Recensione in Breve: 1500 caratteri al massimo per parlare di un fumetto.

Kick-Ass 1

Copertina di Kick-Assdi e .
Panini Comics, 2010 – 96 pagg. col. bros. – 11,00euro
Ponendosi nel solco tracciato da opere quali “”, “The Dark Knight Returns” e “Bratpack” di , ricalibra le coordinate dell’universo supereroistico, derubricando in modo pressoche’ definitivo il superhero a semplice uomo – campione dei nostri tempi. Coltivando l’eroismo urbano del giovane samaritano Dave Lizewski, Millar amalgama stereotipi e fantasie adolescenziali di potere spingendo il suo personaggio a una progressiva emersione dall’anonimato scolastico e dal processo di etichettatura sociale (cioe’ dall’essere un nerd). La decisione di indossare un costume per combattere il crimine, rappresenta per Dave la direzione di un percorso formativo che prende le mosse dall’ossessione per le gesta degli eroi cartacei e che sfocia nello scontro con una quotidianità brutale e violenta. Tracciando una linea tra il fumetto supereroistico anni ’60 (Spider-Man di e ) e la libertà espressiva del fumetto indipendente, “Kick-Ass” trova il giusto equilibrio tra classicismo e modernita’, bilanciando un sottile senso di de’jà vu e una trama snella ed elettrizzante. Vibrante e di grande maturità espressiva l’apporto illustrativo di ., impegnato a destreggiarsi tra zuffe sanguinarie e ritagli di vita quotidiana, che coniugano efficacemente le radici paterne a una nuova cifra stilistica. (Ferdinando Maresca )

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