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Robert Moses: il lato oscuro dell’urbanistica e della società americana

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“Lo spirito fanciullino di un giovane ragazzo ebreo nel corpo di un demiurgo fervido di idee e al tempo stesso calcolatore.”

Robert Moses: il lato oscuro dell’urbanistica e della società americana - www.inmondadori.it_Robert Moses è forse una delle figure più controverse del secolo scorso, i cui interventi di architettura ed espansione urbana sulla città di New York hanno effetto ancora oggi, sebbene molti non se ne rendano pienamente conto. Un episodio che, se resta probabilmente poco conosciuto agli americani che l’hanno vissuto, resta ancora più oscuro a noi, ma non per questo meno importante. La figura di Moses è stata paragonata a quella dell’urbanista Georges Eugène Haussmann (più conosciuto come Barone Haussmann), che a metà ‘800, modellò il centro della Parigi del Secondo Impero per ben diciassette anni. Quella di Moses fu una reggenza urbana assoluta e incontrastata, durata per quasi mezzo secolo. Nato nel 1888 in una famiglia della grande borghesia ebraico-tedesca, Moses si era sempre contraddistinto per una grande prontezza di spirito: egli era, contemporaneamente, un’elitista e un’idealista, nel modo più feroce. La sua ascesa, iniziata nel 1924 e modulata dalla signora Moskowitz, filantropa e attivista, e da Alfred E. Smith, futuro governatore dello Stato, fomentò in maniera irrimediabile il suo idealismo, facendo assumere ai suoi progetti per una New York ideale le dimensioni di una gigantesca utopia.
Robert Moses – il signore segreto di New York, scritto da Pierre Christin (scrittore e sceneggiatore, noto soprattutto per il suo lavoro su Valérian e Laureline) e illustrato da Balez Olivier (prolifico autore francese) analizza lucidamente e nel modo più oggettivo possibile le molteplici sfaccettature di questa figura così complessa e rilevante per la storia americana e per la disciplina dell’urbanistica e dell’architettura, accendendo una riflessione più che mai attuale sull’espansione urbana e sulla costruzione indiscriminata.
Robert Moses: il lato oscuro dell’urbanistica e della società americana - mosesL’ambiguità e l’insondabilità del progetto complessivo di Moses sono rese alla perfezione, palesate nel fatto che egli odiasse le classi proletarie almeno quanto quelle più abbienti: tutte loro ostacolavano la realizzazione di quell’utopico progetto di perfetta armonia che aveva sviluppato nella sua mente. Egli era considerato come l’inarrestabile “grande distruttore”, fautore di una nuova purezza cittadina e architettonica. Nel volume di Christin e Olivier, egli diviene l’oggetto centrale di un’analisi su più fronti: quella dell’uomo, quella del costruttore, quella dell’utopista.

Al tempo stesso, gli occhi di Moses divengono lo specchio delle contraddizioni e delle evoluzioni storiche americane: le discriminazioni, i wasp, le proteste. L’opera analizza anche la controversia con la giornalista Jane Jacobs, assieme al suo personaggio e al dramma dell’essere una donna emancipata negli anni ’50-’60. Tra i due si sviluppò infatti un’opposizione tra il razionalismo funzionale e la difesa di un tessuto urbano strutturato e da preservare, contro lo sradicamento sistematico in nome dell’utopia di un solo uomo.

Robert Moses: il lato oscuro dell’urbanistica e della società americana - 0040631e03b93976c31c484b04bb98e7La sceneggiatura e i dialoghi di Christin sono asciutti, incalzanti e concisi: riescono a non annoiare, nonostante questo possa un argomento potenzialmente ostico, se non maneggiato con la giusta cautela. La narrazione, pur presentando numerosi fatti e nozioni, non risulta mai pesante, riuscendo a mantenersi fluida e scorrevole.
Il disegno, dai colori netti e accesi, ha un tratto semplice e funzionale alla narrazione, descrivendo con somma abilità i volti storici che hanno circondato Moses nelle loro caratteristiche salienti. Le vedute e i panorami sono perfetti, a un livello quasi maniacale, e ci guidano in un bellissimo viaggio attraverso i palazzi, i vicoli e le grandi strade di quella che, proprio grazie a Moses, è divenuta la Grande Mela.

Il grande pregio di Robert Moses – il signore segreto di New York è quello di analizzare con lucidità e chiarezza un episodio della storia urbana, sociale e politica americana a noi piuttosto oscuro, e di portarcelo in una forma documentaristica che lo rende fruibile anche a chi è completamente digiuno di architettura e urbanistica.

Abbiamo parlato di:
Robert Moses. Il signore segreto di New York
Christin Pierre, Balez Olivier
Traduzione di Francesco Savino
, dicembre 2014
98 pagine, a colori, rilegato – 15,00€
ISBN: 9788865432419

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