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Pereira a fumetti: le forme e i colori del Portogallo.

Pereira a fumetti: le forme e i colori del Portogallo. - 14L’adattamento a fumetti del bellissimo romanzo di Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira, pubblicato in Italia nel 1994, rappresenta l’omaggio della collana Prospero’s Book di Tunuè al grande scrittore. Il volume, sceneggiato da Marino Magliani con i disegni di Marco D’Aponte, arricchisce la storia di forme e colori, finora solo immaginati attraverso le pagine del libro, ma che diventano indispensabili per seguire la storia ambientata nelle splendide piazze della capitale portoghese, per viaggiare verso Parede alla volta dell’oceano di Santo Amaro e immergersi nei ricordi del mare gelido della costa di Porto.

Nel passaggio dalla narrativa al fumetto, Marino Magliani rimane fedele al testo e riesce a non tralasciare nessuna sfumatura dell’opera di Tabucchi. L’affanno e la fatica, i pensieri e le ossessioni, i sogni e i rimpianti di Pereira sono tutti raccontati e messi in scena.

Subito appare Lisbona con il suo cielo azzurro feroce e i suoi colori saturi dell’estate del 1939, mentre la città è oppressa dall’afa estiva e dalla dittatura di Salazar. In questo clima si muove Pereira, giornalista della pagina culturale del “Lisboa”, intento a tradurre racconti di scrittori stranieri, a celebrare ricorrenze e pubblicare necrologi per commemorare le perdite dei grandi autori della letteratura.
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Si presenta in toni grigi la vita di Pereira, così come la stanzetta in cui lavora in redazione, dove è ossessionato dal pensiero della morte incombente e dal ricordo della moglie perduta. Il personaggio che compare davanti al lettore è un uomo solo e sconfitto: ha rinunciato a prendersi cura di se stesso e della propria salute, ha trascurato la propria coscienza politica e si è rifugiato in una visione sterile della letteratura, come se questa fosse indipendente dalla vita e dalla società.

Pereira a fumetti: le forme e i colori del Portogallo. - marta1Le tonalità cromatiche si rianimano nell’incontro con l’energia della gioventù rappresentata da Monteiro Rossi e dalla sua compagna Marta. Monteiro potrebbe essere il figlio che Pereira non ha mai avuto, pronto a irrompere nella sterile routine del giornalista con una nuova forza vitale. “Senta, dottor Pereira, di morte sono stufo, scusi se sono franco con lei, ma poi perché queste domande?(…) a me interessa la vita”.

Marta, dal suo canto, incarna una sfavillante bellezza femminile, prima con i lunghi capelli rame e poi con unluminoso caschetto biondo, quando acquista l’identità di Lise Delaunay, di professione pittrice. Questo nome rimanda immediatamente al cubismo orfico, in cui la scomposizione della forma cubista avviene attraverso il colore. Ritroviamo nello stile di Marco D’Aponte questo stesso uso del colore: le campiture sconfinano oltre i bordi del disegno e appaiono slegate dalle forme interne.
Ma  il disegnatore va oltre l’Orfismo, elaborando uno stile pittorico di sintesi delle avanguardie artistiche (espressionismo, cubismo, fauvismo, astrattismo) in cui l’aderenza alla realtà figurativa lascia spazio, di volta in volta, all’esasperazione e alla deformazione dei volti o all’estrema essenzialità di pochi tocchi di matita. Dopo il grigio e le tonalità scure della parte iniziale del volume, il centro della narrazione si caratterizza per i colori pieni e vivaci, il blu del mare, la luce aranciata degli esterni, le verdissime tappezzerie.
Nell’ultima parte, invece, laddove la vicenda si fa più drammatica, il colore scompare fatta eccezione per delle strisce di un rosso violento e del tratteggio a matita accompagnato da un’estrema sintesi nell’uso dei balloon. I diversi cambiamenti dello stile grafico corrispondono al mutamento interiore dell’io del protagonista, che piano piano prende coscienza di sé, delle proprie potenzialità come scrittore in grado di denunciare gli eventi,  con un nuovo “io egemone” che prende possesso della sua anima.

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Alla fine del libro ritorna l’azzurro iniziale del cielo portoghese, stavolta però in una forma più intensa, dove non appaiono più protagoniste le case della capitale, ma si staglia la figura di un uomo in fuga, Pereira, della cui storia apprezziamo ancora una volta l’intensità, resa visibile grazie soprattutto ad una straordinaria costruzione del disegno e del colore.

Abbiamo parlato di:
Sostiene Pereira
Antonio Tabucchi, adattamento di Marino Magliani e Marco D’Aponte
Tunuè – Collana Prosperos’ Book, 2014
174 pagine, cartonato, colori – 19,90 €
ISBN: 9788867901326

3 Commenti

3 Comments

  1. MyNameIsNoOne

    28 febbraio 2015 a 18:55

    Complimenti!
    Bellissma recensione!
    Sono un grande lettore di Tabucchi e Sostiene Pereira mi e’ piaciuto moltissimo… Non vedo l’ora di leggere questo fumetto.
    Un grazie a Lo Spazio Bianco e all’autrice della recensione per averlo segnalato!

    • la redazione

      la redazione

      2 marzo 2015 a 13:42

      Grazie a te!

      • Claudia Grieco

        Claudia Grieco

        2 marzo 2015 a 14:47

        Grazie mille :)

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