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“I Soliti Idioti” guest star della “Sarda Messa” di Don Alemanno a Cartoomics 2015

Comunicato Stampa

CARTOOMICS NEL SEGNO DELLA (DIVINA) COMMEDIA.

Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli de “I Soliti Idioti” saranno le guest star della “Sarda Messa” di , in programma a sabato 14 marzo.

"I Soliti Idioti" guest star della "Sarda Messa" di Don Alemanno a Cartoomics 2015 - unnamed6Sabato 14 marzo alle ore 15.15, presso l’Agorà 3-Comics & Entertainment (Fiera Milano Rho), , irriverente fumettista sardo creatore del personaggio di successo Jenus di Nazareth, farà gli onori di casa della “Sarda Messa… con sorpresa”, un evento imperdibile per i visitatori della ventiduesima edizione di , storico appuntamento fumettistico milanese. Super guest star dell’evento saranno infatti Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli, che il 19 marzo torneranno in tutte le sale cinematografiche con “La solita Commedia – Inferno”.

A tre anni di distanza dall’ultima pellicola, il celebre duo della sitcom “I Soliti Idioti” condurrà il pubblico alla scoperta di “nuovi peccati” da catalogare sulla Terra, indossando le sorprendenti vesti di Dante e di un moderno Virgilio. Questa “versione 2015” dell’Inferno dantesco rappresentata nel film ha fornito l’idea di una collaborazione con Don Alemanno, che ha realizzato il character poster per la promozione pubblicitaria, in un incontro, davvero spregiudicato, di due dei fenomeni satirici più di successo degli ultimi anni.

Don Alemanno torna a Cartoomics per aspergere le sue pecorelle in occasione della presentazione del suo nuovo libro Pillole di Jenus vol.2, la raccolta delle dissacranti vignette che hanno infiammato e fatto divertire il popolo del Web, con l’aggiunta di un’ampia sezione inedita! Un ritorno alle origini per il Don, la cui inarrestabile ascesa nel 2013 era stata segnata proprio dalle Pillole diffuse in rete e ricolorate per l’occasione.

Don Alemanno nasce in terra nuragica nel lontano 1981. Per farlo piangere l’infermiera lo sculacciò, ma a distanza di anni l’unica cosa che ottenne fu una vignetta recapitata a casa, che la ritraeva in pose decisamente equivoche. I banchi di scuola si dimostrarono terreno fertile per lo sviluppo artistico del giovane Don, che tra una Tartaruga Ninja e un Cavaliere dello Zodiaco, passava l’ora di ricreazione a disegnare, gratis, per i propri compagni. Un giorno uno gli chiese i 5 Samurai ed egli, rifiutatosi perché non intendeva sprecare tutta la ricreazione per elaborare 5 armature diverse, disegnò l’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga, che imbracciava un piccone. Il compagno di classe rimase molto deluso ma, per puro caso, conservò il disegno. Quel disegno ora con tutta probabilità vale oro, non andateglielo a dire. Per il Don fu l’illuminazione: la satira era la sua missione e, prima o poi, in un futuro lontano, se ne sarebbe reso conto. E infatti il radioso futuro che meritava si dimostrò essere talmente lontano che, nel corso degli anni, si dedicò ai più disparati lavori: piantò cocomeri in campagna, fece l’agente immobiliare, l’aiuto cuoco, l’infermiere, il sacerdote, il pornoattore, l’astrofisico, il parrucchiere gay e il parrucchiere etero. Solo nel 2012 decise che i tempi erano maturi: era giunto il momento di dar vita alla sua prima vera Creatura: una fan page sul popolare social network Facebook, chiamata “Jenus di Nazareth” dove, con sferzante spirito satirico, iniziò a criticare e a sbeffeggiare le malefatte e le maledette del Clero e a rileggere le figure bibliche in chiave 2.0. Don Alemanno deriva il suo nome da un’antica leggenda babilonese, conosciuta in Mesopotamia per avere una terribile caratteristica: chiunque l’avesse raccontata, sarebbe morto per prolasso totale, dopo 19 giorni di atroci sofferenze. Ecco perché, in alternativa, vi diremo che si tratta della sintesi dei termini “Alessandro” + “Mannu”, Alessandro il Grande in sardo. Ma è solo un modo per sviare l’attenzione…

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