcune riprese.

Si ringrazia per la collaborazione Giulia Prodiguerra.

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