Cronache

Inedito Crepax: le opere di Guido Crepax in mostra a Milano

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Il 9 gennaio è stata inaugurata a Milano, presso la Feltrinelli di Piazza Piemonte la mostra dedicata a Inedito Crepax, volume edito Edizioni BD che raccoglie alcune delle ultime tavole di , autore entrato di buon grado nella storia del fumetto italiano grazie alla sua creazione più famosa: . In occasione dell’apertura della mostra, primo evento del 2015, che si consacra l’anno del cinquantesimo anniversario di , Antonio, Caterina e Giacomo Crepas, i figli di Guido, erano presenti per raccontare alcune curiosità inerenti il lavoro del padre.

Punti salienti dell’incontro sono stati la commistione tra cinema e fumetto presenti in buona parte delle sue opere, la passione dell’autore per il jazz e il suo incredibile attaccamento al lavoro anche durante la malattia.

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Dopo aver raccontato dell’incredibile aria di libertà che vigeva in casa e che ha dato modo ai tre sin da piccoli di entrare in contatto con il lavoro del padre “senza essere sottoposto a censura” è proprio la passione del proprio padre per le altre arti a prendere il sopravvento e a spingere Antonio a raccontare dell’avvicinamento di Guido alla rivisitazione e/o al citazionismo dei classici di cinema e letteratura.

Il primo adattamento letterario è stato Histoire d’O, dopo dieci anni di lavoro su storie di Valentina completamente ideate da lui. All’inizio non ne era convinto e riteneva strano lavorare su un soggetto non suo; proprio per questo ci teneva particolarmente a dare, all’interno di queste opere, il suo personale punto di vista, un’interpretazione originale della storia. Dopo Histoire d’O e Emmanuelle invece è nato in lui il bisogno di rielaborare i libri che lo avevano formato da Kafka, a Dottor Jeckyll e Mister Hyde di Stevenson al Dracula di Bram Stocker.

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E ancora:

Se si sfoglia la storia L’astronave pirata (1968) si può notare come i caccia disegnati siano identici a quelli di Guerre Stellari (1977), e di come ad un certo punto appaia l’elmo di Darth Vader. C’è contemporaneità anche tra il suo Dracula e quello del film di Coppola, tanto che in alcuni casi si possono affiancare le immagini alle sequenza del film, tanto sembrano una lo storyboard dell’altro. Per noi è importante sottolineare come ci fosse clima di osmosi che portava i vari artisti alla collaborazione e al continuo scambio, generando un ambiente che, come humus, creava terreno fertile in cui venivano liberate idee interessanti e originali. Il bisogno di nostro padre di cercare il collegamento con le altre forme d’arte è immediatamente osservabile anche da queste tavole inedite, in cui non manca mai di citare libri pellicole.

Ne è un esempio la tavola che ritrae Anna Karenina con le sembianze di Greta Garbo o la decisione di giocare con Valentina e la pellicola L’amico sconosciuto, riproponendo in una serie di tavole la scena iniziale del film, in cui un uomo vestito da Babbo Natale rapina un impiegato.

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Altro tema cruciale su cui si è focalizzato l’incontro è l‘amore di Crepax per la musica Jazz. L’autore, che nel corso del tempo ha disegnato le copertine di numerosi dischi, cita i suoi brani preferiti anche in alcune sue opere, come ha spiegato Caterina:

L’uomo di Harlem parla di jazz e di rivoluzione russa, due argomenti che facevano parte della sua cultura. La narrazione nel fumetto è molto originale: tutta la storia è colorata (anche se gli originali sono in b/n poiché ai tempi si usava colorare nelle pellicole) ad eccezione delle parti dove vi è musica jazz, in cui nostro padre suggerisce l’ascolto della sua musica preferita del momento. Numerosi richiami al jazz si ritrovano poi in all’interno di alcune storie di Valentina: ne è un esempio Nessuno, dove vi sono delle parti ambientate in America in cui vengono citati tutti i suoi pezzi preferiti.

L’incontro termina dopo un breve confronto su Baba Yaga, unico film di Valentina uscito nelle sale, prodotto incapace di ritrarre il mondo surreale del personaggio di Crepax, permettendoci di dare un ultima sbirciata alle tavole in mostra prima della chiusura della libreria.

Abbiamo parlato di:
Crepax – Inedito

Edizioni BD, 200 pagine – 20 euro
Brossurato, b/n e a colori
ISBN: 9788868830427

 

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