Recensioni

“Sock Monkey”, la poesia dello humor, tra forma e sostanza

sock-monkey_3

"Sock Monkey", la poesia dello humor, tra forma e sostanza - SockMonkeyCoverIn America, si sa, tutto è permeato di quella magia impossibile da ritrovare in luoghi non benedetti dalla Statua della Libertà; tra i tanti aspetti, anche quello ludico vanta una tradizione diversa da quella italiana: lì un “sock monkey” è un giocattolo che, lavorato da resti di calzini, prende la forma di una scimmietta.
È a questa tradizione che si ispira il lavoro probabilmente più importante di Tony Millionaire, che non le reca un tributo ma, anzi, si impegna a espropriarne dall’interno il significato originale. Rendendo protagonista dei suoi sketch comici la scimmia più amata dai bambini americani, caricata però di caratteristiche decisamente non fanciullesche, Millionaire infatti dichiara fin da subito il leitmotiv delle sua arte: il distacco tra la forma e la sostanza, l’obiettiva differenza tra la realtà e l’apparenza.

La scimmia Zio Gabby e l’amico Sir Corvo nascono alla fine degli anni ’90 dal talento di Millionaire, al secolo Scott Richardson, celebre cartoonist di strip stravaganti dalle tinte fosche: sono storie che non assicurano sempre un lieto fine, e che per questo appassionano il pubblico ormai stanco di banali storie buoniste, apparse su testate del calibro del New York Times, del New Yorker, del Wall Street Journal.

In una casa vittoriana che crea un’ambientazione onirica per gli eventi, abitano la scimmia protagonista con una passione segreta per la poesia, il corvo ubriacone dagli occhi di bottone che non sa come volare, la malefica bambola di porcellana Inches, e la proprietaria di tutti questi giocattoli, la piccola Anne Louise, che resta tuttavia sullo sfondo. Inutile soffermarsi sulle singole storie (in tutto undici), che non possono essere analizzate senza rovinare l’effetto comico-brutale del finale. Al lettore basti dunque sapere che le avventure dei due compari regalano una lettura originale, che attraversa il macabro ma termina con un’amara risata. Paradossale, è vero: ma è proprio questo l’effetto straniante cercato da Millionaire, che ha pubblicato per Dark Horse per circa un decennio le peripezie di una delle coppie più strambe e tenere del mondo dei fumetti, e di cui ora in America è uscita la raccolta ufficiale nell’elegante volume Sock Monkey Treasury: A “Tony Millionaire’s Sock Monkey” Collection, approdato a fine 2014 in Italia per Edizioni BD, fortemente voluto dalla direttrice della collana Psycho Pop Micol Beltramini.

"Sock Monkey", la poesia dello humor, tra forma e sostanza - Sock2Presentata al pubblico in occasione del Lucca Comics and Games 2014, l’edizione cartonata in bianco e nero presenta degli stupefacenti – l’aggettivo è quanto mai pertinente – inserti a colori, con un disegno dalla linea sottile ma ricco di dettagli, quasi baroccheggiante nella sua sovrabbondanza indispensabile.
L’impianto del volume è elegante: ogni titolo della storia è riportato in lingua originale in caratteri di volta in volta diversi, accomunati da linee classiche e senza troppi fronzoli, ma con uno sfondo grafico accattivante. Un plauso va inoltre riconosciuto alla resa perfetta in italiano dell’originale linguaggio irriverente (un esempio su tutti: l’uso di Grande Giove! al posto dell’esclamazione in inglese arcaico Gadzooks!), che Millionaire usa come strumento essenziale per dare un taglio ai luoghi comuni in fatto di fumetto.

D’altronde, sono chiare l’influenza della cultura pop nel ritmo dei dialoghi allucinanti, quasi nevrotici, e l’ispirazione di certa letteratura alta, che richiama le gesta del postmodernismo americano, ma che non dimentica la tradizione: Melville, ad esempio, è l’indiscusso padre della storia “The Inches incident”, non a caso l’unica con una struttura più strettamente letteraria, come la suddivisione in capitoli o l’andamento lento e fluido del racconto.
La varietà della scrittura si avverte nella netta discrepanza tra le avventure in bianco e nero e quelle a colori: più crude e permeate di uno humor nero glaciale le prime; le seconde, invece, tenere e fiabesche, appartenenti ad un mondo incantato in grado di trasportare il lettore nella sua dimensione fanciullesca con racconti delicati, quasi stridenti con le storie precedenti, ma sempre in linea con la spietata rappresentazione di una realtà, che spesso è dura e incomprensibile, ma a volte regala momenti di tenerezza inaspettati da accogliere con stupore e lo sbrilluccichìo degli occhi, proprio come la scimmietta di pezza di fronte ai misteri della natura.

"Sock Monkey", la poesia dello humor, tra forma e sostanza - Sock1

E visto il grande successo ottenuto in patria e all’estero, Tony Millionaire ha anche pubblicato in America una storia illustrata con la collaborazione dell’animatore Matt Danner, Sock Monkey Into The Deep Woods, che narra le origini della storia della scimmietta dissacrante e che è il punto di partenza per una trasposizione cinematografica, a metà tra la computer grafica e il live action. Ecco il trailer originale:

Abbiamo parlato di:
Sock Monkey Treasury
Tony Millionaire
Edizioni BD, Novembre 2014
Cartonato, bianco e nero e colori, 320 pagine – 29,00 €
ISBN: 9788868830519

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lo Spazio Bianco: nel cuore del fumetto!

Inizio